{"id":907,"date":"2022-03-17T08:49:15","date_gmt":"2022-03-17T07:49:15","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/?p=907"},"modified":"2022-03-17T08:49:15","modified_gmt":"2022-03-17T07:49:15","slug":"ucraina-sanzioni-funambolismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/03\/17\/ucraina-sanzioni-funambolismo\/","title":{"rendered":"Ucraina, sanzioni &amp; funambolismo"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-908 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/03\/c7fd81fd-e8e1-4d0d-ada4-69ab2ea7fc83-300x185.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/03\/c7fd81fd-e8e1-4d0d-ada4-69ab2ea7fc83-300x185.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/files\/2022\/03\/c7fd81fd-e8e1-4d0d-ada4-69ab2ea7fc83.jpg 564w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le sanzioni contro la Russia adottate dalle democrazie occidentali, compreso il congelamento delle riserve in dollari della banca centrale russa, sono senza precedenti. L\u2019intento \u00e8 quello di svuotare le casse dell\u2019aggressore, e inceppare in tempi rapidi la macchina della guerra. Nella drammaticit\u00e0 della situazione, \u00e8 comunque interessante constatare che nessuno ha la pi\u00f9 pallida idea se possa funzionare.<\/h3>\n<h3>Come fa notare Robin Hardin (Financial Times, 11 Marzo) nella guerra di Crimea dal 1854 al 1856, perirono centinaia di migliaia di persone, eppure durante il conflitto, il flusso di denaro tra Impero Britannico e Impero Russo non fu mai interrotto. L\u2019aggressione all\u2019Ucraina del 2022 ha fatto saltare il modello \u201cbusiness as usual\u201d, perch\u00e8 l\u2019Occidente vuole imporre l\u2019idea che guerre di annessione territoriale sono fuori dal nostro tempo.<\/h3>\n<h3>Non \u00e8 un sistema indolore, specialmente nei confronti di persone e popolazioni pi\u00f9 deboli, che comunque nessuna guerra ha mai risparmiato. Ma sembra anche la prima mutualizzazione globale del peacekeeping (un esperto mi smentir\u00e0): non paga pi\u00f9 solo chi lo implementa, ma tutti quanti. Per inceppare gli ingranaggi della guerra, anche l\u2019economia mondiale, particolarmente quella europea, \u00e8 a forte rischio di grippaggio.<\/h3>\n<h3>Potrebbe essere il primo e ultimo esperimento di questa portata: da diversi anni, infatti, \u00e8 in atto lo smarcamento da parte della Cina che, crisi dopo crisi, aggiunge un nuovo mattoncino alla creazione del proprio circuito finanziario svincolato da Stati Uniti e Occidente. Si va verso a un sistema bipolare, dollaro renminbi (ma diversi analisti ritengono pi\u00f9 probabile un sistema multipolare), e in futuro sar\u00e0 meno probabile che un Paese-canaglia si trovi fuori dalla copertura di entrambe le superpotenze.<\/h3>\n<h3>Ma la domanda \u00e8: se le riserve in dollari delle banche centrali di ogni Paese possono essere congelate in ogni momento, chi vorr\u00e0 detenere ancora la valuta dello zio Sam? Il fatto \u00e8 che rendere il renminbi valuta di riferimento NON \u00e8 un processo scontato, perch\u00e8 la Cina, per evitare destabilizzanti fughe di capitali, vuole mantenere il controllo del proprio sistema finanziario. Come fa notare Rana Foroohar (Financial Times, 28 Febbraio), il modello americano ha avuto successo negli ultimi ottant\u2019anni esattamente per il motivo contrario: l\u2019apertura e la liquidit\u00e0 del suo sistema. In caso di necessit\u00e0, qualsiasi Paese che detiene dollari sa che pu\u00f2 attingere a quella riserva per superare la crisi. Per calamit\u00e0 naturali continuer\u00e0 ad essere cos\u00ec, ma in caso di guerra non \u00e8 pi\u00f9 scontato.