{"id":2085,"date":"2017-03-19T16:52:36","date_gmt":"2017-03-19T15:52:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=2085"},"modified":"2017-03-19T16:52:36","modified_gmt":"2017-03-19T15:52:36","slug":"ma-nelleuropa-invasa-da-tutti-fermiamo-solo-i-ministri-turchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2017\/03\/19\/ma-nelleuropa-invasa-da-tutti-fermiamo-solo-i-ministri-turchi\/","title":{"rendered":"Ma nell&#8217;Europa invasa da tutti fermiamo solo i ministri turchi"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 in Europa, in Germania, in Olanda, possono entrare tutti, ma non chi ricopre una carica di governo in Turchia? Mi spiego meglio. I due paladini dell&#8217;immigrazione continentale nelle settimane scorse hanno impedito al ministro degli Esteri di Erdogan di tenere un comizio a Rotterdam, che era stato precedentemente autorizzato; e comportamento simile riguarda altri autorevoli membri del governo di Erdogan attesi in Germania. Ha vinto la tesi della signora De Magistris, Dolce di nome ma non di fatto, che manifestando in piazza a Napoli, su Matteo Salvini ha scritto: la libert\u00e0 di parola deve avere dei limiti.<\/p>\n<p>Questo crinale \u00e8 pericoloso: ognuno i limiti li d\u00e0 in funzione dei propri gusti, dei propri orientamenti e legittimi pregiudizi. Ci\u00f2 vuol dire che la libert\u00e0 di parola si svuota, e diventa libert\u00e0 di dire ci\u00f2 che piace. Paradossalmente l&#8217;Europa che ha cos\u00ec fortemente criticato e giustamente i bavagli all&#8217;informazione laica e di opposizione in Turchia, adotta comportamenti simili proprio contro coloro che accusa.<\/p>\n<p>I politici olandesi e tedeschi hanno deciso che i limiti riguardassero le opinioni di voto sul referendum che si terr\u00e0 ad aprile in Turchia e che se dovesse passare conferirebbe molti pi\u00f9 poteri al presidente eletto e di fatto smonterebbe un pezzo importante dello Stato laico eredit\u00e0 di Atat\u00fcrk.<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 entrare nei contenuti del referendum, ma nel comportamento dei paladini della libert\u00e0 e dei valori occidentali. Il ministro degli Esteri turco, in genere ricevuto in pompa magna nei palazzi che contano, non pu\u00f2 andare a Rotterdam. \u00c8 lo stesso governo che siede con una posizione importante nella Nato. \u00c8 lo stesso governo che grazie alla Merkel ho ottenuto, senza alcun voto popolare, sei miliardi di euro sottratti dalle tasche dei contribuenti europei, per gestire l&#8217;immigrazione siriana. \u00c8 la stessa Merkel che alla stazione di Berlino ha detto ai profughi: entrate tutti. Tranne uno, il ministro degli Esteri turco, evidentemente. Ma all&#8217;epoca non lo disse, poich\u00e9 probabilmente proprio con lui i diplomatici di Berlino studiavano la quantit\u00e0 di risorse necessaria per gestire la bomba immigrazione.<br \/>\nDobbiamo fare pace con noi stessi. Per anni abbiamo avuto una tolleranza che sconfina con la follia, nei confronti dei costumi fondamentalisti di alcune comunit\u00e0 islamiche a casa nostra, e poi improvvisamente abdichiamo ad un principio fondante del nostro convivere civile: la libert\u00e0 di parola.<\/p>\n<p>Vedete, la libert\u00e0 di parola, non riguarda quella a noi pi\u00f9 vicina. Troppo facile. L&#8217;essenza del nostro diritto occidentale, giudaico cristiano come direbbe Antiseri, \u00e8 la difesa della libert\u00e0 di parola soprattutto verso quella che sentiamo pi\u00f9 lontana da noi. \u00c8 del tutto ininfluente il nostro giudizio sul referendum turco, ci\u00f2 che conta \u00e8 che l&#8217;Europa ha sempre garantito, senza limiti signora Dolce, il dissenso pi\u00f9 ampio e diffuso. A papa Ratzinger fu impedito di parlare all&#8217;Universit\u00e0 la Sapienza (lunga la lista dei professori firmatari della petizione laicista) e noi ci scandalizzammo. Cos\u00ec come ci scandalizziamo all&#8217;opposto che al ministro degli Esteri turco sia stato impedito di parlare ad un comizio a cui era stato invitato a Rotterdam.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 vuol dire che non dovremmo scandalizzarci se un ex brigatista rosso venisse invitato al Senato della Repubblica, o se un ex teorico della banda armata tenesse lezioni all&#8217;Universit\u00e0? In questo caso il discorso cambia e una censura, dolorosa come tutte le censure, ha una ragione. La Turchia, il suo governo, il suo presidente sono accettati in tutte le cancellerie europee. Sono interlocutori istituzionali dell&#8217;Unione Europea, dalla quale, come detto, vengono finanziati. Anzi Ankara \u00e8 utilizzata come fronte, come diga difensiva contro la guerra che sta infiammando il Medio Oriente.<\/p>\n<p>Se dovessimo decidere che la loro posizione \u00e8 pericolosa e mette a rischio la nostra stessa convivenza civile (come lo sono stati i terroristi in un ventennio italiano) prima di rifiutare i comizi dei loro rappresentanti in Europa, dovremmo con loro chiudere ogni dialogo istituzionale. Cosa che ci guardiamo bene dal fare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Perch\u00e9 in Europa, in Germania, in Olanda, possono entrare tutti, ma non chi ricopre una carica di governo in Turchia? Mi spiego meglio. I due paladini dell&#8217;immigrazione continentale nelle settimane scorse hanno impedito al ministro degli Esteri di Erdogan di tenere un comizio a Rotterdam, che era stato precedentemente autorizzato; e comportamento simile riguarda altri autorevoli membri del governo di Erdogan attesi in Germania. 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