{"id":637,"date":"2021-12-26T14:59:03","date_gmt":"2021-12-26T13:59:03","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=637"},"modified":"2021-12-27T09:12:39","modified_gmt":"2021-12-27T08:12:39","slug":"serendipita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2021\/12\/26\/serendipita\/","title":{"rendered":"Serendipit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-638 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/12\/d82e0902-1833-41de-8652-42320f146e0d-300x288.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/12\/d82e0902-1833-41de-8652-42320f146e0d-300x288.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2021\/12\/d82e0902-1833-41de-8652-42320f146e0d.jpg 388w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dopo le critiche di un commentatore sulla ragione d&#8217;essere di Nodo Sapiens, torna in mente un\u2019espressione che mi sta a cuore, anche perch\u00e8 coincide con la mia idea di blog.<\/h3>\n<h3>Il 28 Gennaio 1754 Horace Walpole scrisse nella lettera a un amico il sostantivo \u201cserendipity\u201d, parola ideata da Walpole stesso, con il significato di \u201ctrovare qualcosa, cercando altro\u201d. Walpole era un creatore seriale di neologismi, ma l\u2019unico che attecch\u00ec fu proprio \u201cserendipit\u00e0\u201d, che quel giorno us\u00f2 per la prima volta, e poi mai pi\u00f9.<\/h3>\n<h3>Qualche tempo fa lessi i risultati di uno studio, secondo il quale il 50% dei brevetti vengono assegnati a idee che hanno origine da elementi di serendipit\u00e0: un grande numero di inventori arriva al \u201cflash of genius\u201d cercando altro.<\/h3>\n<h3>La serendipit\u00e0 non \u00e8 lasciare le cose al caso, anche perch\u00e8 \u00e8 comunque necessario mettersi in gioco. Il 16 Aprile 1943 Albert Hoffman scopr\u00ec gli effetti dell\u2019LSD, ingerendolo per sbaglio durante un esperimento completamente diverso. Il 28 Settembre 1928 Alexander Fleming si accorse che nel suo caoticissimo laboratorio, un fungo aveva aggredito una colonia di stafilococchi che il ricercatore stava studiando. Fleming not\u00f2 che nei punti di contatto con il fungo, gli stafilococchi erano morti, e pronunci\u00f2 la storica frase: \u00abThat\u2019s funny!\u00bb. Il 7 Marzo 1929 Fleming assegn\u00f2 a quella muffa il nome \u201cpenicillina\u201d.<\/h3>\n<h3>Quella di Fleming sembrerebbe serendipit\u00e0 da manuale, ma un\u2019altra storia getta pi\u00f9 di un\u2019ombra sulla buonafede del ricercatore scozzese.<\/h3>\n<h3>Nel 1895 Vincenzo Tiberio pubblic\u00f2 uno studio \u201cSugli Estratti di Alcune Muffe\u201d. Il giovane medico aveva notato che quando il pozzo davanti a casa veniva ripulito dalle muffe, un gran numero di inquilini cominciava a soffrire di disturbi gastrointestinali, per poi guarirne quando il pozzo tornava a sporcarsi. In seguito a ulteriori approfondimenti, Tiberio scopr\u00ec con trent\u2019anni di anticipo rispetto a Fleming che le muffe erano di ostacolo alla vita dei batteri patogeni, ma la sua ricerca fu derubricata dai sapientoni in \u201ccoincidenza\u201d.<\/h3>\n<h3>Il medico italiano mor\u00ec nel 1915, e il suo paper fu riscoperto per caso solo nel 1955. Fleming non lo ammise mai, ma sappiamo dal premio Nobel Ernst Chain che l\u2019inventore della penicillina a un certo punto della sua vita era entrato in contatto con Tiberio.<\/h3>\n<h3>Vincenzo Tiberio era nato il 1 Maggio 1869. Curiosamente, la cabala esoterica descrive i nati il primo di quel mese come persone con un marcato spirito di osservazione.<\/h3>\n<h3>La Storia non \u00e8 una linea continua, ma un filo spezzato da mille discontinuit\u00e0, buchi neri, salti nel vuoto, discese ardite, risalite, voli di tacchino, planate d\u2019aquila. Il blog Nodo Sapiens segue quella stessa linea spezzata e annodata, dove magari cerchiamo qualcosa, ma \u00e8 perfettamente legittimo trovare anche altro.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019immagine su questo blog \u00e8 di Deborah Joy Bormann <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/deborahjoybormann\/?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">@deborahjoybormann<\/a>.<\/h2>\n<h4>Deborah nasce a Trieste, citt\u00e0 di confine, da padre statunitense e madre spagnola. Vive a Bologna, Pisa, Amsterdam, Madrid, San Francisco. Una serie di coincidenze e passioni la porta a Torino, oramai citt\u00e0 d\u2019adozione.<br \/>\nSpirito indipendente, visionario e\u2026 disperatamente ottimista.<br \/>\nMadre, compagna, insegnante, arteterapeuta e artista.<br \/>\nDa sempre adora leggere, scrivere, pensare e creare.<\/h4>\n<h5>Le idee espresse da Andrea nei suoi articoli non rappresentano necessariamente le opinioni e le convinzioni di Deborah.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo le critiche di un commentatore sulla ragione d&#8217;essere di Nodo Sapiens, torna in mente un\u2019espressione che mi sta a cuore, anche perch\u00e8 coincide con la mia idea di blog. Il 28 Gennaio 1754 Horace Walpole scrisse nella lettera a un amico il sostantivo \u201cserendipity\u201d, parola ideata da Walpole stesso, con il significato di \u201ctrovare qualcosa, cercando altro\u201d. Walpole era un creatore seriale di neologismi, ma l\u2019unico che attecch\u00ec fu proprio \u201cserendipit\u00e0\u201d, che quel giorno us\u00f2 per la prima volta, e poi mai pi\u00f9. Qualche tempo fa lessi i risultati di uno studio, secondo il quale il 50% dei brevetti [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2021\/12\/26\/serendipita\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[449553],"tags":[447,450429,449839,152507,450749,449553,450239],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":651,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637\/revisions\/651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}