{"id":1780,"date":"2015-04-07T09:51:33","date_gmt":"2015-04-07T07:51:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1780"},"modified":"2015-04-07T09:51:33","modified_gmt":"2015-04-07T07:51:33","slug":"lultima-paura-liberale-di-crichton","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2015\/04\/07\/lultima-paura-liberale-di-crichton\/","title":{"rendered":"L&#8217;ultima paura (liberale) di Crichton"},"content":{"rendered":"<p>Questa settimana per la nostra biblioteca liberale vogliamo scrivere di un autore che proprio non vi immaginereste tra i classici del liberalismo: Michael Crichton. Non saltate sulla sedia e tra poco speriamo di farci capire.  Crichton si laurea in medicina ad Harvard e scompare per una brutta malattia, a sessantasei anni, solo pochi anni fa. Probabilmente \u00e8 conosciuto in tutto il mondo per il suo romanzo best seller Jurassic Park e per la scrittura della serie televisiva E.R, medici in prima linea. \u00c8 autore di numerosi romanzi che gli hanno fatto avere un successo unico con 150 milioni di copie. Ma il libro che ci interessa per questa rubrica \u00e8 Stato di Paura (Garzanti). \u00c8 un libro avvincente in cui la trama \u00e8 tanto semplice quanto eterodossa: un gruppo di ecocriminali con strumenti futuribili cerca di rendere clamoroso il fenomeno del riscaldamento del pianeta modificando il corso naturale della terra, in maniera artificiale si cerca di alimentare uno stato di paura al fine di rendere il business dell\u2019ecologismo sempre pi\u00f9 florido. Nel libro ci sono personaggi favolosi, \u00e8 scritto con abilit\u00e0 narrativa unica e ha un punto di vista controcorrente soprattutto se si pensa che fu pubblicato nel 2004, quando sui temi del riscaldamento globale il pensiero era unico.<br \/>\nMa il motivo per il quale ve lo segnaliamo, a parte la godibilit\u00e0 della lettura, sono le ultime pagine: Il messaggio dell\u2019autore. Leggiamo qualche frammento: \u201c\u00e8 troppo poco ci\u00f2 che conosciamo dell\u2019ambiente, dalla sua storia passata al suo stato presente, per sapere come conservarlo e proteggerlo. Penso che credere nell\u2019imminente scarsit\u00e0 delle risorse, dopo duecento anni di falsi allarmi, sia piuttosto irragionevole\u201d. Crichton parla di \u201cveditori di paura. L\u2019attuale preoccupazione quasi isterica riguardo alla sicurezza \u00e8 uno spreco di risorse e un fardello per lo spirito umano, e nella peggiore delle ipotesi un invito al totalitarismo\u201c. Avete letto bene: il grande romanziere intuisce come la nuova frontiera del determinismo storico, dell\u2019ineluttabilit\u00e0 dei processi storici, passi per il fanatismo ambientale. E conclude: \u201csono certo che nel mondo c\u2019\u00e8 troppa certezza\u201d. Le precedenti 649 pagine (non vi spaventate, si bevono in un sorso solo) non sono altro che la trasposizione romanzata di questi principi.<br \/>\nUn bagno di freschezza, di originalit\u00e0 che arriva da un fenomeno della cultura americana che ha saputo coniugare un grande successo commerciale senza accondiscendere allo scontato occhiolino nei confronti delle mode del politicamente corretto. Ci piace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questa settimana per la nostra biblioteca liberale vogliamo scrivere di un autore che proprio non vi immaginereste tra i classici del liberalismo: Michael Crichton. Non saltate sulla sedia e tra poco speriamo di farci capire. 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