{"id":1282,"date":"2014-04-14T16:13:18","date_gmt":"2014-04-14T14:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1282"},"modified":"2014-04-14T16:13:18","modified_gmt":"2014-04-14T14:13:18","slug":"il-def-e-una-boiata-pazzesca-come-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2014\/04\/14\/il-def-e-una-boiata-pazzesca-come-sempre\/","title":{"rendered":"Il def \u00e8 una boiata pazzesca. Come sempre"},"content":{"rendered":"<p>Tutti i presidenti del Consiglio si presentano in conferenza stampa e con l\u2019arietta compunta dicono: questo documento economico e finanziario \u00e8 una cosa seria e rigorosa. Il Def in effetti si prende sul serio e gli euroburocrati lo prendono sul serio. E i giornali e i giornalisti economici lo prendono sul serio. E le tabelle sono cose serie. E gli economisti lo prendono sul serio. Nulla \u00e8 pi\u00f9 serio del Def o di come diavolo si chiamava prima, cio\u00e8 Dpef o quello che preferite. \u00c8 talmente serio che delle persone serie, che da domani guadagneranno non pi\u00f9 del presidente della Repubblica, ci lavorano giorno e notte per mesi e non contenti a met\u00e0 dell\u2019anno gli fanno un po\u2019 di manutenzione. Il Def \u00e8 la cornice in cui \u00e8 contenuto il dipinto dell\u2019economia italiana. Le imprese assumono, vendono e comprano, ma il Def lo sa: tanto che nella sua tabella, in genere in un bell\u2019azzurrino tendente al verde, calcola minuziosamente il contributo delle imprese private alla ricchezza nazionale per l\u2019anno in corso e per i due a seguire. <strong>Il Def, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Crea pi\u00f9 posti di lavoro e commenti di una media fabbrica in Europa. <\/strong><br \/>\nMa ha un piccolo, insormontabile e ormai sperimentato difetto. Le cifre fondamentali che esso contiene sono seriamente e puntualmente fasulle. Boiate. Sogni. Stupidaggini. Se le scrivesse vostro figlio, ma quello piccolo, forse rischierebbero di essere meno simili ai vecchi gettoni. E non dipende dalla qualit\u00e0 della classe politica: dipende dalla folle, marxiana, deterministica idea europea di raccontare il futuro attraverso numeri che non valgono un accidente, ma si pretendono precisi alla virgola.<br \/>\nIl solito disfattista? E no. Facciamo i seri. E prendiamo dunque Monti. Un anno fa (non nel Medioevo) aveva previsto nel Def una crescita del Pil dell\u20191,3 per cento, un deficit dell\u20191,8 e un debito al 129 per cento del medesimo Pil. Tutto sbagliato. Arriva Letta e dopo pochi mesi si passa a una crescita ridotta all\u20191,1 per cento, a un deficit che sale al 2,5 e al debito che balza al 133 per cento. Poi arriviamo al nostro ultimo venditore. La previsione di crescita del Pil per l\u2019anno in corso passa dall\u20191,3 di Monti allo 0,8 per cento: il che vuol dire lo 0,5 per cento in meno. Insomma il prof aveva toppato quasi del 40 per cento le sue previsioni. Nel loro Def i prof sostenevano che le sole riforme avrebbero fatto crescere il Pil dello 0,7 per cento: s\u00ec, bum. Il contrario, semmai.<br \/>\n<strong>Il Def sar\u00e0 pure una cosa seria, come ha detto Renzi, e prima di lui Monti e Letta, ma non \u00e8 realistica. Ci\u00f2 non toglie che sia importantissima. D\u2019altronde si vive di finzioni.<\/strong>.<br \/>\nL\u2019ultima ci dice che quest\u2019anno sar\u00e0 ancora duro con una crescita ridotta. Mentre nel 2015 le cose andranno meglio: saremo in forma, grazie, ovviamente, alle riforme di Renzi. Per l\u2019anno che corre dobbiamo arrangiarci e raccattare il raccattabile. Per coprire i sacrosanti tagli fiscali. Ebbene Letta ci aveva raccontato nella presentazione del suo Def che non sarebbe stato serio fare i conti considerando i tagli previsti dalla spending review del neonominato Cottarelli, ma oggi diventa serio utilizzare 4,4 miliardi di quei quattrini (tutti ancora da tagliare) per abbassare le tasse. Per un appassionato della supply side economy (cio\u00e8 da cialtrone liberista come chi scrive) chisseneimporta se c\u2019\u00e8 davvero copertura al taglio fiscale: l\u2019importante \u00e8 farlo. Ma se dovessimo smettere il cappello del cialtronismo (secondo i dettami dei nostri superprofessori) e indossare quello della seriet\u00e0 (il cielo ce ne scampi) ci sia permesso notare che oggi si mettono in campo risorse che ancora non ci sono (tagliare non \u00e8 facile) e che il precedente governo riteneva di sfruttare solo quando effettivamente realizzate. Come dite voi a Firenze? \u00abPrima vedere cammello?\u00bb o qualcosa del genere. Vabb\u00e8, ci siamo capiti. Renzi sar\u00e0 pure molto serio, ma ha anche una buona dose di malizia, e tira fuori dal cilindro una nuova tassazione per le banche. Colpo da maestro (anche se su questa materia il copyright indiscusso \u00e8 di Giulio Tremonti). E si inventa una nuova tassazione una tantum sulle plusvalenze che gli istituti faranno dalla rivalutazione delle quote di Bankitalia. A Roma si definirebbe (l\u2019intera operazione) una s\u00f2la, con l\u2019accento al posto giusto. Chi ci legge da un po\u2019 avr\u00e0 forse capito che da queste parti una tassa \u00e8 sempre e solo una tassa. E a pagarla, alla fine, \u00e8 sempre l\u2019anello debole della catena.<br \/>\nInsomma il Def sar\u00e0 pure una cosa seria. Ma tocca mettersi d\u2019accordo. L\u2019unica cosa che in esso conta \u00e8 la previsione della crescita economica: toppata quella, si toppa tutto, dal debito, all\u2019occupazione, alle entrate fiscali, al deficit. E dunque le uniche domande che ci dobbiamo porre \u00e8: Renzi, con la sua prima defiscalizzazione, con il suo ottimo decreto che sbottiglia il lavoro a tempo determinato, \u00e8 riuscito a immettere nel mercato quel pizzico di fiducia che far\u00e0 riprendere consumi e investimenti? Se la risposta \u00e8 s\u00ec, il Def e i suoi numeri potete con tranquillit\u00e0 archiviarli in quel cassetto di forma circolare, l\u00e0 in basso, sotto alla vostra scrivania. E vivere sereni e contenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Tutti i presidenti del Consiglio si presentano in conferenza stampa e con l\u2019arietta compunta dicono: questo documento economico e finanziario \u00e8 una cosa seria e rigorosa. Il Def in effetti si prende sul serio e gli euroburocrati lo prendono sul serio. E i giornali e i giornalisti economici lo prendono sul serio. E le tabelle sono cose serie. E gli economisti lo prendono sul serio. 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