{"id":64,"date":"2008-01-15T17:01:40","date_gmt":"2008-01-15T15:01:40","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2008\/01\/15\/renditiamoci-conto\/"},"modified":"2008-01-15T17:01:40","modified_gmt":"2008-01-15T15:01:40","slug":"renditiamoci-conto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2008\/01\/15\/renditiamoci-conto\/","title":{"rendered":"Renditiamoci conto"},"content":{"rendered":"<p>In altra discussione e con gli interventi graditi dell&#8217;Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, per\u00f2 riservare uno spazio ad hoc.<br \/>\nButto in pentola qualche ingrediente.<br \/>\n1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia \u00e8 tra le pi\u00f9 basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni.<br \/>\n2. Ci si dimentica per\u00f2 sempre di dire che la tassazione del risparmio \u00e8 la pi\u00f9 odiosa delle tasse: in quanto \u00e8 una doppia tassazione. Insomma i quattrini che vengono investiti in Borsa o nei Bot non cadono dal cielo; sono frutto dei redditi da lavoro o di impresa, che a loro volta sono stati gi\u00e0 tassati. Quando si pone l&#8217;accento sul punto 1, si dimentica di dire che i quattrini risparmiati e investiti sono al netto di una tassazione che in Italia \u00e8 la tra le pi\u00f9 alte del mondo.<br \/>\n3.Nel 2007 (e con ragione) si \u00e8 chiesto agli italiani di farsi una pensione complementare e integrativa di quella pubblica. Ebbene i fondi pensione che investono largamente in titoli di stato italiani, con l&#8217;aumento della tassazione delle rendite finanziarie, rischiano di rendere ancor meno di quanto hanno fatto negli ultimi anni. A tutto discapito dell&#8217;assegno previdenziale che ci aspetter\u00e0.<br \/>\n4. L&#8217;ultima volta che si \u00e8 aumentata la tassazione sui Bot si \u00e8 detto che era una partita di giro. e cio\u00e8 che le maggiori tasse venivano compensate dai maggiori rendimenti che avrebbero dovuto riconoscere i titoli di stato per mantenere la loro appetibilit\u00e0. Ora il mercato \u00e8 per\u00f2 e dunque questo fenomeno non accadr\u00e0 pi\u00f9. Mi spiego meglio. Diciamo che un Btp decennale renda il 4,3 per cento. Se la tassazione dovesse passare dal 12,5 al 20 per cento, come minaccia il governo, il rendimento netto del titolo dovrebbe diminuire circa del 7,5 per cento (o meglio il 7,5 per cento del 4,3 per cento, abbassando il rendimento netto circa al 4 per cento). Infatti la gran parte del nostro debito pubblico \u00e8 in mano ad investitori lordisti, che le tasse non le pagano con la cedolare secca.<br \/>\nCari commensali la tassazione delle rendite finanziarie, che render\u00e0 molto poco in termini di gettito, sembra pi\u00f9 un ipocrita accanimento sociale (che poi si riveler\u00e0 come al solito controproducente per i pi\u00f9 deboli) che una buona manovra di equit\u00e0 fiscale.<br \/>\nDove sono finiti tutti quei progressisti che scomodavano Einaudi: qualcuno si ricorda cosa scrisse sul risparmio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In altra discussione e con gli interventi graditi dell&#8217;Avvocato Matteucci abbiamo cucinato il tema della tassazione delle rendite finanziarie. Val la pena, per\u00f2 riservare uno spazio ad hoc. Butto in pentola qualche ingrediente. 1. La tassazione delle rendite finanziarie in Italia \u00e8 tra le pi\u00f9 basse del mondo: bloccata al 12,5 per cento sia per i rendimenti delle obbligazioni (compresi i titoli di stato) sia per i capital gain sulle azioni. 2. Ci si dimentica per\u00f2 sempre di dire che la tassazione del risparmio \u00e8 la pi\u00f9 odiosa delle tasse: in quanto \u00e8 una doppia tassazione. 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