{"id":2080,"date":"2017-03-06T16:51:11","date_gmt":"2017-03-06T15:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=2080"},"modified":"2017-03-06T16:51:11","modified_gmt":"2017-03-06T15:51:11","slug":"silicon-valley-le-anime-belle-sono-piu-squali-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2017\/03\/06\/silicon-valley-le-anime-belle-sono-piu-squali-di-trump\/","title":{"rendered":"Silicon Valley, le anime belle sono pi\u00f9 squali di Trump"},"content":{"rendered":"<p>Sono considerati i buoni. Hanno un pedigree antiTrump, sono contro le discriminazioni, per l&#8217;immigrazione, per il merito, per gli animali e le piante. Sono giovani e ricchi, vivono nella Silicon Valley, si quotano a Wall Street.<br \/>\nCi possiamo fidare? La risposta \u00e8 no. Due casi sono emblematici.<\/p>\n<p>1. Snapchat, una societ\u00e0 fotografica come si definisce lei. Con circa 160 milioni di utenti \u00e8 il fenomeno dei giovani e del momento. In realt\u00e0 fa foto. O meglio le registra on line e permette ai suoi utenti di socializzarle in forma di storia. Non hai Snapchat? Sei old, vecchio, rimbambito. Per la vecchia generazione (mica tanto, quella dei quarantenni) ci sarebbe Facebook che fa pi\u00f9 o meno le stesse cose, o Instagram, la filiazione fotografica comprata da Zuckerberg. Snap ha deciso di quotarsi. In due giorni, e contro molte previsioni, ha fatto il botto, salendo di circa il 50 per cento del suo valore di quotazione iniziale. Ma c&#8217;\u00e8 un problemino, diciamo cos\u00ec, di democrazia economica. I proprietari vendono aria, dal punto di vista societario. Chi ha comprato le azioni del colosso non ha alcun diritto di voto in assemblea. Insomma i liberal della Valle quando sbarcano a New York, diventano peggio di Gordon Gekko, che una cosa simile non se la poteva neanche immaginare. NbcUniversal si \u00e8 prenotata mezzo miliardo di dollari di azioni Snap, ha fatto gi\u00e0 un mucchio di quattrini, ma non potr\u00e0 mai contare un accidente in quell&#8217;azienda. Qualcuno potr\u00e0 dire che chi ha investito, anche senza diritto di parola, ha fatto fino ad ora un sacco di soldi. A parte che questi si vedono solo quando le azioni si vendono, c&#8217;\u00e8 un piccolo ulteriore particolare da tenere in considerazione. La nostra \u00abaziendina\u00bb Moncler fattura un miliarduccio di euro e fa utili per circa 300 milioni eppure vale in Borsa circa 4,5 miliardi. La nostra aziendina Recordati fattura una cifra simile e fa anche lei utili di circa 240 milioni e vale in Borsa 6,5 miliardi. Ebbene Snapchat non fa un becco di utile e vale in Borsa 33 miliardi. A precisa domanda su quando i mostri della Valle penseranno di fare utili, il management ha pi\u00f9 o meno risposto che non hanno la pi\u00f9 pallida idea. Altrettanto vago \u00e8 il piano di business. W le foto.<\/p>\n<p>Ma rischiano di non essere quelle della realt\u00e0. Ci spieghiamo meglio: nessuna democrazia di voto, nessuna trasparenza sulla redditivit\u00e0 e sul modello di business. E voi ancora ve la prendete contro i vecchi padroni delle ferriere.<\/p>\n<p>2. Yahoo \u00e8 un caso altrettanto emblematico. Anzi forse pi\u00f9 grave. Snap \u00e8 da vedere, Yahoo \u00e8 da giudicare. Come tutti i lettori di questa zuppa sanno bene, oggi siamo vinti dalla dittatura delle password. Per la nostra sicurezza, sempre per il nostro bene insomma, ci chiedono di inventare password sempre pi\u00f9 complicate, con strani segni, almeno una maiuscola, e magari di cambiarle con una certa frequenza obbligatoria. Tra poco ci chiederanno di digitarle mentre balliamo o facciamo una particolare smorfia. Mentre noi ci facciamo un mazzo cos\u00ec per ricordarle tutte, e loro ci spiegano che lo fanno per il nostro bene, loro stessi non fanno bene il loro mestiere. In due attacchi diversi (uno del 2013 e l&#8217;altro del 2014) sono stati violati gli account dei possessori di mail Yahoo. Sommate le due violazioni hanno riguardato 1,5 miliardi di account. Il che vuol dire che praticamente ogni cliente di Yahoo ha il suo nome, data di nascita, password segretissima e complicatissima e telefono, in un database che qualche furfante si sar\u00e0 venduto. Risonanza sui giornali minima. Altro che fratelli Occhionero. L&#8217;azienda inoltre ha denunciato i furti (dopo che la polizia glielo aveva comunicato, pare) solo nel 2016. Insomma per tre anni hanno fatto finta di niente o neanche se ne erano del tutto accorti. Ma vi rendete conto della gravit\u00e0. La sua boss, Marissa Mayer una sfegatata fan di Obama, dopo aver incassato come di consueto le sue paghe pluriennali da decine di milioni di dollari (non \u00e8 un&#8217;esagerazione) si \u00e8 beccata ora finalmente un taglio dei bonus. Inoltre nel luglio del 2016, prima che venissero diffuse le informazione sui pirati in casa, Yahoo \u00e8 stata ceduta a Verizon per circa 4,8 miliardi di dollari. La societ\u00e0 di tlc, oggi piuttosto risentita, ha preteso uno sconto di 350 milioni di dollari sul prezzo pattuito. Possiamo in buona sostanza dire che la privacy di un miliardo e mezzo di cristiani vale 350 milioni. In piedi c&#8217;\u00e8 solo qualche blando accertamento della Sec su possibili informazioni errate fornite al mercato, nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Qualcuno ingenuamente potrebbe dire che l&#8217;attuale consiglio di amministrazione di Yahoo e la sua amministratrice delegata siano delle pippe. Ma che dire allora del consiglio e del boss di Yahoo che nel 2008 mand\u00f2 a quel paese una offerta di Microsoft, che all&#8217;epoca voleva comprarla. La societ\u00e0 di Bill Gates nove anni fa offriva a Yahoo circa 45 miliardi di dollari e il board all&#8217;epoca rifiutava sdegnosamente dicendo che l&#8217;offerta ricevuta \u00absottovalutava\u00bb la societ\u00e0. Che fenomeni, dopo nove anni hanno venduto a un decimo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una morale. C&#8217;\u00e8 solo un invito: usare il buon senso, soprattutto in questa rivoluzione digitale che ci sta interessando, \u00e8 l&#8217;unico antidoto per non farsi fregare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sono considerati i buoni. Hanno un pedigree antiTrump, sono contro le discriminazioni, per l&#8217;immigrazione, per il merito, per gli animali e le piante. Sono giovani e ricchi, vivono nella Silicon Valley, si quotano a Wall Street. Ci possiamo fidare? La risposta \u00e8 no. Due casi sono emblematici. 1. Snapchat, una societ\u00e0 fotografica come si definisce lei. Con circa 160 milioni di utenti \u00e8 il fenomeno dei giovani e del momento. 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