{"id":1663,"date":"2015-01-25T18:21:52","date_gmt":"2015-01-25T17:21:52","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1663"},"modified":"2015-01-26T09:56:37","modified_gmt":"2015-01-26T08:56:37","slug":"quella-gita-chic-a-davos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2015\/01\/25\/quella-gita-chic-a-davos\/","title":{"rendered":"Quella gita chic a Davos"},"content":{"rendered":"<p>I bambini vanno in gita scolastica. E i genitori pagano. Gli amministratori delegati vanno a Davos. E i loro azionisti pagano. Entrambi, per\u00f2, si divertono un sacco. E le analogie non finiscono mica qui. Entrambe le categorie si fanno la scampagnata affermando che \u00e8 educativa. Perbacco se lo \u00e8. Per tutti \u00e8 soprattutto un&#8217;ottima occasione per far casino.<\/p>\n<p>Arrivare a Davos \u00e8 qualcosa di mistico. D&#8217;altronde il World economic forum, come si legge nel suo dna, \u00ab\u00e8 impegnato a migliorare lo stato del mondo\u00bb. Il delegato sfigato sa che questa \u00e8 l&#8217;occasione per farsi dare un badge da custodire in una cliptoteca. Il cartellino con foto di Davos d\u00e0 una pista a quelli dei vari Ambrosetti, se la gioca con i G8 ma, soprattutto, come sempre avviene nella speciale classifica dei collezionisti di cartellini, ha diversi colori. Anche per dormire in un albergo o partecipare ad un incontro in un hotel del paesone svizzero \u00e8 necessario il badge. I lettori elettronici sono una via di mezzo tra Star Trek e il fai da te dell&#8217;Esselunga.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 quando si fa lo stradone che da Zurigo porta a Davos si capisce che la gita sar\u00e0 cool . Certo i pi\u00f9 sgamati atterrano a Samaden (a due passi da Sankt Moritz) e poi si fanno solo un&#8217;oretta di transfer. Ma non tutti possono, e di notte \u00e8 difficile atterrare in Engadina. Controlli da tutte le parti. La prima riflessione che viene da fare \u00e8: ma dove li trovano tutti &#8216;sti poliziotti in Svizzera? E la seconda: quando ti fermano e sbirciano velocemente nell&#8217;auto, cosa cercano?<\/p>\n<p>In effetti, quando si arriva a Davos, sembra di stare al bar di Guerre Stellari. \u00c8 il bello della globalizzazione. Non si sta mica a Mustique, dove la categoria umana sembra essere solo bianca, occhi chiari e capelli biondi, generalmente rasati. No, qui a Davos c&#8217;\u00e8 di tutto. Quel che conta \u00e8 quel dannato cartellino. Senza di esso non ci si pu\u00f2 neanche fermare in mezzo a una piazza. C&#8217;\u00e8 da capirlo, con quaranta capi di Stato che girano. Il colore vale qualche decina di migliaia di euro: il prezzo per assistere de visu a ci\u00f2 che tutto il mondo pu\u00f2 vedere in streaming.<\/p>\n<p>Conquistato il trofeo si pu\u00f2 finalmente tirare un sospiro di sollievo. La gita pu\u00f2 iniziare. Uno sprovveduto potrebbe ritenere che il centro di tutto sia il palazzone dei congressi, dove si sentono i grandi dire sempre le stesse cose, ma molto bene e da vicino. Sbagliato. Quel che conta \u00e8 il contorno. I party, gli incontri, le bevute, gli hotel. Anche per entrare in questi ultimi, come \u00e8 ovvio, \u00e8 necessario un badge (quello marrone) e anche per entrarci \u00e8 necessario passare sotto il metal detector . Ma quando finalmente si sorpassa il controllo del Belvedere \u00e8 party time .<\/p>\n<p>Gli alberghi, che a Davos vivono bene praticamente solo questa settimana, sono in genere dotati di una moltitudine di piccole stanzette ricevimenti. Ogni grande impresa (ma non i marchi che sono banditi) pu\u00f2 affittarsi la sua oretta di party. Una sorta di casino delle multinazionali. Il cenno di meretricio \u00e8 in genere presente sui desk di accoglienza: la vernice di un&#8217;azienda si sovrappone a caldo su quella che ha tenuto il party nel medesimo anfratto, solo pochi istanti prima. Alla porta un addetto dotato di iPad con sopra impressa la pi\u00f9 inutile delle liste. Per i primi cinque minuti l&#8217;incaricato cerca di governare l&#8217;ingresso nella saletta. Ma rinuncia dopo pochi istanti: voi blocchereste l&#8217;amministratore delegato di Lenovo, o Procter o Vodafone (nomi a caso, per carit\u00e0) solo perch\u00e9 qualcuno non li ha inseriti nella lista elettronica? Ma va. \u00c8 qui che ci si diverte. In queste stanzette si consuma un&#8217;orgia di festeggiamenti globalizzati. Una sorta di eurotrash manageriale che si compiace di essere sempre qui, magari con incarichi e ruoli diversi, anno dopo anno. I giornalisti, ovviamente, ci sguazzano come pesci impazziti. Tra le pi\u00f9 apprezzate la festa di Burda: almeno un salto l\u00ec occorreva farlo. Arianna Huffington la pi\u00f9 fotografata. Bella e discreta come sempre Maria Bartiromo, la super anchor ex Cnbc (l&#8217;unico baretto che vi serviva uno straccio di hamburger per 40 franchi, cio\u00e8 40 euro, patatine escluse), che si aggirava tra i party del Wall Street Journal e quello di Forbes . Quest&#8217;ultima \u00e8 riuscita a strappare nel giro di pochi istanti la saletta a una famosa societ\u00e0 di consulenza e a cambiare veste alla ball room nel giro di pochi minuti, con una capacit\u00e0 invidiabile: che campioni dell&#8217;allestimento questi di Forbes . E cos\u00ec via, in un tourbillon di incontri, bevute e saluti, con la consapevolezza di far parte di un&#8217; elite . Davos \u00e8 favoloso. Per giorni sui giornali ci raccontano delle prese di posizione dei grandi. Ci dicono dove va il mondo, quando per la verit\u00e0 il mondo ha gi\u00e0 imboccato l&#8217;autostrada, magari contromano. Ma per un marziano capitato l\u00e0, sembra solo un gigantesco party, di bambinoni un po&#8217; cresciuti, che hanno preso l&#8217;occasione al balzo per filarsela dai soliti noiosi pranzi con le proprie compagne e mogli. W la gita a Davos.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>I bambini vanno in gita scolastica. E i genitori pagano. Gli amministratori delegati vanno a Davos. E i loro azionisti pagano. Entrambi, per\u00f2, si divertono un sacco. E le analogie non finiscono mica qui. Entrambe le categorie si fanno la scampagnata affermando che \u00e8 educativa. Perbacco se lo \u00e8. Per tutti \u00e8 soprattutto un&#8217;ottima occasione per far casino. Arrivare a Davos \u00e8 qualcosa di mistico. D&#8217;altronde il World economic forum, come si legge nel suo dna, \u00ab\u00e8 impegnato a migliorare lo stato del mondo\u00bb. 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