{"id":1138,"date":"2014-01-12T18:14:59","date_gmt":"2014-01-12T17:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1138"},"modified":"2014-01-13T12:26:23","modified_gmt":"2014-01-13T11:26:23","slug":"se-ad-evadere-ci-si-mettono-i-prada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2014\/01\/12\/se-ad-evadere-ci-si-mettono-i-prada\/","title":{"rendered":"Se ad evadere ci si mettono i Prada"},"content":{"rendered":"<p>Befera, il potente numero uno dell\u2019Agenzia delle entrate, veste Prada. Almeno da qualche mese. Tocca capire se, grazie a queste abitudini, alla coppia Bertelli &amp; Prada, verr\u00e0 riservato lo stesso trattamento, decisamente rude, usato ai cuginetti Dolce &amp; Gabbana. Non ci avete capito nulla? Comprendiamo. Andiamo dunque in ordine.<br \/>\nAd aprile dell\u2019anno scorso gli uomini della finanza si presentano nello studio del commercialista Marco Solomoni. E scartabellando tra i suoi Docks e nei suoi computer trovano molto materiale interessante. Solomoni \u00e8 uno dei professionisti che ha costruito la rete di societ\u00e0 estere del gruppo Prada. Bisogna sempre specificare, in questi casi, come nel passato la nascita di holding e subholding fuori dall\u2019Italia da parte di nostri imprenditori oltre a essere pratica diffusa (per motivi fiscali ovviamente) a certe condizioni (che in quel Paese ci fosse una vera e propria struttura e non solo una segretaria) era pratica legittima. Con il tempo gli uomini di Befera, le sentenze della Cassazione e qualche norma dal sapore retroattivo hanno reso queste costruzioni illecite. A ci\u00f2 si aggiunga che l\u2019inasprimento della lotta all\u2019evasione, con le campagne di manette agli evasori, ha reso anche penalmente rilevanti comportamenti leciti del passato. Chiaro? Insomma. Continuiamo.<br \/>\nGli uomini del nucleo di polizia tributaria si presentano negli uffici del commercialista Solomoni per tutt\u2019altra questione, ma si imbattono nella struttura dei Prada.<br \/>\nPassa qualche mese e il 20 dicembre, mentre si festeggia a Saint Moritz e si sta al buio a Cortina, esce una nota (clandestina sui giornali) in cui il gruppo Prada dice di aver rimpatriato volontariamente una subholding e raggiunto un accordo transattivo con il fisco. Secondo quanto risulta a questa zuppa, la procedura si chiude a met\u00e0 dicembre a Roma all\u2019Agenzia delle entrate: i Prada, staccano un assegno vicino ai 500 milioni di euro e ritengono di aver pagato il dovuto.<br \/>\nIeri si scopre che Patrizio Bertelli, ad del gruppo, e Miuccia Prada sono stati indagati dalla Procura di Milano. Tutto sotto controllo, si fa capire. \u00c8 un atto dovuto. Inoltre l\u2019ipotesi del reato contestato \u00e8 l\u2019omessa dichiarazione dei redditi (fino a tre anni di reclusione) e non la pi\u00f9 grave frode fiscale. La cosa pu\u00f2 finire con una pacca sulle spalle (pi\u00f9 leggera di 500 milioni). Inoltre proprio Francesco Greco, il supercapo della procura in materie fiscali, sta predisponendo con la sua commissione (rinfrescata anche da Enrico Letta nel suo ultimo discorso parlamentare) una sorta di immunit\u00e0 penale per coloro che si autodenunciano di irregolarit\u00e0 e occultamenti fiscali all\u2019estero. Ma, sempre secondo una bozza di disegno di legge in circolazione, questa immunit\u00e0 varrebbe solo per l\u2019omessa denuncia e non gi\u00e0 per la frode fiscale. Prada salvi.<br \/>\nInoltre con le regole attuali la cosiddetta voluntary disclosures (l\u2019autodenuncia) permette un taglio delle sanzioni amministrative alla met\u00e0 dei minimi.<br \/>\nAvete capito il giro del vapore? I Prada si sarebbero autodenunciati, avrebbero pagato il dovuto con sanzioni ridotte, subiranno un\u2019inevitabile indagine penale, ma hanno la chance di veder cancellata anch\u2019essa, grazie a un prossimo scudo penale studiato da una commissione il cui presidente \u00e8 il procuratore Greco, dal cui palazzo \u00e8 anche partita l\u2019indagine nei confronti di Prada.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un piccolo dettaglio in tutta questa storia che rischia di inceppare il meccanismo, secondo quanto sussurrano dalle parti delle Procura di Milano. L\u2019autodenuncia deve avere un carattere di spontaneit\u00e0. Insomma molti imprenditori si stanno presentando a Roma, come i bambini che hanno fatto le marachelle e vanno all\u2019Agenzia delle entrate autodenunciandosi e mostrando il ditino ancora sporco di marmellata. Ma se quel ditino, elegantemente immerso nella vellutata, \u00e8 stato preventivamente pizzicato dagli uomini di Befera il pentimento crolla. In fondo sono buoni tutti ad autodenunciarsi, una volta scoperti. Formalmente, a quanto \u00e8 dato sapere, nessuno aveva aperto un\u2019indagine su Prada. Ma sostanzialmente l\u2019attivazione della procedura di autodenuncia avrebbe preso corpo solo dopo la perquisizione fatta al commercialista della nobile famiglia.<br \/>\n\u00c8 molto dura per uno dei pochi, ma convinti, partecipanti alla pagina di Facebook, siamo tutti pazzi delle caviglie di Mrs Prada, pensare che l\u2019omonima famiglia possa aver commesso qualche cosa di illecito. Certo occorrer\u00e0 spiegare al consiglio comunale di Milano e a qualche suo assessore di non riservare a Miu Miu lo stesso trattamento D&amp;G. Per il quale la municipalit\u00e0 (dopo una condanna in primo grado dei due stilisti per questioni simili) aveva detto di volere negare gli spazi comunali. Siamo certi che i Prada se la caveranno senza condanne, senza tribunali, senza titoloni sui giornali, senza evasioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Befera, il potente numero uno dell\u2019Agenzia delle entrate, veste Prada. Almeno da qualche mese. Tocca capire se, grazie a queste abitudini, alla coppia Bertelli &amp; Prada, verr\u00e0 riservato lo stesso trattamento, decisamente rude, usato ai cuginetti Dolce &amp; Gabbana. Non ci avete capito nulla? Comprendiamo. Andiamo dunque in ordine. Ad aprile dell\u2019anno scorso gli uomini della finanza si presentano nello studio del commercialista Marco Solomoni. E scartabellando tra i suoi Docks e nei suoi computer trovano molto materiale interessante. Solomoni \u00e8 uno dei professionisti che ha costruito la rete di societ\u00e0 estere del gruppo Prada. 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