{"id":1952,"date":"2016-04-11T16:15:43","date_gmt":"2016-04-11T14:15:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1952"},"modified":"2016-04-11T16:15:43","modified_gmt":"2016-04-11T14:15:43","slug":"botta-dal-fisco-botta-sui-risparmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2016\/04\/11\/botta-dal-fisco-botta-sui-risparmi\/","title":{"rendered":"Botta dal fisco, botta sui risparmi"},"content":{"rendered":"<p>La cosa funziona eccome per le casse del Tesoro. Molto meno per le tasche dei contribuenti-risparmiatori. Stiamo parlando della politica monetaria ad interesse zero. Facciamola semplice. Il debito pubblico deve essere piazzato con i famosi Bot e Btp. Meno il Tesoro paga di interessi e pi\u00f9 diminuisce la spesa pubblica per interessi. Il che \u00e8 positivo: diminuzione della spesa pubblica e, direbbe l&#8217;ortodossia contabile, minori imposte. Ma \u00e8 del tutto evidente che ci\u00f2 non stia avvenendo.<\/p>\n<p>Entra in gioco a questo punto una terza pedina, che rende la situazione dei risparmiatori-contribuenti ancora pi\u00f9 dolorosa. Come impiegare i propri risparmi diventa infatti una roulette russa. La Borsa, il mercato azionario, scricchiola; e, per definizione, oltre ad essere rischioso, \u00e8 di questi tempi troppo volatile per cuori non allenati. Le obbligazioni societarie corrono i medesimi rischi. Resta il cosiddetto mondo dei Bot people: di coloro che per anni hanno investito in titoli del debito pubblico. La buona notizia, si fa per dire, \u00e8 che i mercati si fidano ancora cos\u00ec poco dell&#8217;Italia che i nostri tassi di interesse non sono negativi. Avete capito bene. In molti Paesi del mondo la procedura \u00e8 la seguente: i risparmiatori (in realt\u00e0 lo fanno solo le banche) comprano i titoli di Stato per parcheggiare la loro liquidit\u00e0 in porti sicuri e, invece di avere in cambio un interesse, lo pagano. Una sorta di commissione per stare al sicuro. Bella forza. Per la verit\u00e0 ci\u00f2 sta succedendo anche in Italia per quei titoli che scadono dopo pochi mesi.<\/p>\n<p>\u00c8 controintuitivo. Io presto soldi a qualcuno e questi, per accettarli, vuole un interesse? Roba da pazzi. O, meglio, roba del 2016. Il tesoro italiano &#8211; che, vista la dimensione del suo debito, \u00e8 il miglior specialista nella gestione dei titoli di Stato &#8211; si \u00e8 inventato un nuovo Btp. Quello denominato \u00abItalia\u00bb, rivolto proprio ai risparmiatori. Le durate vanno dai 4 agli 8 anni. L&#8217;ultima tranche da 8 miliardi \u00e8 stata venduta proprio ieri. Questo Btp ha la caratteristica di proteggere dall&#8217;inflazione: se i prezzi aumentano, sale anche la cedola. Ebbene, quest&#8217;ultima emissione fornisce un rendimento dello 0,4 per cento reale all&#8217;anno per i prossimi 4 anni. Ve la mettiamo pi\u00f9 semplice: 10mila euro prestati allo Stato generano interessi annui per 40 euro. Una cuccagna. Che, peraltro, \u00e8 inferiore al costo della tenuta del dossier titoli e dei relativi bolli introdotti dal governo Monti e incrementati da quello Renzi.<\/p>\n<p>La morale \u00e8 che gli italiani sono mazziati due volte. Come risparmiatori non beccano pi\u00f9 un euro dai propri investimenti e come contribuenti non vedono ridursi le tasse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La cosa funziona eccome per le casse del Tesoro. Molto meno per le tasche dei contribuenti-risparmiatori. Stiamo parlando della politica monetaria ad interesse zero. Facciamola semplice. 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