{"id":120,"date":"2009-11-09T10:51:27","date_gmt":"2009-11-09T08:51:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2009\/11\/09\/libretto-di-istruzioni-progressiste\/"},"modified":"2009-11-09T21:41:35","modified_gmt":"2009-11-09T19:41:35","slug":"libretto-di-istruzioni-progressiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2009\/11\/09\/libretto-di-istruzioni-progressiste\/","title":{"rendered":"Libretto di istruzioni progressiste"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; passata alla camera usa la riforma sanitaria americana. Ora tocca al senato.<br \/>\n1. Finalmente ogni americano avr\u00e0 il diritto alla salute. Falso. Ricordate che nella migliore delle ipotesi ci saranno sei milioni di immigrati che non avranno diritto ad un bel niente.<br \/>\n2. Meglio dei 47 milioni di poveracci che oggi sono fuori da ogni assistenza. Conviene ricordare al vostro interlocutore che ci sono gi\u00e0 oggi vari programmi di sostegno ai pi\u00f9 deboli. Medicare per i tutti gli over 65 e il Medicaid per famiglie a reddito basso e disabili: coprono 75 milioni di amnericani.<br \/>\n3. Prima non c&#8217;era solidariet\u00e0 pubblica. In Italia la spesa sanitaria pro capite \u00e8 di 2686 (dollari a parit\u00e0 di potere di acquisto) rispetto ai 3280 (solo pubblici) spesi in america. Insomma riescono ad essere pi\u00f9 spendaccioni anche di noi. Il che non \u00e8 necessariamente una cosa buona, come \u00e8 facile capire. E&#8217; semplicemente un fatto.<br \/>\n4. Se passa la riforma Obama lo Stato offrirt\u00e0 polizze in concorrenza con i privati, cos\u00ec da calmierare i prezzi. Bene, perfetto. L&#8217;abbiamo gi\u00e0 vista questa storia. Vi ricordate Freddie e Fannie hanno offerto mutui a tassi competitivi. Sono fallite e hanno alimenato la bolla subprime. Ma certo le loro intenzioni originali erano davvero buone: dare un a casa in proprieat\u00e0 a tutti gli americani. Attenzione dunque a questa follia americana di mettere in concorrenzxa stato e mercato. per poi far pagare il fallimento dello Stato sul primo, ma a distanza di anni.<br \/>\n5. Generosi con la cure plastiche, ma con l&#8217;aborto no. parlatene con i nostri salottieri progressisti. Le polizze di Obama coprono molto, ma non l&#8217;aborto (di qualsiasi tipo). Sulla vicenda c&#8217;\u00e8 stato uno scontro furibondo che ha visto vincere la Chiesa. Se una polizza sanitaria di tipo pubblico dovesse coprire l&#8217;interruzione di gravidanza, verrebbero subito meno i sussidi pubblici. Insomma Obama progressista, ma non troppo.<br \/>\n6. Ma molti non vogliono alcuna assicurazione. L&#8217;economista Feldstein calcola che nei prossimi dieci anni ci sarano ancora 30 milioni di non coperti. Molti degli attuali no coperti infatti semplicemente non vogliono essere tutelati. Da domani pagheranno le multe previste per coloro che non si assicurano obbligatoriamente: costano meno di una polizza. E secondo la nuovo riforma potranno assicurarsi solo al momento di un&#8217;eventuale malattia. Come dire mi assicuro l&#8217;auto solo quando faccio un incidente e prima pago una piccola multa. Mica male.<br \/>\nPrime riflessioni su una riforma che \u00e8 stata universalmente salutata come un grande passo avanti. Le vie dell&#8217;inferno sono lastricate di buone intenzioni, diceva qualcuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E&#8217; passata alla camera usa la riforma sanitaria americana. Ora tocca al senato. 1. Finalmente ogni americano avr\u00e0 il diritto alla salute. Falso. Ricordate che nella migliore delle ipotesi ci saranno sei milioni di immigrati che non avranno diritto ad un bel niente. 2. Meglio dei 47 milioni di poveracci che oggi sono fuori da ogni assistenza. Conviene ricordare al vostro interlocutore che ci sono gi\u00e0 oggi vari programmi di sostegno ai pi\u00f9 deboli. Medicare per i tutti gli over 65 e il Medicaid per famiglie a reddito basso e disabili: coprono 75 milioni di amnericani. 3. Prima non c&#8217;era [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2009\/11\/09\/libretto-di-istruzioni-progressiste\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}