{"id":794,"date":"2022-01-28T12:53:38","date_gmt":"2022-01-28T11:53:38","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=794"},"modified":"2022-02-12T12:57:10","modified_gmt":"2022-02-12T11:57:10","slug":"the-babel-bubble-la-bolla-di-babele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/01\/28\/the-babel-bubble-la-bolla-di-babele\/","title":{"rendered":"The Babel bubble, la bolla di Babele"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-796 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/01\/cavallo-alato-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/01\/cavallo-alato-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/01\/cavallo-alato-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/01\/cavallo-alato-1.jpg 344w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>In periodi di incertezza, a noi <em>casalinghidivoghera<\/em> l\u2019Economia appare molto pi\u00f9 simile alla meteorologia (stocastica, non deterministica) che a tutte le altre scienze: in fondo le nuvole sono in movimento proprio come l&#8217;inflazione e la disoccupazione. Ma quando un meteorologo annuncia che nelle prossime ore potrebbe scatenarsi un uragano, tendiamo a credergli. Quando un economista ci avverte dell\u2019esistenza di una bolla, lo accusiamo di disfattismo, oppure lo emarginiamo. E\u2019 quello che in Italia sembra accadere a Geminello Alvi, un prestigioso economista e scrittore che su temi di politica monetaria si \u00e8 sempre espresso fuori dal coro, ma da qualche tempo la sua voce non si sente quasi pi\u00f9.<\/h3>\n<h3>Nel film <em>Don\u2019t Look Up<\/em>, due astronomi scoprono una cometa grande come il monte Everest in rotta di collisione con la Terra. Mancano sei mesi alla distruzione del nostro pianeta, ma quando i due scienziati cercano di diramare la notizia, si trovano davanti a un muro di gomma. Tutta la societ\u00e0 \u00e8 come inghiottita da un edonismo di massa, e sembra completamente impermeabile a qualsiasi forma di allarme.<\/h3>\n<h3>Il film \u00e8 la metafora involontaria di come noi Sapiens ci relazioniamo all\u2019Economia. Un astronomo sa con certezza se un asteroide \u00e8 in rotta di collisione con la Terra. Un economista, invece, non \u00e8 in grado di dire quando arriver\u00e0 la prossima grande crisi. Le bolle economiche, anche quando sappiamo della loro esistenza, tendono a scoppiare quando vogliono loro. Talvolta, in periodi di crisi economica, assomigliamo collettivamente a una mandria spaventata di bufali che corre verso una direzione indefinita. Alcuni magari capiscono che stiamo andando incontro al dirupo universale, ma nessuno sembra in grado di deviare il percorso della mandria.<\/h3>\n<h3>Il giornalista americano Christopher Leonard nel suo ultimo libro, <em>How the Federal Reserve Broke the American Economy<\/em>, lancia l\u2019allarme per una stortura nella decennale politica monetaria della Federal Reserve, la banca centrale americana. La politica dei bassi tassi era iniziata negli anni novanta sotto la regia di Alan Greenspan, e in due decenni ha prodotto almeno tre esplosioni: una pi\u00f9 o meno benefica, a seconda dei punti di vista, le altre due decisamente malefiche: 1) il boom cinese 2) la bolla dot-com nel 2000 3) la bolla immobiliare del 2008.<\/h3>\n<h3>Per porre un argine all\u2019apocalisse del 2008, la Fed sotto la guida di Ben Bernanke, \u00e8 andata molto oltre: anzich\u00e8 limitarsi a tenere a zero i tassi d\u2019interesse, ha immesso nel sistema un\u2019oceanica liquidit\u00e0 che non ha precedenti nella Storia. Leonard snocciola i dati dell\u2019esplosione della base monetaria: nei suoi primi 95 anni di vita (1913-2008) la banca centrale americana ha stampato poco meno di Mille Miliardi di dollari. Tra il 2009 e il 2014 ha messo in circolazione tre volte quella quantit\u00e0: Tremila Miliardi. Questo significa che in 5 anni, la Fed ha creato dal nulla l\u2019equivalente di 300 anni di moneta rispetto agli standard precedenti.