<\/h3>\n<h3>Ad ogni crisi tra Occidente e Russia, lo smarcamento della Cina compie grossi balzi in avanti. Il processo di decoupling, disaccoppiamento, tra Occidente e Russia, era iniziato dopo l\u2019annessione della Crimea nel 2014, quando le banche occidentali ridussero dell\u201980% la loro esposizione nelle istituzioni finanziarie di Mosca. L\u20198 Ottobre 2015, venti mesi dopo l\u2019annessione della Crimea, la Cina cre\u00f2 il Cips, un circuito alternativo al sistema di pagamenti Swift, dal quale la Russia \u00e8 stata parzialmente esclusa dopo l\u2019aggressione del 24 Febbraio. In pratica, il decoupling dall\u2019Occidente ha spinto la Russia nell\u2019orbita Xi Jinping. Gi\u00e0 dal 2019, Russia e Cina regolano i loro commerci in renminbi e rubli, non in dollari, ma per ora la quota della moneta cinese nel paniere di valuta di riserva \u00e8 del 2%, contro il 60% del dollaro, quindi le differenze sono ancora abissali.<\/h3>\n<h3>Tra le tante incognite e stravolgimenti di questa guerra, si aggiunge la probabile stagflazione (inflazione + recessione) a cui andiamo incontro. Per fronteggiare questa congiuntura da anni Settanta del secolo scorso, le banche centrali hanno le mani legate, dopo anni di allegra politica monetaria. Si sta puntualmente presentando una situazione delicata gi\u00e0 discussa in un precedente articolo (<strong><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/pogliano\/2022\/01\/28\/the-babel-bubble-la-bolla-di-babele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a><\/strong>). In settimana la Federal Reserve annuncer\u00e0 probabilmente il primo rialzo del tassi dal 2018. Con l\u2019inflazione americana all\u20198%, la Fed (e a ruota tutte le principali banche mondiali) dovr\u00e0 camminare sul filo tra la necessit\u00e0 di contenere l\u2019inflazione e il tentativo di non sprofondare in recessione.<\/h3>\n<h3>Negli anni, l\u2019arte di camminare sul filo si \u00e8 affinata a livelli inimmaginabili: dall\u2019attraversamento delle cascate del Niagara nel 1859, al filo teso tra le due torri gemelle di NY nel 1974. Nel 2021 addirittura tra due mongolfiere a 1500 metri d\u2019altezza. Ecco: quest\u2019ultimo esempio \u00e8 particolarmente calzante, visto che, mentre cammina sul filo, in equilibrio tra inflazione e recessione, la Federal Reserve dovr\u00e0 sgonfiare poco a poco, senza farla esplodere, la bolla finanziaria innescata dall\u2019oceanica liquidit\u00e0 immessa nel sistema nell\u2019ultimo decennio.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019immagine su questo blog \u00e8 di Deborah Joy Bormann <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/deborahjoybormann\/?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">@deborahjoybormann<\/a>.<\/h2>\n<h4>Deborah nasce a Trieste, citt\u00e0 di confine, da padre statunitense e madre spagnola. Vive a Bologna, Pisa, Amsterdam, Madrid, San Francisco. Una serie di coincidenze e passioni la porta a Torino, oramai citt\u00e0 d\u2019adozione.<br \/>\nSpirito indipendente, visionario e\u2026 disperatamente ottimista.<br \/>\nMadre, compagna, insegnante, arteterapeuta e artista.<br \/>\nDa sempre adora leggere, scrivere, pensare e creare.<\/h4>\n<h5>Le idee espresse da Andrea nei suoi articoli non rappresentano necessariamente le opinioni e le convinzioni di Deborah.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Le sanzioni contro la Russia adottate dalle democrazie occidentali, compreso il congelamento delle riserve in dollari della banca centrale russa, sono senza precedenti. L\u2019intento \u00e8 quello di svuotare le casse dell\u2019aggressore, e inceppare in tempi rapidi la macchina della guerra. Nella drammaticit\u00e0 della situazione, \u00e8 comunque interessante constatare che nessuno ha la pi\u00f9 pallida idea se possa funzionare. 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