{"id":1973,"date":"2016-05-10T18:46:10","date_gmt":"2016-05-10T16:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=1973"},"modified":"2016-05-10T18:46:10","modified_gmt":"2016-05-10T16:46:10","slug":"premi-giornalistici-sono-proprio-roba-da-maniaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2016\/05\/10\/premi-giornalistici-sono-proprio-roba-da-maniaci\/","title":{"rendered":"Premi giornalistici? Sono proprio roba da Maniaci"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un libro di Edward St Aubyn, Senza parole (Neri Pozza), che prende per i fondelli un premio letterario, l&#8217;Elysian Prize.<br \/>\nIn cui, per dire, un libro di ricette tradizionali inviato per errore alla segreteria viene subito scambiato per un esperimento \u00abdi decostruzione del genere romanzo\u00bb. St Aubyn prende favolosamente per i fondelli questo mondo dei premi letterari con lo stesso tratto con cui costruisce la sua saga dei Melrose. \u00abPuoi abbandonare certe abitudini solo quando iniziano a deluderti. Ho rinunciato alla droga quando il piacere e il dolore sono diventati simultanei\u00bb, fa dire a Patrick il bambino abusato dei Melrose.<\/p>\n<p>Purtroppo, in modo meno anglosassone, non sar\u00e0 sufficiente il disvelamento dei traffici del pluripremiato direttore di Telejato, Pino Maniaci, per sradicare l&#8217;abitudinaccia italiana di assegnare un premio, questa volta giornalistico, praticamente ogni settimana. \u00c8 una gigantesca macchina di marchette e di scambismo, in cui i giurati, sempre a decine, concedono riconoscimenti a giornalisti, sempre a decine, che dopo poco magicamente diventano giurati e dunque titolati a loro volta a premiare i giurati di ieri. Un casino? S\u00ec, meglio dire una schifezza.<\/p>\n<p>Il direttore di Telejato, pizzicato questa settimana a fare ricattucci ai sindaci locali e a far finta di essere un eroe antimafia, sembra un personaggio di Senza parole. Nel 2008 riceve il premio \u00abLa citt\u00e0 dei cittadini Com-Lab Award &#8211; Casalecchio delle culture\u00bb perch\u00e9, si legge, \u00abil suo modello di cittadinanza attiva \u00e8 una tv di informazione e denuncia. Che gli \u00e8 costata minacce, intimidazioni e aggressioni da parte di mafiosi\u00bb. S\u00ec certo, dal marito della sua amante, semmai.<\/p>\n<p>E poi, il \u00abPremio giornalistico nazionale Pino Careddu\u00bb nel 2009 per la \u00abprecisione nella raccolta delle fonti documentarie e la seriet\u00e0 dell&#8217;informazione d&#8217;inchiesta\u00bb. Nel 2010 l&#8217;ordine dei giornalisti di Sicilia gli ha consegnato il \u00abPremio Mario Francese\u00bb, sezione \u00abGiornalisti minacciati\u00bb. Maniaci potr\u00e0 pure essere stato minacciato, ma anche lui non scherzava. Nel 2011 si porta a casa \u00abSOS Siracusa\u00bb, premio \u00abPer chi si \u00e8 IMPASTATO le mani\u00bb, dedicato a tutti coloro che portano avanti le loro battaglie nell&#8217;interesse della collettivit\u00e0, istituito in nome di Peppino Impastato. La lunga cavalcata continua: il 14 novembre 2014 gli viene consegnato l&#8217;\u00abOscar della Legalit\u00e0\u00bb per la categoria \u00abEroi del nostro tempo\u00bb. Non sapevano che chiedeva al suo sindaco 466 euretti per non pubblicate storiacce sulla sua tv. Per finire in bellezza, a gennaio di quest&#8217;anno viene inserito dall&#8217;associazione non governativa Reporter senza frontiere tra i \u00ab100 eroi dell&#8217;informazione\u00bb. Ma non solo in Italia, nel mondo.<\/p>\n<p>Se mai vi offrissero un premio giornalistico, scappate. Che \u00e8 meglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 un libro di Edward St Aubyn, Senza parole (Neri Pozza), che prende per i fondelli un premio letterario, l&#8217;Elysian Prize. In cui, per dire, un libro di ricette tradizionali inviato per errore alla segreteria viene subito scambiato per un esperimento \u00abdi decostruzione del genere romanzo\u00bb. St Aubyn prende favolosamente per i fondelli questo mondo dei premi letterari con lo stesso tratto con cui costruisce la sua saga dei Melrose. \u00abPuoi abbandonare certe abitudini solo quando iniziano a deluderti. 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