{"id":1210,"date":"2014-03-18T12:09:02","date_gmt":"2014-03-18T11:09:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1210"},"modified":"2014-03-18T12:09:02","modified_gmt":"2014-03-18T11:09:02","slug":"la-merkel-si-impressiona-facile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2014\/03\/18\/la-merkel-si-impressiona-facile\/","title":{"rendered":"La Merkel si impressiona facile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/files\/2014\/03\/merkel.jpg\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/files\/2014\/03\/merkel.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"185\" class=\"alignleft size-full wp-image-1211\" \/><\/a>Angela Merkel deve essere una donna che si impressiona facilmente. O meglio, riteniamo faccia finta di impressionarsi facilmente. Ieri ha assicurato di essersi impressionata per le prime mosse di Matteo Renzi. Che essenzialmente sono due: ridurre le tasse e ridurre i vincoli su contratti a tempo determinato e apprendistato. Nel 2011 pronunci\u00f2 le stesse parole (favorevolmente impressionata) riguardo l\u2019allora premier Mario Monti. Che aveva deciso di fare due cose diametralmente opposte a quelle di oggi: aumentare le tasse e aumentare i vincoli contro il lavoro flessibile. Insomma, si impressiona per il rosso e per il nero. Per l\u2019introduzione di una nuova imposta sulla casa, ma anche per la riduzione dell\u2019Irpef pi\u00f9 o meno sui medesimi contribuenti. Per il superamento della legge Biagi, ma anche per il suo ripristino. E potremmo andare pi\u00f9 in l\u00e0 ancora: ricordando i tempi in cui a suggestionare positivamente Berlino erano le manovre di Giulio Tremonti. Il cancelliere Merkel \u00e8 sempre l\u00e0, e noi balliamo. Ma il suo Pantheon, a prenderla alla lettera, \u00e8 un po\u2019 troppo variegato.<br \/>\nParliamoci chiaro. L\u2019interesse del cancelliere \u00e8 che gli italiani non facciano troppo casino. Utilizzando un gergo renziano, potremmo sintetizzare l\u2019incontro di ieri cos\u00ec: Renzistaisereno. Il punto non \u00e8 cogliere le coperture puntuali della manovra fiscale, non \u00e8 entrare nel dettaglio della nostra controriforma del lavoro, l\u2019interesse della Merkel \u00e8 tenere sotto controllo il nostro debito. Debito denominato, purtroppo per i tedeschi e per fortuna nostra, con la stessa moneta con cui vanno al supermercato a Francoforte o a Berlino. L\u2019Italia \u00e8 uno dei pochissimi Paesi in Europa che spende meno di quanto incassa (se non si considerano gli interessi sul debito). Negli ultimi sette anni il nostro saldo primario \u00e8 stato pari alla bellezza di 162 miliardi, nonostante la lunga recessione. Siamo secondi solo ai tedeschi che hanno fatto segnare 194 miliardi di attivo, ma anche un Pil in crescita. In Europa dopo tedeschi e italiani arrivano i belgi a distanze siderali, con un avanzo primario cumulato in sette anni di 8,2 milioni. Il problema \u00e8 il macigno del debito. E su quello la Merkel non scherza.<br \/>\nNon \u00e8 un caso se ieri la cancelliera ha pi\u00f9 volte ripetuto a Renzi l\u2019impegno del fiscal compact. Che altro non \u00e8 se non un ambizioso e obbligatorio mandato a ridurre il nostro debito pubblico nei prossimi anni. E su questo contratto ormai firmato la Merkel non si fa impressionare facilmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Angela Merkel deve essere una donna che si impressiona facilmente. O meglio, riteniamo faccia finta di impressionarsi facilmente. Ieri ha assicurato di essersi impressionata per le prime mosse di Matteo Renzi. Che essenzialmente sono due: ridurre le tasse e ridurre i vincoli su contratti a tempo determinato e apprendistato. 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