{"id":1802,"date":"2015-04-25T19:10:07","date_gmt":"2015-04-25T17:10:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1802"},"modified":"2015-04-25T19:10:07","modified_gmt":"2015-04-25T17:10:07","slug":"ma-non-chiamiamoli-schiavisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2015\/04\/25\/ma-non-chiamiamoli-schiavisti\/","title":{"rendered":"Ma non chiamiamoli Schiavisti"},"content":{"rendered":"<p>E adesso tutti contro gli schiavisti- scafisti. A loro attribuiamo ogni male. Sono gli schiavisti che portano 180mila (dati 2014) clandestini in Italia. Su di loro si deve concentrare la nostra attivit\u00e0 penale. A causa loro dobbiamo cambiare i codici e aumentare le pene. Verrebbe da dire, gi\u00e0 visto. I grandi commentari si dicono indignati dei loro comportamenti, i cronisti ci raccontano nel dettaglio la turpe violenza che li contraddistingue. Uno di loro guidava una barca ubriaco e con cannetta in mano. E ha pure speronato una peschereccio causando centinaia di morti. Non che noi occidentali dotati di brevetto siamo proprio dei fenomeni a guidare navi di crociera e aeroplani. Ma non scherziamo. Non crederete mica che qua si possa difendere questi delinquenti. Tali restano. Ci limitiamo, come ha scritto quel simpatico anarco-liberista di Walter Bloch, di difendere l\u2019indifendibile. E arriviamo al punto.<strong> Qualcuno si \u00e8 chiesto come sia compatibile il concetto di schiavismo con quello di pagamento del viaggio da parte del supposto schiavo?<\/strong> Un etiope (dichiarazione rilasciata alla trasmissione Virus) ha sborsato 6mila euro per approdare la settimana scorsa a Palermo. Ci\u00f2 pressappoco corrisponde a otto volte il reddito medio annuo dei suoi concittadini. Insomma una sacco di soldi. Ebbene si pu\u00f2 definire il signore oggetto di schiavismo? Piuttosto sembra un sottoscrittore di un contratto di trasporto illegale. Pu\u00f2 essere un azzardo. In termini umani possiamo definirlo un obbrobrio. In termini economici un prezzo eccessivo per il servizio reso. In termini umanitari, l\u2019ultima chance per una minoranza dotata di soldi proveniente da un paese molto povero di cercarsi un futuro. Lasciamo perdere lo schiavismo, please. In genere non si paga per diventare schiavi.<br \/>\nPerch\u00e9 occorre mettere le parole al posto giusto? Semplicemente per non farsi ingannare. <strong>Il problema non sono i mille delinquenti che hanno portato 180mila migranti in Italia. Ma 180mila migranti disposti a tutto pur di scappare dal proprio paese.<\/strong> Disposti a morire nella traversata del deserto, disposti a mettersi nelle mani di brutali sconosciuti, disposti a sborsare cifra da capogiro per i loro standard, disposti a mollare affetti a casa, disposti a imbarcare infanti che secondo i nostri standard non possono neanche salire su una giostra al parco, figurarsi su un barcone. Ci\u00f2 non vuol dire che gli scafisti non si debbano perseguire. Ovviamente. Ma non \u00e8 la soluzione. \u00c8 un po\u2019 come dire che il problema sono gli spacciatori e non i drogati.<br \/>\nBen pi\u00f9 utile sarebbe far loro male nel portafoglio. Distruggere, come forse ci si accinge a fare, gli scafi (pi\u00f9 che gli scafisti) che usano come traghetti. Fino ad oggi ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto. Lo ha dichiarato il ministro Alfano due anni fa: perch\u00e9 il loro affondamento viola delle normative ambientali internazionali. Se proprio dobbiamo cambiare qualche codice, facciamolo mettendo mano a queste demenziali normative ambientali.<br \/>\nE poi dici che l\u2019occidente non ha delle responsabilit\u00e0. La principale \u00e8 la sua inettitudine burocratica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>E adesso tutti contro gli schiavisti- scafisti. A loro attribuiamo ogni male. Sono gli schiavisti che portano 180mila (dati 2014) clandestini in Italia. 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