<\/h3>\n<h3>Dei 12 membri della Federal Reserve, Thomas Hoenig fu l\u2019unico che si oppose strenuamente. Nelle sue motivazioni, egli previde che tale manovra non avrebbe aiutato l\u2019economia reale, ma avrebbe provocato una bolla dei prezzi degli assets (mercato immobiliare, azioni, obbligazioni di corporazioni, leveraged loans, e altre astruse e rischiose formule finanziarie). In dieci anni l\u2019indice Standard &amp; Poor di Wall street \u00e8 raddoppiato, mentre su &#8220;Main street&#8221; (l&#8217;economia reale), i salari sono rimasti fermi, l\u2019economia stagnante, e deflazione generalizzata.<\/h3>\n<h3>Per dare un\u2019idea, l\u20191% della popolazione in America detiene il 40% degli assets. Quindi Hoenig concluse che una manovra del genere avrebbe creato ulteriore disparit\u00e0 tra ricchi e poveri. Aveva ragione: solo in piccola parte di quella liquidit\u00e0 \u00e8 stata investita nell\u2019economia reale. Inoltre, Hoenig intu\u00ec che una volta che la Fed si fosse impelagata in una manovra del genere, non sarebbe pi\u00f9 stata in grado di uscirne. E\u2019 esattamente quello che sta succedendo: tra il 2016 e il 2019, ogni volta che la banca centrale americana ha annunciato di voler alzare i tassi, oppure riassorbire la liquidit\u00e0, i mercati finanziari hanno dato segni di instabilit\u00e0 (come quando un ago si avvicina pericolosamente a una bolla), costringendo la Federal Reserve a tornare sui suoi passi.<\/h3>\n<h3>Poi \u00e8 arrivato il Covid Crash. Io sono un assiduo lettore di giornali, ma in quei primi mesi di lockdown dovevo essere bello addormentato, e mi sono perso la crisi finanziaria del Marzo 2020. Christopher Leonard la descrive come peggiore di quella del 2008. Non ci siamo accorti di nulla solo perch\u00e9 la banca centrale americana ha aperto di nuovo i rubinetti con altri 300 anni di liquidit\u00e0: in pochi mesi la Fed ha creato altri Tremila Miliardi di dollari.<\/h3>\n<h3>Sono cifre difficili da comprendere per noi comuni mortali, quindi le riscrivo, sperando di ricavarne una sintesi: dal 1913 al 2008, furono stampati Mille Miliardi di dollari. Tra il 2009 e il 2014, Tremila Miliardi di dollari. Nel 2020, altri Tremila Miliardi. Se paragoniamo l\u2019economia malata a un eroinomane, la cura sembrerebbe pi\u00f9 simile a dosi massicce di metadone, anzich\u00e8 il metodo di Vincenzo Muccioli.<\/h3>\n<h3>Si dice che la fortuna \u00e8 cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Se l\u2019America avesse ancora 7 o 10 anni di tempo, scrive Leonard, tutta quella liquidit\u00e0 potrebbe in teoria venire riassorbita piano piano. Ma a complicare le cose, si \u00e8 messa in mezzo l\u2019inflazione sopra i livelli di guardia. In tutto il mondo, ma specialmente in America, sono aumentati i prezzi delle cose che ci riguardano da vicino: benzina, gas, alimenti, servizi. Quando la Fed decider\u00e0 di alzare i tassi e interrompere il Quantitative Easing (<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Allentamento_quantitativo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/strong>), non potr\u00e0 pi\u00f9 tornare sui suoi passi come in passato, per non rischiare di trovarsi un\u2019inflazione fuori controllo. A quel punto ci sar\u00e0 da aspettarsi perlomeno un ridimensionamento della bolla finanziaria, con conseguenze tutte da verificare.<\/h3>\n<h3>Molto dipende da come si comporter\u00e0 l\u2019inflazione dei prossimi mesi: c\u2019\u00e8 chi dice che \u00e8 solo un fenomeno passeggero, e chi invece sostiene che stiamo per entrare in un periodo di stagflazione (stagnazione + inflazione) come negli anni Settanta.