{"id":366,"date":"2011-07-04T21:19:25","date_gmt":"2011-07-04T19:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=366"},"modified":"2011-07-04T21:19:25","modified_gmt":"2011-07-04T19:19:25","slug":"si-fa-presto-a-dire-tagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2011\/07\/04\/si-fa-presto-a-dire-tagli\/","title":{"rendered":"Si fa presto a dire tagli"},"content":{"rendered":"<p>Sarebbe pi\u00f9 serio che qualcuno si alzasse e dicesse semplicemente: \u00e8 assurdo tagliare la spesa pubblica. E invece no. Tutti a parole si dimostrano seri, rigorosi, attenti al futuro. Tutti dicono che si deve contenere la spesa dello Stato. E poi quando ci si azzarda a intervenire su un capitolo di spesa, apriti cielo. Forse anche per questo il governo quando prende le forbici, si affretta a nasconderle e fa finta di niente (come nel recente caso delle pensioni) e si gira dall\u2019altra parte fischiettando. Ma ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte che il nostro Stato spende (male) i nostri quattrini in tre conti principali: previdenza, sanit\u00e0 e pubblico impiego. Stop. Il resto \u00e8 praticamente incomprimibile. Certo al bar vi dicono: \u00abSi riducano gli sprechi, si tagli la politica\u00bb. Ecco, appunto. Gli sprechi si annidano esattamente in quei tre capitoli di spesa. Mentre per quanto riguarda i costi della politica si sta montando una balla favolosa (dal punto di vista puramente contabile). Per carit\u00e0, essa costa decisamente troppo. E per di pi\u00f9 vedere scendere dalla macchina pagata dai contribuenti la signora ministra con la borsetta o l\u2019onorevole deputato a non so che, ti porta a pensare che forse si sarebbero potuti prendere (e per grazia ricevuta) un taxi. Ma se vogliamo parlare di quattrini, quattrini veri, quelli che mancano nelle casse dello Stato e che il governo (di qualsiasi colore sia) ci vuole togliere dalle nostre, ebbene se vogliamo parlare di quei quattrini non facciamoci illusioni, la politica ci pu\u00f2 dare relativamente poco. Dovrebbe farlo solo per rispetto ai nostri sacrifici, ma non perch\u00e9 rappresenti la soluzione. All\u2019anno la politica (bilancio dello Stato) ci costa circa tre miliardi di euro. Diciamo pure che si riesca a dimezzarla (e sarebbe un risultato mai ottenuto in nessun altro capitolo di bilancio), avremmo un risparmio di 1,5 miliardi. Benedetti.<\/p>\n<p>Che si facciano. Ma non bastano. Il solo blocco della rivalutazione per tre anni delle pensioni (di cui si \u00e8 parlato in queste ore) vale due volte e mezzo di pi\u00f9: circa quattro miliardi. Eh, ma le pensioni non si possono toccare. La spesa pensionistica \u00e8 sacra. Ma come ben sanno Amato (che nel \u201992 blocc\u00f2 come Tremonti le rivalutazioni) e Prodi (che fece la stessa cosa nel 1996) la previdenza \u00e8 la voce pi\u00f9 importante del nostro bilancio pubblico e vale 236 miliardi di euro. Negli ultimi tre anni la spesa pensionistica \u00e8 cresciuta di 22 miliardi e nei prossimi tre crescer\u00e0 della bellezza di 34 miliardi arrivando a quota 270 miliardi di euro di spesa all\u2019anno (fonte Def). Lasciamo tutto cos\u00ec? Si pu\u00f2.<\/p>\n<p>Ma allora andiamo sulle altre spese. I pubblici dipendenti ad esempio. Sono il secondo capitolo di bilancio dello Stato e valgono un\u2019uscita da 170 miliardi. E qua Tremonti c\u2019\u00e8 gi\u00e0 andato duro: tra blocchi dei contratti e riduzione degli stipendi d\u2019oro \u00e8 uno dei pochi capitoli di bilancio che da qua al 2014 avr\u00e0 una crescita vicina allo zero. Certo si potrebbe licenziare, come hanno fatto all\u2019estero, qualche decina di migliaia di dipendenti pubblici. Pensate che la cosa sia indolore? Qualcuno ritiene politicamente accettabile questo genere di taglio? Naaaaa.<\/p>\n<p>Scorriamo i capitoli del bilancio e arriviamo al terzo gradino: la Sanit\u00e0 che si pappa 113 miliardi di euro l\u2019anno. Negli ultimi tre anni \u00e8 cresciuta di 12 e cos\u00ec far\u00e0 per i prossimi. Anche qui non sembra cos\u00ec facile intervenire. Per l\u2019introduzione del ticket (che in realt\u00e0 \u00e8 una nuova tassa) ma che dovrebbe avere l\u2019effetto di razionalizzare il ricorso ad esami e interventi, si \u00e8 scatenato un putiferio. Scendiamo ancora gi\u00f9 e troviamo i circa 60 miliardi di euro che lo Stato spende nel capitolo \u00abaltre prestazioni sociali\u00bb dove la componente pi\u00f9 importante \u00e8 la cassa integrazione. Quest\u2019anno sono stati aggiunti all\u2019ultimo 600 milioni per quella in deroga, a favore delle piccole e medie imprese. In periodo di crisi economica non \u00e8 facilissimo potare da queste parti.<br \/>\nNon ci dilunghiamo, ma potremmo continuare per ore. Chi scrive ritiene indispensabile ridurre la spesa pubblica. Nel 2010 \u00e8 arrivata a quasi 800 miliardi di euro, pi\u00f9 del 50 per cento della ricchezza prodotta in un anno in Italia. E nel 2014 essa balzer\u00e0 a 860 miliardi. In buona sostanza nel triennio la spesa pubblica salir\u00e0 di ulteriori 60 miliardi di euro, 20 in pi\u00f9 della manovra finanziaria in corso di approvazione.<\/p>\n<p>La spesa pubblica non si taglia per magia e l\u2019operazione \u00e8 politicamente e socialmente dolorosa. \u00c8 del tutto evidente che all\u2019interno del bilancio pubblico ci siano delle sacche di grasso sulle quali agire. Ma sono dei poveri illusi coloro che pensano di cavarsela con taglietti applauditi per strada, del genere riduzione dei costi della politica. Al nostro bilancio dello Stato serve un antibiotico, non un aspirina. L\u2019alternativa \u00e8 continuare a pensare che le entrate riescano sempre a rincorrere le spese. Siccome le entrate nei bilanci dello Stato si chiamano imposte, agire su questa leva appare ancora pi\u00f9 difficile. Oltre che sommamente ingiusto, sia eticamente sia economicamente.<\/p>\n<p>Ps. L\u2019ultima via d\u2019uscita, che sembrerebbe quadrare il cerchio, \u00e8 quella del recupero dell\u2019evasione fiscale. Pfiuuu. Qualcuno si \u00e8 reso conto di cosa stia accadendo da quando Tremonti e la sua Agenzia delle entrate hanno pestato il pedale dell\u2019acceleratore e si \u00e8 portato un recupero di cassa da 10 miliardi mai visto nel passato? Proteste in tutta Italia e spesso a buona ragione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sarebbe pi\u00f9 serio che qualcuno si alzasse e dicesse semplicemente: \u00e8 assurdo tagliare la spesa pubblica. E invece no. Tutti a parole si dimostrano seri, rigorosi, attenti al futuro. 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