{"id":129,"date":"2010-01-18T18:57:49","date_gmt":"2010-01-18T16:57:49","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2010\/01\/18\/tassare-i-cattivi\/"},"modified":"2010-01-18T18:57:49","modified_gmt":"2010-01-18T16:57:49","slug":"tassare-i-cattivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2010\/01\/18\/tassare-i-cattivi\/","title":{"rendered":"Tassare i Cattivi"},"content":{"rendered":"<p>La mossa di Obama, ovviamente superapplaudita da Julius, di imporre una tassa di 90 miliardi di dollari su quei cattivoni dei banchieri, piace. Urca se piace. E un certo brividino \u00e8 passato anche per la schiena del cuoco. Ma attenzione.<br \/>\nCari commensali alzi la mano che non ha conosciuto un banker (pi\u00f9 chic chiamarli cos\u00ec; d&#8217;altronde nei favolosi anni 80 non era forse meglio dire manager che dirigente?) con un bel conto in banca e il cervello di un canarino. I banchieri non rappresentano certo un&#8217;eccezione alla prima legge di Cipolla (la percentuale di stupidi \u00e8 una variabile indipendente dalla professione), ma per loro le retribuzioni sono sempre e comunque elevatissime. L&#8217;ultimo dei banker guadagna in media pi\u00f9 del primo della vostra professione. Un banker di successo riesce a mettersi da parte un gruzzoletto che il pi\u00f9 bravo e innovativo degli imprenditori non mette insieme in una vita: il primo, nella migliore delle ipotesi, vi ha venduto robbaccia finanziaria, il secondo come minimo ha creato qualche posto di lavoro.<br \/>\nMa attenzione cari commensali, le vie dell&#8217;invidia, sono le peggiori per un cervello libero. E cos\u00ec applaudire Obama per la sua nuova tassa \u00e8 piuttosto avventato.<br \/>\nLe banche americane nel 2009 faranno utili da record, superiori a quelli del 2007. E fattureranno 450 miliardi di dollari. Il 32 per cento di questo fatturato andr\u00e0 in premi e retribuzioni: con una media di stipendio di 150mila dollari. niente male. Ma porca paletta chi ha permesso alle grandi banche americane di ottenere questi risultati strabilianti? Chi ha dato loro le risorse per sopravvivere nel momento in cui un&#8217;azienda normale avrebbe portato o libri in tribunale e proprbilmente i suoi leader sarebbero stati sbattuti in galera? Chi ha invitato alla Casa bianca come ministri e consulenti, gli ex banker? Chi ha inventato il criterio del too big to fail? Babbo natale?<br \/>\nInsomma la storia \u00e8 la seguente. La politica americana ha salvato le banche americane e si suoi manager. Con i soldi dei contribuenti. E ha dato alle banche materia prima (il danaro e i tassi di interesse) a prezzi da saldo. E dopo un anno, la politica dice al grande pubblico: le anche stanno guadagnando troppi soldi e dunque mettiamo su di loro sua extratassa.<br \/>\nNon sarebbe stato tutto pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 doloroso, ma pi\u00f9 responsabile, condannare questo sistema al suo destino, invece che attuare questa ipocrita politica di aiuti e tasse?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La mossa di Obama, ovviamente superapplaudita da Julius, di imporre una tassa di 90 miliardi di dollari su quei cattivoni dei banchieri, piace. Urca se piace. E un certo brividino \u00e8 passato anche per la schiena del cuoco. Ma attenzione. Cari commensali alzi la mano che non ha conosciuto un banker (pi\u00f9 chic chiamarli cos\u00ec; d&#8217;altronde nei favolosi anni 80 non era forse meglio dire manager che dirigente?) con un bel conto in banca e il cervello di un canarino. 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