{"id":2302,"date":"2024-12-13T13:53:30","date_gmt":"2024-12-13T12:53:30","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=2302"},"modified":"2024-12-15T06:50:56","modified_gmt":"2024-12-15T05:50:56","slug":"le-parole-siano-libere-di-pascolare-fuori-dai-recinti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2024\/12\/13\/le-parole-siano-libere-di-pascolare-fuori-dai-recinti\/","title":{"rendered":"Le parole siano libere di pascolare fuori dai recinti"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2303 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2024\/12\/gen-300x296.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2024\/12\/gen-300x296.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2024\/12\/gen.jpg 538w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Sul Corriere del 29 Novembre, Liliana Segre sostiene la necessit\u00e0 di limitare l\u2019uso della <span style=\"color: #ff0000\">parola<\/span> \u201cgenocidio\u201d in base alle caratteristiche degli eventi che l\u2019hanno coniata e forgiata. Il massacro a Gaza, scrive la Senatrice a vita, NON ha elementi riconducibili ai due \u201ccaratteri tipici&#8221; dei genocidi precedenti, quindi in quella circostanza l&#8217;uso della <span style=\"color: #ff0000\">parola<\/span> sarebbe da evitare.<\/h3>\n<h3>Secondo la Signora Segre, i genocidi subiti dagli Armeni, Ucraini, Ebrei, Rom, Sinti, Cambogiani e Tutsi rientrano in due caratteristiche:<\/h3>\n<h3>1. pianificazione della eliminazione completa (anche solo nelle intenzioni) dell\u2019etnia o del gruppo sociale oggetto della campagna genocidaria.<br \/>\n2. l\u2019assenza di un rapporto funzionale con una guerra.<\/h3>\n<h3>Nel punto 2, il rapporto funzionale tra le due guerre mondiali e i rispettivi genocidi (Armeni + Sinti Rom Ebrei) esiste eccome, ma in senso contrario al modello della Senatrice: non genocidio in funzione della guerra, ma guerra momento storico indispensabile dove nascondere la vergogna di un genocidio. E&#8217; esattamente quello che sta accadendo a Gaza.<\/h3>\n<h3>Nel punto 1, i Palestinesi di Gaza sono un &#8220;gruppo sociale&#8221; a s\u00e8. Quella Striscia di terra, infatti, ha connotati unici, chiusa com\u2019\u00e8 tra Israele, un angolo di Egitto, e il mare. I \u201cdiversamente Semiti\u201d che la abitano formano una categoria a parte, anche rispetto ai Palestinesi di Cisgiordania (spostati alla bisogna), e quelli di Israele (contingentati nel 1948). Spiace rimarcare che quei connotati siano dati dalla geografia, ma anche dalla natura identitaria dello stato ebraico: in qualsiasi stato moderno occidentale, \u201cidentitario\u201d sarebbe sinonimo di \u201crazzista\u201d.<\/h3>\n<h3>Per rientrare nel modello di Liliana Segre, occorre dunque distinguere il genocidio dei Gaziani dalla &#8220;ramazza&#8221; etnica riservata ai pi\u00f9 fortunati fratelli in Cisgiordania, ai quali viene semplicemente chiesto di farsi pi\u00f9 in l\u00e0.<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sul Corriere del 29 Novembre, Liliana Segre sostiene la necessit\u00e0 di limitare l\u2019uso della parola \u201cgenocidio\u201d in base alle caratteristiche degli eventi che l\u2019hanno coniata e forgiata. Il massacro a Gaza, scrive la Senatrice a vita, NON ha elementi riconducibili ai due \u201ccaratteri tipici&#8221; dei genocidi precedenti, quindi in quella circostanza l&#8217;uso della parola sarebbe da evitare. Secondo la Signora Segre, i genocidi subiti dagli Armeni, Ucraini, Ebrei, Rom, Sinti, Cambogiani e Tutsi rientrano in due caratteristiche: 1. pianificazione della eliminazione completa (anche solo nelle intenzioni) dell\u2019etnia o del gruppo sociale oggetto della campagna genocidaria. 2. l\u2019assenza di un rapporto [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2024\/12\/13\/le-parole-siano-libere-di-pascolare-fuori-dai-recinti\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[379731,547862,34299,434366],"tags":[225812,256838,595681],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2302"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2315,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions\/2315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}