{"id":2908,"date":"2026-05-02T03:50:03","date_gmt":"2026-05-02T01:50:03","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=2908"},"modified":"2026-05-02T03:59:53","modified_gmt":"2026-05-02T01:59:53","slug":"a-fette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2026\/05\/02\/a-fette\/","title":{"rendered":"A fette"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2912 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2026\/05\/chat-1-300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2026\/05\/chat-1-300x300.png 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2026\/05\/chat-1-150x150.png 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2026\/05\/chat-1.png 425w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>All\u2019inizio del 2025, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth annunci\u00f2 che gli Stati Uniti avrebbero spostato altrove il proprio baricentro strategico, e che l\u2019Europa si sarebbe dovuta fare carico della guerra in Ucraina.<\/h3>\n<h3>Sul canale YouTube di Glenn Diesen (<span style=\"color: #0000ff\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ef0sHx33C-g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/span>), l\u2019analista geopolitico Brian Berletic cita un paper \u201cExtending Russia\u201d pubblicato nel 2019 da RAND Corporation, uno dei principali think tank americani, che proponeva varie strategie per sfruttare le vulnerabilit\u00e0 russe a vantaggio degli Stati Uniti (e a svantaggio dell\u2019Europa).<\/h3>\n<h3>Uno dei suggerimenti riguardava il modo di ostacolare l\u2019export del gas russo a buon mercato nella UE, sostituendolo con l\u2019antieconomico gas liquefatto americano. RAND prefigurava che per rendere sostenibile un tale scenario, sarebbe stato necessario introdurre sovvenzioni. Perch\u00e8, aggiungo io, solo una classe dirigente europea demente avrebbe fatto un passo del genere contro i propri interessi.<\/h3>\n<h3>Come ormai sappiamo, la guerra ha creato le condizioni perch\u00e9 alcune opzioni RAND diventassero realt\u00e0, rendendo pure superflue le sovvenzioni.<\/h3>\n<h3>Nonostante i proclami di Donald Trump che in campagna elettorale aveva promesso di far scoppiare la pace in ventiquattro ore, la tesi di Berletic \u00e8 che gli Stati Uniti non hanno mai avuto alcuna intenzione di fermare la guerra in Ucraina.<\/h3>\n<h3>Berletic paragona le ingerenze americane in Europa al taglio di un salame, fetta per fetta, coinvolgendo lentamente gli inconsapevoli europei.<\/h3>\n<h3>Nell\u2019intervista, viene citata una previsione di Romano Prodi (io ne avevo trovata una molto simile anche sul Financial Times del 4 Marzo 2025):<\/h3>\n<h3><span style=\"color: #ff6600\"><em>\u00abA un certo punto il gas russo comincer\u00e0 di nuovo a fluire verso l\u2019Europa, ma solo dopo che gli americani avranno preso il controllo dell\u2019infrastruttura dei gasdotti, per poterne ricavare la loro quota\u00bb.<\/em><\/span><\/h3>\n<h3>Sembra la tesi di un oscuro blogger che qualche tempo fa paragon\u00f2 le ingerenze americane in Europa a quelle di un parcheggiatore abusivo (<span style=\"color: #0000ff\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2026\/04\/20\/il-parcheggiatore-abusivo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/span>).<\/h3>\n<h3>Cos\u00ec come l\u2019America non ha alcuna intenzione di fermare la guerra in Ucraina, il metodo adottato altrove resta uguale: secondo Berletic gli Stati Uniti non vogliono fermare nemmeno la guerra in Iran. Quest\u2019ultima sta sconvolgendo non solo l\u2019approvvigionamento energetico cinese dal Medio Oriente, ma di tutta l\u2019Asia, compresi gli alleati degli Stati Uniti.<\/h3>\n<h3>La narrativa prevalente \u00e8 che sulla guerra in Iran, Trump abbia ceduto alle pressioni israeliane. Berletic vede invece una precisa strategia americana per strangolare energeticamente i Paesi asiatici, obbligando gran parte di loro ad acquistare il gas liquido americano, per poi trasformarli in arieti contro la Cina. In pratica, la stessa strategia adottata in Europa contro la Russia.<\/h3>\n<h3>Qual \u00e8 la forza oscura che trasforma il richiamo degli Stati Uniti in canto delle sirene per i suoi alleati? La promessa di essere protetti? Protetti da cosa? La Cina non fa una guerra dal 1979: che interesse avrebbe a invadere i suoi principali partner commerciali?<\/h3>\n<h3>Berletic ritiene che l\u2019unica soluzione per arginare l\u2019aggressivit\u00e0 a stelle strisce sia promuovere il multipolarismo, ma aggiunge che Stati Uniti non accetteranno mai di rinunciare alla loro supremazia.<\/h3>\n<h3>Nella visione distopica dell\u2019amministrazione Trump, man mano che l\u2019Ucraina viene consumata nella guerra, l\u2019Unione Europea dovrebbe prenderne il posto come nuovo \u201cproxy\u201d contro la Russia. Se fossimo in un film drammatico, saremmo al punto in cui l\u2019Europa \u00e8 in coma, e il multipolarismo prova a richiamarla alla vita.<\/h3>\n<h3>L\u2019esito \u00e8 incerto.<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>All\u2019inizio del 2025, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth annunci\u00f2 che gli Stati Uniti avrebbero spostato altrove il proprio baricentro strategico, e che l\u2019Europa si sarebbe dovuta fare carico della guerra in Ucraina. Sul canale YouTube di Glenn Diesen (qui), l\u2019analista geopolitico Brian Berletic cita un paper \u201cExtending Russia\u201d pubblicato nel 2019 da RAND Corporation, uno dei principali think tank americani, che proponeva varie strategie per sfruttare le vulnerabilit\u00e0 russe a vantaggio degli Stati Uniti (e a svantaggio dell\u2019Europa). 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