{"id":1040,"date":"2013-07-30T14:07:00","date_gmt":"2013-07-30T12:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/07\/30\/liberali-solo-a-parole\/"},"modified":"2013-07-30T14:07:00","modified_gmt":"2013-07-30T12:07:00","slug":"liberali-solo-a-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/07\/30\/liberali-solo-a-parole\/","title":{"rendered":"Liberali? Solo a parole"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 chi confonde l&#8217;idea liberale con un&#8217;ideologia: un set di regole precise e immutabili. Un dogma. Il fascino liberale \u00e8 che esso, piuttosto, \u00e8 un metodo.<br \/>\nPrendiamo il caso delle sigarette e del maldestro tentativo governativo (poi annacquato) di vietarne l&#8217;uso in auto in presenza di minori. \u00c8 l&#8217;apoteosi dello statalismo. Cio\u00e8 l&#8217;esatto contrario del metodo liberale. La religione di Stato (in alcuni paesi basta togliere il predicato) decide cosa sia buono e giusto per il singolo, usurpando il libero arbitrio. La \u00abviolenza\u00bb dell&#8217;imposizione statuale detta un comportamento o uno stile di vita, che, se non rispettato, procura sanzioni. Molti considereranno la questione delle sigarette una bazzecola. Ma dietro questa pensata c&#8217;\u00e8 un&#8217;ideologia pericolosa e che pervade le nostre istituzioni. Che banalmente si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec: c&#8217;\u00e8 un gruppo di persone (politici e burocrati) da noi retribuite che pretendono di sapere cosa sia meglio per noi. Una roba da far accapponare la pelle.<br \/>\nLa libert\u00e0 \u00e8 pericolosa. \u00c8 pericoloso aprire un&#8217;azienda, \u00e8 pericoloso concepire un figlio, \u00e8 pericoloso pensare diversamente, \u00e8 pericoloso mangiare, bere e fumare. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 pericoloso che qualcuno decida per noi riguardo questi affari. Un effetto collaterale di questo diffuso cancro ideologico \u00e8 la deresponsabilizzazione che provoca dell&#8217;individuo. Ci conformiamo alla legge non perch\u00e9 ne siamo convinti, ma perch\u00e9 la trasgressione \u00e8 punita. In un recente libro dell&#8217;istituto Bruno Leoni (Breve storia della libert\u00e0) si ricorda l&#8217;esperimento psicologico di Milgram. La facciamo breve: i cittadini possono diventare carnefici del prossimo, pur non volendolo, solo perch\u00e9 l&#8217;Autorit\u00e0 lo richiede e solo grazie alla pulizia della coscienza che ci fornisce un meccanismo di deresponsabilizzazione. In quanti casi un funzionario pubblico pu\u00f2 devastare una vita, una storia, un&#8217;impresa solo imponendo il rispetto di una norma?<br \/>\nUn ultimo suggerimento non richiesto alla componente governativa che si rif\u00e0 al centrodestra. E che per di pi\u00f9 si dice voglia ritornare allo spirito originale di Forza Italia. Libert\u00e0 civili e libert\u00e0 economiche sono strettamente connesse, come insegnava Einaudi, e fare i furbetti sulle prime, rende meno credibili le battaglie sulle seconde.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 chi confonde l&#8217;idea liberale con un&#8217;ideologia: un set di regole precise e immutabili. Un dogma. Il fascino liberale \u00e8 che esso, piuttosto, \u00e8 un metodo. Prendiamo il caso delle sigarette e del maldestro tentativo governativo (poi annacquato) di vietarne l&#8217;uso in auto in presenza di minori. \u00c8 l&#8217;apoteosi dello statalismo. Cio\u00e8 l&#8217;esatto contrario del metodo liberale. La religione di Stato (in alcuni paesi basta togliere il predicato) decide cosa sia buono e giusto per il singolo, usurpando il libero arbitrio. La \u00abviolenza\u00bb dell&#8217;imposizione statuale detta un comportamento o uno stile di vita, che, se non rispettato, procura sanzioni. 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