{"id":2021,"date":"2016-07-17T12:39:47","date_gmt":"2016-07-17T10:39:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=2021"},"modified":"2016-07-17T12:39:47","modified_gmt":"2016-07-17T10:39:47","slug":"la-propaganda-di-confindustria-spiazza-la-logica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2016\/07\/17\/la-propaganda-di-confindustria-spiazza-la-logica\/","title":{"rendered":"La propaganda di Confindustria spiazza la logica"},"content":{"rendered":"<p><em>Il problema non \u00e8 tanto il referendum, ma la caduta del premier.<\/em><\/p>\n<p>Il centro studi della Confindustria \u00e8 una cosa seria. Non bisogna tirarlo per la giacchetta quando sforna indagini che potrebbero andare contro chi governa, cos\u00ec come non si pu\u00f2 credere che subisca il fascino politico di chi invece oggi siede a Palazzo Chigi.<br \/>\nPer questo motivo siamo andati a leggere, direttamente dalla fonte, l&#8217;ultimo rapporto, che tanta eco ha avuto sulla stampa, che riguarda \u00ablo scenario post referendum e le conseguenze economiche dei No\u00bb. Chi scrive questa zuppa non \u00e8 contrario alla riforma costituzionale scritta da Renzi. Ma se gli argomenti per votarla sono quelli stiracchiati dal centro studi, facciamo poca strada.<\/p>\n<p>Insomma da un lato i partigiani che votano contro la riforma solo perch\u00e9 l&#8217;ha fatta Renzi, dall&#8217;altro i supporter che prevedono l&#8217;arrivo delle cavallette se non dovesse passare. Caro presidente Boccia (penso che abbia tenuto per s\u00e9 la delega al centro studi) davvero condivide quello che ora brevemente riassumiamo? Ha pi\u00f9 volte detto che la riforma costituzionale \u00e8 necessaria, ma davvero pensa che si debba sostituire la propaganda alla logica? Il punto di partenza \u00e8 il \u00abNo\u00bb al referendum. Il centro studi a pagina 11 dei suoi scenari economici (edizione 26 giugno) scrive: \u00abPer rispondere (a cosa avverrebbe nel campo economico, nda) occorre delineare uno scenario costruito sulla base di ipotesi altamente probabili\u00bb. I tecnici di viale dell&#8217;Astronomia si improvvisano fini politologi.<\/p>\n<p>Vediamole queste ipotesi politiche \u00abaltamente probabili\u00bb. Se dovesse passare il \u00abNo\u00bb loro sono certi che Renzi di dimetterebbe, il presidente Mattarella scioglierebbe il Parlamento e le nuove elezioni non darebbero una maggioranza chiara. Wow. E chi siete? Il Mago Zurl\u00ec. Renzi si dimette? Boh. Mattarella non forma un governo di unit\u00e0 nazionale? Boh. Alle elezioni non vince davvero nessuno? Ancora boh. Gi\u00e0 che c&#8217;erano potevano metterci dentro anche un possibile attentato, o la vittoria di Trump. Ma prendiamo pure per buono lo scenario pessimistico, ma considerato altamente probabile, descritto sopra: d&#8217;altronde si tratta di un esercizio, non della realt\u00e0. Le conseguenze economiche sono ancora pi\u00f9 aleatorie. Ma per gli studiosi sono \u00abaltamente probabili\u00bb e sono cinque. I tassi di interesse sui Btp salgono di tre punti percentuali. Perch\u00e9 proprio tre? Semplice Watson: perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 avvenuto nella crisi del 2010-2011. Ma nel frattempo \u00e8 arrivato Mario Draghi con la famosa dichiarazione di fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario (whatever it takes) per salvare l&#8217;euro, fatta il 26 luglio del 2012. Questa variabile (che all&#8217;epoca cambi\u00f2 l&#8217;andamento dei mercati) non fa gioco ricordarla. O meglio, visto che parliamo di scenari ipotetici, qualcuno pu\u00f2 davvero ritenere che Draghi stia buono e zitto? O le variabili che possano attutire gli eventi negativi non si devono tenere in conto? Il secondo evento negativo riguarda la difficolt\u00e0 di fare aste dei nostri titoli di Stato e terzo la relativa fuga di capitali dall&#8217;Italia. Due circostanze sulle quali si presume, sempre che davvero si realizzino, un Draghi imbavagliato. Quarto evento, perfettamente logico visti i primi tre, \u00e8 il calo della fiducia degli italiani. La dimensione anche in questo caso sarebbe identica a quella del 2011. Infine quinto evento: si svaluta l&#8217;euro. In questo caso manca anche la connessione logica-economica. La caduta dell&#8217;euro si verificherebbe solo se i capitali se ne scappassero dall&#8217;Eurozona. I tecnici ci dovrebbero spiegare come sia possibile che per il No al referendum di Renzi, i grandi fondi disinvestano l&#8217;euro: per cosa poi? Forse per andare sulla sterlina, che per i prossimi due anni sar\u00e0 un bel po&#8217; incasinata? Eddai: la fuga dei capitali dall&#8217;Europa \u00e8 un po&#8217; too much. Tanto pi\u00f9 che nel famoso 2011, a cui sono tanto legati gli studiosi di viale dell&#8217;Astronomia, c&#8217;\u00e8 stato un viaggio verso la qualit\u00e0 soprattutto tedesca, e dunque denominata in euro.<\/p>\n<p>Ma le cavallette, previste da questa analisi, non bastano. Arrivano anche i Gremlins. Assisteremmo ad un calo degli investimenti pubblici del 5%. Anche in questo caso si tratta di una previsione tutta basata sull&#8217;aria. Pu\u00f2 certamente avvenire, ma non \u00e8 assolutamente detto che sia probabile. Tirando tutte le somme, il \u00abNo\u00bb al referendum di Renzi, \u00e8 quanto abbiamo letto ovunque, ci costerebbe la bellezza di 4 punti di Pil, pari a 589 euro a testa e 430mila nuovi poveri. Ecco come si costruisce lo scenario pessimistico del \u00abNo\u00bb a Renzi. Con una piccola aggiunta. Il problema non \u00e8 tanto il referendum, ma la caduta del premier. Lo scenario catastrofico, con la sua catena di conseguenze altamente probabili, si verificherebbe anche grazie a un colpo parlamentare, alla mancanza di qualche senatore di Verdini o di Alfano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il problema non \u00e8 tanto il referendum, ma la caduta del premier. Il centro studi della Confindustria \u00e8 una cosa seria. Non bisogna tirarlo per la giacchetta quando sforna indagini che potrebbero andare contro chi governa, cos\u00ec come non si pu\u00f2 credere che subisca il fascino politico di chi invece oggi siede a Palazzo Chigi. Per questo motivo siamo andati a leggere, direttamente dalla fonte, l&#8217;ultimo rapporto, che tanta eco ha avuto sulla stampa, che riguarda \u00ablo scenario post referendum e le conseguenze economiche dei No\u00bb. Chi scrive questa zuppa non \u00e8 contrario alla riforma costituzionale scritta da Renzi. 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