{"id":84,"date":"2008-06-22T18:21:54","date_gmt":"2008-06-22T16:21:54","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2008\/06\/22\/appunti-in-manovra\/"},"modified":"2008-06-22T18:21:54","modified_gmt":"2008-06-22T16:21:54","slug":"appunti-in-manovra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2008\/06\/22\/appunti-in-manovra\/","title":{"rendered":"Appunti in manovra"},"content":{"rendered":"<p>[photopress:tremo.jpg,thumb,pp_image]La manovra presentata dal governo vale quasi 35 miliardi di euro, per il prossimo triennio. Anche se alcuni effetti (per un paio di miliarducci) si faranno sentire da quest&#8217;anno. In sintesi <strong>si riduce la spesa pubblica corrente del 2 per cento<\/strong> nel triennio: si sforbiciano risorse per gli enti locali (-9.2 miliardi), la pa, la sanit\u00e0 (-5 miliardi), la scuola (-8 miliardi e meno 100mila prof) e altro ancora. <strong>La  pressione fiscale sale, alla fine del triennio, al 42,9 per cento del Pil<\/strong> (pi\u00f9 0.1 rispetto all&#8217;eredit\u00e0 prodiana). Questa manovra ci permetter\u00e0 nel 2011 di avere un rapporto tra debito e pil inferiore al 100 per cento.<br \/>\n<strong>La manovra \u00e8 fatta per la gran parte dalla riduzione di spesa pubblica e questo \u00e8 un bene<\/strong>. Nel 2011 la spesa pubblica dovrebbe fermarsi (si fa per dire posto che in termini assoluti aumenta) a 753 miliardi di euro (compresi 86 miliardi di interessi sul debito), il 38.3 per cento del nostro Pil.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un aumento delle imposte per il primo anno quantificabile in 4 miliardi: si fanno piangere quelli che Julius ha indentificato come i &#8220;ricchi&#8221;: petrolieri, elettricisti, banchieri, manageroni e cooperatori. In altre parti della zuppa abbiamo gi\u00e0 detto cosa pensiamo della Robin tax e recentemente in maniera caustica ma chiara lo ha scritto anche il <a href=\"http:\/\/rassegna.governo.it\/testo.asp?d=31040289\">perfido Boeri su Republik<\/a>.<br \/>\nObiettivamente il peso delle maggiori entrate sul complesso della manovra \u00e8 risibile e dunque con una alca selzer possiamo digerirlo.<br \/>\nResta la parta migliore della manovra: Citiamo, gustandoli assai, alcuni ingredienti in modo disordinato: abolizione dell&#8217;obbligo della tracciabilit\u00e0 dei compensi, morte dell&#8217;elenco fornitori, semplificazioni sulla privacy e sulla tenuta dei libri per le imprese. E ancora divieto di cumulo tra pensione e lavoro, impresa in un giorno, rateizzazioni ruoli, liberalizzazione dei servizi pubblici locali, ripristino della superBiag e stop della limitazione dell&#8217;uso dei contati a 5000 euo. Uffff. Niente male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>[photopress:tremo.jpg,thumb,pp_image]La manovra presentata dal governo vale quasi 35 miliardi di euro, per il prossimo triennio. Anche se alcuni effetti (per un paio di miliarducci) si faranno sentire da quest&#8217;anno. In sintesi si riduce la spesa pubblica corrente del 2 per cento nel triennio: si sforbiciano risorse per gli enti locali (-9.2 miliardi), la pa, la sanit\u00e0 (-5 miliardi), la scuola (-8 miliardi e meno 100mila prof) e altro ancora. La pressione fiscale sale, alla fine del triennio, al 42,9 per cento del Pil (pi\u00f9 0.1 rispetto all&#8217;eredit\u00e0 prodiana). Questa manovra ci permetter\u00e0 nel 2011 di avere un rapporto tra debito [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2008\/06\/22\/appunti-in-manovra\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[41],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}