<\/h3>\n<h3>Negli ultimi dieci anni abbiamo pi\u00f9 o meno continuato a calciare la lattina camminando per strada con le mani in tasca. &#8220;Kick the can down the road&#8221; \u00e8 in inglese un modo di dire per descrivere la politica monetaria di tutte le principali banche centrali mondiali dopo la crisi del 2008. Continuiamo a calciare la lattina (anzich\u00e8 raccoglierla), nella speranza che nel frattempo capiti qualcosa in grado di assorbire tutta quella liquidit\u00e0. Magari, come ha scritto Yuval Harari nel suo best seller <em>Sapiens<\/em>, attraverso nuove fantasmagoriche scoperte scientifiche.<\/h3>\n<h3>Quanto stava sull\u2019anima a noi <em>casalinghidivoghera<\/em> il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble, quando nel 2012 era contrario al \u201cwhatever it takes\u201d di Mario Draghi (<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Whatever_it_takes_(Mario_Draghi)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/strong>). La politica monetaria europea non \u00e8 niente in confronto alla bolla di Babele americana descritta da Christopher Leonard, ma se la Fed non riuscir\u00e0 a riassorbire tutta quella liquidit\u00e0, la strategia monetaria di tutte le banche centrali mondiali negli anni Dieci potrebbe in futuro essere giudicata sotto una luce meno benevola di quella attuale.<\/h3>\n<h3>Nei prossimi mesi, le mosse della Fed, e in misura minore quelle di tutte le altre banche centrali mondiali, potrebbe determinare anche il nome del futuro indirizzo domiciliare dei nostri nipotini: se va bene, abiteranno in piazzetta Mario Draghi, angolo vicolo Whatever it Takes. Se va meno bene, prevarr\u00e0 viale Wolfgang Schauble, all\u2019incrocio con corso Thomas Hoenig.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019immagine su questo blog \u00e8 di Deborah Joy Bormann <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/deborahjoybormann\/?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">@deborahjoybormann<\/a>.<\/h2>\n<h4>Deborah nasce a Trieste, citt\u00e0 di confine, da padre statunitense e madre spagnola. Vive a Bologna, Pisa, Amsterdam, Madrid, San Francisco. Una serie di coincidenze e passioni la porta a Torino, oramai citt\u00e0 d\u2019adozione.<br \/>\nSpirito indipendente, visionario e\u2026 disperatamente ottimista.<br \/>\nMadre, compagna, insegnante, arteterapeuta e artista.<br \/>\nDa sempre adora leggere, scrivere, pensare e creare.<\/h4>\n<h5>Le idee espresse da Andrea nei suoi articoli non rappresentano necessariamente le opinioni e le convinzioni di Deborah.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In periodi di incertezza, a noi casalinghidivoghera l\u2019Economia appare molto pi\u00f9 simile alla meteorologia (stocastica, non deterministica) che a tutte le altre scienze: in fondo le nuvole sono in movimento proprio come l&#8217;inflazione e la disoccupazione. Ma quando un meteorologo annuncia che nelle prossime ore potrebbe scatenarsi un uragano, tendiamo a credergli. Quando un economista ci avverte dell\u2019esistenza di una bolla, lo accusiamo di disfattismo, oppure lo emarginiamo. E\u2019 quello che in Italia sembra accadere a Geminello Alvi, un prestigioso economista e scrittore che su temi di politica monetaria si \u00e8 sempre espresso fuori dal coro, ma da qualche tempo [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/01\/28\/the-babel-bubble-la-bolla-di-babele\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1120,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[379731,43,41632],"tags":[451173,427634,451171,738,451172,9154,34096,451175,451177],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1120"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=794"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":819,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions\/819"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}