{"id":1026,"date":"2013-06-17T15:01:26","date_gmt":"2013-06-17T13:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1026"},"modified":"2013-06-17T15:01:26","modified_gmt":"2013-06-17T13:01:26","slug":"le-ipocrisie-a-favore-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/06\/17\/le-ipocrisie-a-favore-dei-giovani\/","title":{"rendered":"Le ipocrisie a favore dei Giovani"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 Un grande equivoco sugli sforzi, apparentemente meritevoli, che si stanno facendo per trovare uno sbocco lavorativo ai giovani. In sintesi si cerca di sconfiggere il male curandone solo gli effetti. Vediamo senza ipocrisie il perch\u00e9.<br \/>\n1. Si ha un&#8217;idea corporativa della societ\u00e0. Si ritiene che i giovani siano una categoria a s\u00e9. Si pensa che siano necessarie misure ad hoc (che servono, ma tra poco vedremo quali) e non soluzioni pi\u00f9 generali che mettano in moto il sistema produttivo. L&#8217;occupazione non si fa con i decreti dei governi, ma con la prosperit\u00e0 delle imprese. Isolare il club dei giovani per poi proteggerlo pu\u00f2 fare solo danni.<br \/>\n2. Alcune ipotesi di lavoro disegnano riduzioni del costo del lavoro solo per i giovani. Sarebbe una follia. Si creerebbe una nuova frattura sociale. I non giovani che hanno perso l&#8217;occupazione sarebbero meno appetibili per l&#8217;impiego e difficilmente riassorbibili dal settore produttivo.<br \/>\n3. Il vero macigno da sollevare \u00e8 la struttura del nostro welfare. Le pensioni dei pi\u00f9 giovani saranno calcolate sui contributi versati: nell&#8217;arco della vita lavorativa si accumula 100 e al momento della pensione si otterr\u00e0 100 pi\u00f9 gli interessi. La grande maggioranza dei pensionati di oggi ha invece assegni di quiescenza scollegati dai contributi versati. Abbiamo veramente voglia di ridurre il costo del lavoro, riducendo il cuneo fiscale? Si abbia allora il coraggio di dire che oggi assistiamo a un gigantesco trasferimento di risorse dai pi\u00f9 giovani agli attuali pensionati. I primi costano caro per sorreggere un sistema di welfare che non li riguarda. L&#8217;accomodamento all&#8217;italiana nasce dal fatto che i genitori pagano il sostentamento ai figli sempre pi\u00f9 grandi, grazie all&#8217;ingiustizia di cui proprio i figli sono vittime.<br \/>\n4. Vi siete mai chiesti per quale motivo un cameriere in un ristorante americano \u00e8 spesso un giovanotto? Per il semplice motivo che in un sistema di lavoro flessibile, la manodopera non \u00e8 incastrata nel proprio destino per sempre. La flessibilit\u00e0 nel mondo del lavoro \u00e8 una misura che si deve adottare per rendere la societ\u00e0 pi\u00f9 flessibile e meno statica. In un&#8217;economia che cresce poco immaginare un set di regole giuslavoristiche fisse e rigide, sia pure pensate per tutelare i pi\u00f9 deboli, non fa che cristallizzare le loro posizioni per sempre.<br \/>\n5. Infine occorre fare una grande operazione di verit\u00e0 sull\u2019istruzione universitaria. Per l&#8217;80 per cento \u00e8 finanziata dalla fiscalit\u00e0 generale e solo per la residua parte dalle rette degli studenti. La meritocrazia universitaria non pu\u00f2 dunque essere un optional, ma la regola. L&#8217;universit\u00e0 non \u00e8 un diritto, ma una conquista che viene attualmente pagata dalla collettivit\u00e0. Molti giovani pretendono un posto di lavoro adeguato ai propri studi, dimenticando che quegli studi sono stati pagati da altri. E soprattutto che quegli studi, troppo spesso in Italia, non hanno risposto alle richieste lavorative della societ\u00e0, ma alle loro legittime curiosit\u00e0 di conoscenza. Non si riesce a capire dunque per quale motivo la collettivit\u00e0 (dopo avere finanziato i loro studi) si debba occupare di finanziare la loro disoccupazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 Un grande equivoco sugli sforzi, apparentemente meritevoli, che si stanno facendo per trovare uno sbocco lavorativo ai giovani. In sintesi si cerca di sconfiggere il male curandone solo gli effetti. Vediamo senza ipocrisie il perch\u00e9. 1. Si ha un&#8217;idea corporativa della societ\u00e0. Si ritiene che i giovani siano una categoria a s\u00e9. Si pensa che siano necessarie misure ad hoc (che servono, ma tra poco vedremo quali) e non soluzioni pi\u00f9 generali che mettano in moto il sistema produttivo. L&#8217;occupazione non si fa con i decreti dei governi, ma con la prosperit\u00e0 delle imprese. 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