{"id":664,"date":"2012-07-03T17:13:43","date_gmt":"2012-07-03T15:13:43","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2012\/07\/03\/alitalia-benetton-fs-e-la-concorrenza\/"},"modified":"2012-07-03T17:12:28","modified_gmt":"2012-07-03T15:12:28","slug":"alitalia-benetton-fs-e-la-concorrenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2012\/07\/03\/alitalia-benetton-fs-e-la-concorrenza\/","title":{"rendered":"Alitalia, Benetton, Fs e la concorrenza"},"content":{"rendered":"<p>In una recente intervista Benetton ha detto di essere pronto ad investire a Fiumicino, se non sbaglio, l&#8217;astronomica cifra di 12 miliardi. Ovviamente a condizione che vengano adeguate le tariffe.  Basterebbe un decimo di quanto annunciato da Benetton per farlo funzionare alla grande. Dopo un anno di pendolarismo, tutti i fine settimana, sulla tratta milano-roma, il cuoco \u00e8 in grado di dirvi che Fiumicino \u00e8 una buona approssimazione di come funzionano le cose in questo paese: male. E la responsabilit\u00e0 non \u00e8 solo della politica: anche i privati ci mettono del loro. Chi assapora la zuppa da tempo sa bene che da queste parti non ci sono pulsioni anticapitaliste. Ma fatevi 50 fine settimana a Fiumicino e vi renderete conto di come un servizio vitale come l&#8217;areoporto della capitale sia gestito coi piedi. Anzi sia gestito sapendo che non se pu\u00f2 fare a meno e dunque senza alcuno incentivo a miglioralo. E a farlo sono dei privati. Non so se Benetton o Palenzona abbiano mai provato il servizio offerto, ma il loro fallimento \u00e8 totale. L&#8217;alternativa c&#8217;\u00e8 e si chiama treno, per chi ha la necessit\u00e0 di fare solo la roma-milano. Quando anche gli irriducibili, come il cuoco, andranno in stazione, Benetton&amp;co si lamenteranno del calo dei ricavi, abbasserranno ancor di pi\u00f9 la qualit\u00e0, e chideranno sempre maggiori tariffe. Diranno che \u00e8 colpa della politica, ma il merito \u00e8 solo loro: probabilmente fare pullover&amp;finanza gli riusciva meglio che gestire un servizio. Il pessimo funzionamento di un aeroporto con Fiumicino, oltre a danneggiare l&#8217;utente pelato dalle tariffe, danneggia anche il loro principale cliente e cio\u00e8 l&#8217;Alitalia.<br \/>\nEcco basta vedere i passi da gigante fatti dall&#8217;ex compagnia di bandiera per accrogersi di quelli da gambero fati da fco. Sembra un carrozzone pubblico. E lo \u00e8. Non fidatevi dei dati sul traffico passeggeri. In un monopolio valgano poco. Bisognerebbe ad esempio vedere quanti hanno rinunciato all&#8217;aereo o ci rinunceranno,per colpa dell&#8217;aeroporto. Vorrebbe il cuoco avere una cucina della bellezza di Roma! Non basta Fiumicino per rinunziare a Roma, tanto pi\u00f9 che ad un turista il supplizio \u00e8 somministrato una volta nella vita.<br \/>\nAvete mai visto un bagno a Fiumicino? Da quante setttimane non funziona il microfono per gli annunci del gate B2? e prima era un altro. Perch\u00e8 ai varchi di sicurezza di Linate nello stesso giorno le scarpe dello stesso passeggero seminudo non fanno suonare gli allarmi e a Fco s\u00ed? &#8220;qua so tarati diversi, semo pi\u00f9 sensibili&#8221; vi dicono gli addetti alla sicurezza. Quei soliti pressapochisti di milanesi. Avete provato a bervi un caff\u00e8 espresso a Fco? siete ancora vivi? E le file ai controlli dedicati sulla Roma-milano? non parliamo delle attese del pulman quando, come spesso avviene, non si \u00e8 al finger! Alitalia ariva puntale, ma non il bus dal parcheggio? All&#8217;aeroporto di Kiev c&#8217;\u00e8 il wifi gratis per tutti. A Fco spesso non funziona neanche il farraginoso sistema Linkedin della Freccia Alata. UEeee non scherziamo con i bagagli: i commuter hanno soprannominato i nastri di roma, come le forche caudine. Si fan sconmesse non tanto sul tempo di riconsegna dl bagaglio, ma sul loro arrivo. La logistica e la circolazione di taxi e ncc all&#8217;esterno dell&#8217;areoporto deve averla disegnata Pollock, ma dopo una dose serie di allucinogeni. Pi\u00f9 o meno la condizione in cui, si dice, versasse quasi quotidianamente uno dei tanti manager che si sono succeduti a Fiumicino. Succede, pi\u00f9 di una volta ogni 50 puntate, mio metro di misura, che qualche area dei terminal sia senza luce. &#8220;a dotto&#8217; deve esse scattata&#8221; come in quelle famiglie che con tre kilowatt pretendono di avere ferro da stiro, scaldabagno e forno accesi insieme. una volta anche in Freccia Alata \u00e8 scattato il contatore: tutti in sala amica, che per l&#8217;occasione non \u00e8 stata cos\u00ed amichevole. hanno abolito il lustrascarpe e i carica telefoni, ma in compenso gli addetti dell&#8217;american express imperversano da anni e ti offrono la loro carta platino placcadoti come un pusher farebbe con un tossico ad un rave.<br \/>\nMa questo vale per la parte migliore e nuova dell&#8217;aeroporto: il terminal 1. Quello dei voli internazionali, meno utile al pendolare roma-milano, \u00e8 un business case da Harvard dal titolo: come una famiglia di successo veneta riesce a sputtanarsi nel giro di una generazione. Dalla curva IS-LM alla curva sud.<br \/>\nSi dir\u00e0 non \u00e8 tutta colpa del gestore aeroportuale. Palle. Spesso il costo di un biglietto aereo \u00e8 inferiore a tasse e tariffe aeroportuali. Queste due ultime cifre sono l\u00ed a braccetto: a testimoniare quanto un pessimo imprenditore privato sia molto simile al leviatano statale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>In una recente intervista Benetton ha detto di essere pronto ad investire a Fiumicino, se non sbaglio, l&#8217;astronomica cifra di 12 miliardi. Ovviamente a condizione che vengano adeguate le tariffe. Basterebbe un decimo di quanto annunciato da Benetton per farlo funzionare alla grande. Dopo un anno di pendolarismo, tutti i fine settimana, sulla tratta milano-roma, il cuoco \u00e8 in grado di dirvi che Fiumicino \u00e8 una buona approssimazione di come funzionano le cose in questo paese: male. E la responsabilit\u00e0 non \u00e8 solo della politica: anche i privati ci mettono del loro. 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