{"id":341,"date":"2011-05-28T16:08:13","date_gmt":"2011-05-28T14:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=341"},"modified":"2011-05-28T16:08:13","modified_gmt":"2011-05-28T14:08:13","slug":"basta-un-bancomat-per-diventare-evasori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2011\/05\/28\/basta-un-bancomat-per-diventare-evasori\/","title":{"rendered":"Basta un Bancomat per diventare evasori"},"content":{"rendered":"<p>La zuppa si occu\u00adpa oggi di un\u2019ar\u00adma nucleare in mano agli uomini del\u00adle tasse. Roba da non credere, per quanto sembri assurdo. Eppu\u00adre \u00e8 tutto vero. Una vec\u00adchia norma (l\u2019articolo 32, comma 1, numero 2 del dpr 600-73) prevede che chiunque utilizzi il contante per i propri pagamenti abbia l\u2019onere di dimostrare che non sia un evasore. Cerchiamo di essere pi\u00f9 chiari e raccontiamo un caso molto concreto che \u00e8 accaduto ad un nostro lettore. Un profes\u00adsionista subisce un accertamento da par\u00adte della Guardia di finanza. \u00c8 uno dei milio\u00adni di partite iva che circolano in Italia. I libri contabili sono tutti a posto.<\/p>\n<p>Le tasse sono state pagate regolarmente. Insom\u00adma non ha nulla da nascondere. Ma gli vengono contestati dei prelevamenti che ha fatto con il suo bancomat e direttamen\u00adte allo sportello bancario della sua filiale. Qualche migliaio di euro nell\u2019anno.L\u2019am\u00administrazione finanziaria ha la possibilit\u00e0 di sbirciare nei nostri estratti conto senza grandi problemi. Uno strumento potentis\u00adsimo, di cui neanche la magistratura di\u00adspone. Ebbene in un bel foglio excel, gli uomini delle tasse contestano al nostro let\u00adtore di aver prelevato un tot di contanti. Il periodo di indagine va indietro fino a quat\u00adtro anni. La norma parte da un principio ovviamente corretto: il nero alimenta il ne\u00adro. Dunque se io incasso in nero, pago in nero e viceversa. Ebbene la cosa incredibi\u00adle \u00e8 che sul contribuente (solo per le parti\u00adte iva) vi \u00e8 un\u2019inversione dell\u2019onere della prova. \u00c8 cio\u00e8 il professionista a dover di\u00admostrare al fisco come ha utilizzato quei quattrini che ha prelevato. Insomma se durante tutto il 2008 avete prelevato 10mi\u00adla euro di cash dal vostro conto (meno di 1000 euro al mese, dunque meno dei nor\u00admali tetti che prevedono i bancomat dei principali circuiti) potrete trovarvi nella condizione di dover giustificare il modo in cui li avete spesi: con carte alla mano. Altri\u00admenti sono dolori. La presunzione dell\u2019agenzia delle entra\u00adte \u00e8 che quello sia reddito occultato al fi\u00adsco.<\/p>\n<p>Avete capito bene: i 10mila euro che avete prelevato so\u00adno reddito e non spesa: e devono dunque essere aggiunti al totale dei redditi che avete dichiarato quell\u2019anno.E di conseguenza tas\u00adsati. Cio\u00e8 il fisco vi pu\u00f2 chiedere, se non siete in grado di dimostra\u00ad\u00adre come li avete utilizzati, di paga\u00adre le tasse e le relative sanzioni su un reddito aggiuntivo, equivalen\u00adte a quello che avete prelevato. A questo punto qualcuno pu\u00f2 pensare che oggi chi scrive sia del tutto ubriaco. Cosa c\u2019entrano i prelevamenti bancomat con il reddito che uno ha? Niente, ov\u00adviamente. Ma la legge, ossessio\u00adnata da un controllo poliziesco delle nostre attivit\u00e0, si \u00e8 inventata questa presunzione assurda. E la prova per uscirne \u00e8 diabolica. L\u2019agenzia delle entrate non \u00e8 inol\u00adtre te\u00adnuta a una fissa e rigida pro\u00adporzionalit\u00e0 tra cash prelevato e vostri redditi dichiarati. Insom\u00adma se un ricco professionista de\u00adnuncia 100mila euro di reddito, non \u00e8 detto che sia esente da que\u00adsto gravoso onere della prova per poche migliaia di euro di preleva\u00admenti fatti in cash. Ed \u00e8 precisa\u00admente ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto al no\u00adstro lettore. L\u2019inversione dell\u2019one\u00adre della pro\u00adva \u00e8 piuttosto consue\u00adto nel nostro diritto tributario. Ba\u00adsti pensare al redditometro o al\u00adl\u2019esistenza di fondi all\u2019estero. Ma in questi casi vi sono precisi palet\u00adti previsti dalla legge. Per i banco\u00admat e il contante non ve ne sono: e dunque tutto \u00e8 lasciato all\u2019arbi\u00adt\u00adrariet\u00e0 dell\u2019accertatore. Sarebbe opportuno che i boss dell\u2019Agenzia ci diano qualche pa\u00adrametro quantitativo per dormi\u00adre tranquilli. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>La zuppa si occu\u00adpa oggi di un\u2019ar\u00adma nucleare in mano agli uomini del\u00adle tasse. Roba da non credere, per quanto sembri assurdo. Eppu\u00adre \u00e8 tutto vero. 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