{"id":480,"date":"2011-11-04T16:15:41","date_gmt":"2011-11-04T14:15:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=480"},"modified":"2011-11-04T16:15:41","modified_gmt":"2011-11-04T14:15:41","slug":"berlusconi-meglio-il-voto-dellagonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2011\/11\/04\/berlusconi-meglio-il-voto-dellagonia\/","title":{"rendered":"Berlusconi: meglio il voto dell&#8217;agonia"},"content":{"rendered":"<p>Ieri al G20 l\u2019amministrazione americana, Obama, ha dichiarato: \u00abSe l\u2019Italia cambia il governo non cambiano i problemi\u00bb. \u00c8 quanto scriviamo da mesi. Ci\u00f2 non toglie che l\u2019attuale fase del governo Berlusconi stia diventando un problema. Politico, non economico. Quello purtroppo non si risolve n\u00e9 con il cambio dell\u2019inquilino di Palazzo Chigi n\u00e9 con la bacchetta magica. La soluzione ovviamente c\u2019\u00e8. Ma ha bisogno di tempo. La seconda economia industriale europea, la settima al mondo, non si rimette in moto con il semplice cambio del pilota. \u00c8 necessaria una revisione generale.<br \/>\nEcco perch\u00e9 il presidente del Consiglio deve mollare e chiamare le elezioni, da tenersi il prima possibile. Non ci sar\u00e0 nessun effetto benefico da questo annuncio. Ma si potr\u00e0 almeno sperare di mettere in piedi uno straccio di politica liberale che rimetta in moto la nostra economia. Le idee Berlusconi le ha molto chiare in testa. Sono nel suo Dna. Sono quelle del programma originario: sono contenute nella lettera inviata alla Banca centrale europea. Insomma il rischio \u00e8 di continuare in questa melina per i prossimi mesi, fino al prossimo incidente parlamentare o finanziario.<br \/>\nL\u2019economia ha bisogno di certezze, di una strada sulla quale incamminarsi. Ebbene non si pu\u00f2 continuare cos\u00ec. Questa estate \u00e8 stata varata una manovra da 60 miliardi: da brividi. Il rigore \u00e8 assicurato. Ma le incertezze che l\u2019hanno accompagnata hanno lasciato il segno. Come Berlusconi ben sa la fiducia \u00e8 la spezia magica per un\u2019economia in crescita. I numeretti che sintetizzano Pil, disoccupazione, consumi, risparmi, sono fatti da essere umani e da miliardi di scelte che essi compiono in ogni istante. Se l\u2019umore \u00e8 pessimo, i numeri prendono una brutta piega. Siamo riusciti a spaventare ogni settore della nostra economia con le decine di ipotesi fiscali che sono circolate negli ultimi mesi. Il risparmio, la crescita, gli investimenti si alimentano con la fiducia e la certezza della strada intrapresa. E questa Berlusconi, con questa maggioranza che perde un pezzo al giorno, non \u00e8 in grado di assicurarla. Si metta per l\u2019ennesima volta in gioco: veda il bluff delle opposizioni. Le stringa in una campagna elettorale sul terreno che gli \u00e8 pi\u00f9 congeniale: quello dell\u2019economia. La road map, come \u00e8 stato chiamato il disegno di legge che dovrebbe essere approvato nelle prossime settimane, lo scriva nero su bianco nel nuovo contratto con cui si presenta agli elettori. Accenda lo scontro politico sulle cose da fare e non sui numeri per farle.<\/p>\n<p>Gli elettori del centro destra sono frastornati. Un giorno gli tassano i redditi alti, il giorno dopo li ingabbiano in uno stato di polizia fiscale. Un giorno gli promettono liberalizzazioni e quello dopo la perpetuazione delle tariffe minime (qualcuno si ricorda la proposta di Alfano contenuta nella bozza della riforma forense?). Insomma si sbarazzi Berlusconi da queste centinaia di equivoci che ha contribuito a creare negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Se, parafrasando Eugenides, davvero Berlusconi vuol \u00abdiventare un aggettivo\u00bb si spicci. Un piano berlusconiano per la crisi \u00e8 l\u2019ultima speranza che ha. Ma non ha certo la possibilit\u00e0 di portarlo a casa con questa maggioranza.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 la pericolosa, pericolosissima, convinzione nell\u2019elettorato moderato che un governo tecnico possa fare tutto ci\u00f2. Si tratta di un\u2019illusione drammatica. Non esiste un esecutivo che oggi possa farsi approvare da questo Parlamento misure impopolari (probabilmente anche nel futuro, ma nel presente \u00e8 certo). Un governo tecnico potrebbe solo fare misure molto popolari che accontentino una pluralit\u00e0 di cittadini, ma che non risolverebbero alcunch\u00e9. E il nome e cognome di questa misura \u00e8: patrimoniale sulle grandi ricchezze.<\/p>\n<p>Se essa dovesse davvero essere solo sui patrimoni ingenti, non porterebbe gettito sufficiente. Se, come dimostrano gli altri casi storici, essa dovesse al contrario essere cospicua in termini di gettito, la sua platea sarebbe automaticamente pi\u00f9 ampia. Un disastro dal punto di vista economico. La folle rincorsa della spesa pubblica con nuove entrate serve a nulla. Anzi fa male: riduce i consumi e gli investimenti, come fecero le drastiche misure di Amato nel 1992.<\/p>\n<p>Dio ce ne scampi. E Berlusconi si attrezzi: si faccia processare dai suoi elettori. Quello \u00e8 un tribunale che lo ha in simpatia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ieri al G20 l\u2019amministrazione americana, Obama, ha dichiarato: \u00abSe l\u2019Italia cambia il governo non cambiano i problemi\u00bb. \u00c8 quanto scriviamo da mesi. Ci\u00f2 non toglie che l\u2019attuale fase del governo Berlusconi stia diventando un problema. Politico, non economico. Quello purtroppo non si risolve n\u00e9 con il cambio dell\u2019inquilino di Palazzo Chigi n\u00e9 con la bacchetta magica. La soluzione ovviamente c\u2019\u00e8. Ma ha bisogno di tempo. 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