{"id":1831,"date":"2015-06-02T16:13:55","date_gmt":"2015-06-02T14:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1831"},"modified":"2015-06-02T16:13:55","modified_gmt":"2015-06-02T14:13:55","slug":"la-finanza-gli-impresentabili-e-i-parrucconi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2015\/06\/02\/la-finanza-gli-impresentabili-e-i-parrucconi\/","title":{"rendered":"La finanza, gli impresentabili e i parrucconi"},"content":{"rendered":"<p>Questo paese di parrucconi \u00e8 veramente una schifezza. Parrucconi buoni solo a declamare principi favolosi di onest\u00e0, correttezza ed eticit\u00e0 ci sono sempre stati per carit\u00e0. Il problema \u00e8 che abbiamo sempre pensato che sotto queste profumate parrucche, si celassero solo teste di rapa. Alzi la mano chi \u00e8 a favore della disonest\u00e0? Faccia un passo avanti chi \u00e8 favore della corruzione? Nessuno \u00e8 ovvio. Il nostro parruccone moderno fa di pi\u00f9, questiona i quarti di nobilt\u00e0. Tipo alla Caccia. Vabb\u00e8 tutti sapete della genialata democratica della commissione antimafia, guidata da Rosy Bindi. Non \u00e8 pietanza da Zuppa, ma nel Giornale se ne parla. Eccome. Mentre la Bindi e soci si incipriavano  la parrucca, anzi il parruchino, pensando a chi potesse entrare nella lista degli impresentabili,  a Roma si teneva l\u2019assemblea dell\u2019Enel. Una delle pi\u00f9 importanti societ\u00e0 italiane e tra i leader mondiali dell\u2019energia elettrica.<br \/>\nCosa decidevano gli azionisti dell\u2019Enel? I soliti conti e ricchi dividendi. Ma anche (brevina sui giornali) di allentare la cosiddetta clausola di onorabilit\u00e0 dei propri amministratori. In sostanza, fino a ieri, se un membro del cda dell\u2019Enel fosse stato raggiunto da un avviso di garanzia e poi rinviato a giudizio, si sarebbe dovuto dimettere subito dalla societ\u00e0.. Ebbene ieri l\u2019assemblea, quasi al 100 per cento, approvava l\u2019allentamento della norma: non basta il semplice rinvio a giudizio, ma \u00e8 necessaria almeno una condanna in primo grado.<br \/>\nTutto bene quel che finisce bene dunque. Mica tanto. E cos\u00ec ritorniamo alle parrucche. Questa assurda clausola societaria non \u00e8 stata introdotta ai tempi del  fascismo, ma l\u2019anno scorso  dal ministro del Tesoro di Renzi.  Gli uomini di Padoan, in rappresentanza appunto delle quote detenute in Enel, Eni, Finmeccanica e Terna, si erano presentati nella primavera del 2014 nelle assemblee delle societ\u00e0 partecipate proponendo l\u2019introduzione negli statuti della tagliola. Tutte le pi\u00f9 importanti societ\u00e0 avevano poi bocciato la proposta del Tesoro in assemblea. All\u2019Enel ci\u00f2 non avvenne, anche perch\u00e9 in quell\u2019assemblea c\u2019era rappresentato solo il 52% del capitale e il Tesoro da solo ne deteneva pi\u00f9 del 30. L\u2019enel fu l\u2019unica dunque a diventare il fenomeno della legalit\u00e0. La baggianata era talmente grande che i fondi internazionali, quelli che una certa pubblicistica avrebbe voluto a favore di questa norma statutaria, votarono in maggioranza contro alle volonta etiche del Tesoro. Chiunque abbia parlato con questi investitori sa che sono pi\u00f9 preoccupati del funzionamento della giustizia italiana (che non nega un rinvio a giudizio a nessuno) che dell\u2019onorabilit\u00e0 dei manager delle  grandi societ\u00e0 quotate. L\u2019enel peraltro ha poi applicato questa norma ad un suo consigliere rinviato a giudizio (Salvatore Mancuso) che con il nuovo statuto approvato ieri non avrebbe dovuto fare alcun passo indietro. Ora infatti serve come minimo una condanna.<br \/>\nQual \u00e8 la morale di questa storia? Da parrucconi. Perch\u00e9 il tesoro del governo Renzi l\u2019anno scorso fa il giustizialista con le sue partecipate (colpo che gli riesce solo all\u2019Enel dove i fondi internazionali non riescono ad opporsi) e dopo solo un anno fa marcia indietro? Non che la norma fosse meno assurda nel 2014: da Scaroni, all\u2019epoca all\u2019Eni, ai grandi gestori dei fondi, tutti avevano spiegato la pericolosit\u00e0 della norma a Renzi&amp;co. Eppure gli uomini di Padoan continuarono per la loro strada, per poi cambiarla, alzando la manina in assemblea, un paio di giorni fa. Ritornando al principio. Viene da pensare che il Tesoro nel 2014 si sia comportato come la Commissione Bindi (quella che si dovrebbe occupare di mafia) si comporta oggi. La stessa commissione che dalla parti di Renzi oggi viene cos\u00ec fortemente criticata. E vai con il cambio di parrucche. Ol\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Questo paese di parrucconi \u00e8 veramente una schifezza. Parrucconi buoni solo a declamare principi favolosi di onest\u00e0, correttezza ed eticit\u00e0 ci sono sempre stati per carit\u00e0. Il problema \u00e8 che abbiamo sempre pensato che sotto queste profumate parrucche, si celassero solo teste di rapa. Alzi la mano chi \u00e8 a favore della disonest\u00e0? Faccia un passo avanti chi \u00e8 favore della corruzione? Nessuno \u00e8 ovvio. Il nostro parruccone moderno fa di pi\u00f9, questiona i quarti di nobilt\u00e0. Tipo alla Caccia. Vabb\u00e8 tutti sapete della genialata democratica della commissione antimafia, guidata da Rosy Bindi. 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