{"id":596,"date":"2012-04-15T16:56:41","date_gmt":"2012-04-15T14:56:41","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=596"},"modified":"2012-04-15T16:56:41","modified_gmt":"2012-04-15T14:56:41","slug":"le-tasse-nascoste-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2012\/04\/15\/le-tasse-nascoste-sul-lavoro\/","title":{"rendered":"Le tasse nascoste sul lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono un paio spezie contenute nella recente bozza di riforma del lavoro che fanno bene intendere chi alla fine paghi il conto. Come sapete \u00e8 stato introdotto un nuovo ammortizzatore sociale che si chiama ASPI. Come promesso dal ministro Fornero il suo finanziamento \u00e8 stato ben dettagliato dalle norme. La conclusione \u00e8 semplice: verranno aumentate le imposte. Anche se in modo surrettizio, ma verranno aumentate.<br \/>\nPrimo caso. Le auto dei professionisti e degli autonomi. Ebbene gi\u00e0 oggi non si possono scaricare completamente. Ovviamente c&#8217;\u00e8 un tetto al costo di un&#8217;auto che un professionista o un autonomo pu\u00f2 comprarsi e resta di circa 18mila euro. Tutto ci\u00f2 che spende in pi\u00f9 non \u00e8 scaricabile. Ma comunque per tutto ci\u00f2 che spende gi\u00e0 oggi lo Stato decideva che forfettariamente il 60 per cento era per uso privato e dunque non scaricabile e il 40 per cento era invece deducibile come costo dai propri ricavi. Ebbene dall&#8217;anno prossimo la percentuale dei costi deducibili dell&#8217;auto scende al 27,5 per cento. Il che vuol dire che su cento di costi per un auto, dal 2013 solo 27,5 sono considerati costi fiscalmente deducibili, e tutto il resto \u00e8 tassato all&#8217;aliquota dell&#8217;autonomo. Questo si chiama innalzamento delle imposte. Mascherato, arriver\u00e0 tra un anno, ma tale resta.<br \/>\nSecondo caso. In Italia ci sono circa 676mila lavoratori a progetto, il cui compenso medio \u00e8 di 11.472 euro all&#8217;anno. Mica navigano nell&#8217;oro. <strong>Ai nostri paria-subordinati sono rivolte tutte le attenzioni dei governi che si sono succeduti. E tutti hanno raccontato loro che sono sfruttati, che sono finti dipendenti e cos\u00ec andando.<\/strong> Prima della Biagi questi signori erano semplicemente impiegati in nero. Certo ora non navigano nell&#8217;oro, tutt&#8217;altro. Ma lo stato che si inventa: questi signori hanno diritto ad una pensione. E a loro viene applicata un&#8217;aliquota contributiva del 27 per cento. Ora il governo Monti ha deciso di portarla, anche se gradualmente al 33 per cento. Bella mossa davvero. E tutto in ossequio ai buoni e ottimi principi di protezione sociale. Ma sapete qual \u00e8 la morale? che costoro saranno obbligati a pagare una fetta ancora maggiore di contribuzione sociale ai loro miseri compensi. Cos\u00ec i nostri politici dormono sonni tranquilli: pensano di aver loro assicurato un futuro (figurarsi) ma hanno distrutto il presente<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ci sono un paio spezie contenute nella recente bozza di riforma del lavoro che fanno bene intendere chi alla fine paghi il conto. Come sapete \u00e8 stato introdotto un nuovo ammortizzatore sociale che si chiama ASPI. Come promesso dal ministro Fornero il suo finanziamento \u00e8 stato ben dettagliato dalle norme. La conclusione \u00e8 semplice: verranno aumentate le imposte. Anche se in modo surrettizio, ma verranno aumentate. Primo caso. Le auto dei professionisti e degli autonomi. Ebbene gi\u00e0 oggi non si possono scaricare completamente. 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