{"id":472,"date":"2021-11-23T08:39:38","date_gmt":"2021-11-23T07:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=472"},"modified":"2021-11-25T02:30:40","modified_gmt":"2021-11-25T01:30:40","slug":"jumping-the-shark","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2021\/11\/23\/jumping-the-shark\/","title":{"rendered":"Quando Fonzie salt\u00f2 lo squalo"},"content":{"rendered":"<h3><\/h3>\n<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-481 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/11\/5048640d-1b9e-4d88-baf5-8eebe18cdc77-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/11\/5048640d-1b9e-4d88-baf5-8eebe18cdc77-231x300.jpg 231w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/11\/5048640d-1b9e-4d88-baf5-8eebe18cdc77.jpg 431w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/>Un giorno dell&#8217;anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l&#8217;episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l\u2019inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d\u2019accordo: la puntata in cui <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VLDER6GP30c\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fonzie salt\u00f2 lo squalo<\/a>.<\/h3>\n<h3>\u201cHollywood, part 3&#8243; di Happy Days and\u00f2 in onda il 20 Settembre 1977. In quell\u2019episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all\u2019interno della quale nuotava un famelico pescecane. C\u2019era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo eseguiva il \u201cpericolosissimo\u201d exploit, mentre sul molo un folto gruppo di ammiratori tratteneva drammaticamente il respiro.<\/h3>\n<h3>L\u2019espressione \u201cJumping the Shark\u201d \u00e8 poi entrata nel linguaggio comune per descrivere l\u2019azione di chi escogita una soluzione talmente ridicola da marcare un punto di non ritorno. Agli occhi delle generazioni successive, gli autori di Happy Days avrebbero adottato quella funambolica trovata perch\u00e8 non sapevano pi\u00f9 cosa inventarsi per rimanere sulla cresta dell\u2019onda. Ma non and\u00f2 esattamente cos\u00ec.<\/h3>\n<h3>Giudicato con il gusto di quegli anni, Fonzie e lo squalo non segnarono un punto di disincanto. Fred Fox, l\u2019autore, fece notare che quell\u2019episodio ebbe il cinquanta percento di share e un numero di spettatori impensabile ai giorni nostri. In seguito Happy Days continu\u00f2 a macinare record per altre sei stagioni. Eppure la scena del pescecane, vista oggi, \u00e8 talmente ridicola, priva di ironia e involontariamente divertente, che non conta pi\u00f9 come fosse stata recepita allora. Identificarla come simbolo negativo ha un suo perch\u00e8.<\/h3>\n<h3>Da oltre vent\u2019anni tengo un diario dove scrivo in modo maniacale tutto quello che percepisco intorno a me. E\u2019 interessante, e a volte anche heartbreaking, andare a ritroso per cercare situazioni in cui sono stato io a saltare il pescecane. Cos\u00ec come nella puntata di Happy Days, anche nella vita di tutti i giorni un\u2019azione o parola che in origine era mimetizzata nel contesto, appare a posteriori come un punto di non ritorno.<\/h3>\n<h3>Il novantanove virgola nove nove nove nove per cento delle nostre parole e azioni si disperdono nell\u2019ambiente. Una su un milione rimane, plasmata come un sasso dalle onde, arrotondata, rivalutata, soppesata, misurata come l\u2019unico ossicino di quello che fu un dinosauro. Dal momento in cui esce dalla nostra bocca, quella parola non ci appartiene pi\u00f9, proprio come il significato del salto dello squalo, che una volta andato in onda, non \u00e8 pi\u00f9 appartenuto a chi l\u2019aveva ideato.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019immagine su questo blog \u00e8 di Deborah Joy Bormann <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/deborahjoybormann\/?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">@deborahjoybormann<\/a>.<\/h2>\n<h4>Deborah nasce a Trieste, citt\u00e0 di confine, da padre statunitense e madre spagnola. Vive a Bologna, Pisa, Amsterdam, Madrid, San Francisco. Una serie di coincidenze e passioni la porta a Torino, oramai citt\u00e0 d\u2019adozione.<br \/>\nSpirito indipendente, visionario e\u2026 disperatamente ottimista.<br \/>\nMadre, compagna, insegnante, arteterapeuta e artista.<br \/>\nDa sempre adora leggere, scrivere, pensare e creare.<\/h4>\n<h5>Le idee espresse da Andrea nei suoi articoli non rappresentano necessariamente le opinioni e le convinzioni di Deborah.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un giorno dell&#8217;anno 1987, un gruppo di amici in un college americano cercarono di ricordare l&#8217;episodio televisivo che, a posteriori, aveva segnato l\u2019inizio della fine del loro programma preferito. Tra tanti esempi, solo uno mise tacitamente tutti d\u2019accordo: la puntata in cui Fonzie salt\u00f2 lo squalo. \u201cHollywood, part 3&#8243; di Happy Days and\u00f2 in onda il 20 Settembre 1977. In quell\u2019episodio il protagonista della sitcom saltava con gli sci nautici una piccola zona delimitata di mare all\u2019interno della quale nuotava un famelico pescecane. C\u2019era proprio The Fonz, con il suo immancabile giubbotto di pelle, che al traino di un motoscafo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2021\/11\/23\/jumping-the-shark\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[434939,16277],"tags":[427295,427634,440732,32878,440383,440550],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=472"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":515,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/472\/revisions\/515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}