{"id":845,"date":"2013-01-23T12:21:57","date_gmt":"2013-01-23T11:21:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=845"},"modified":"2013-03-01T12:54:15","modified_gmt":"2013-03-01T11:54:15","slug":"il-mercato-batte-tutti-un-bel-libro-di-mingardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/01\/23\/il-mercato-batte-tutti-un-bel-libro-di-mingardi\/","title":{"rendered":"Il mercato batte tutti. Un bel libro di Mingardi"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una cosa che non va nel nuovo libro di Alberto Mingardi: il titolo. \u00c8 il seguente: L\u2019intelligenza del denaro (Marsilio, pagg. 334,euro 21). Un po\u2019 conosciamo editori ed editor e forse hanno pensato che la parola \u00abdenaro\u00bb fosse pi\u00f9 accattivante di altre. Ma il problema \u00e8 che non dovevano chiosarlo. La Marsilio ha infatti deciso di sottotitolare le 334 pagine del giovane economista liberale cos\u00ec: \u00abPerch\u00e9 il mercato ha ragione anche quando ha torto\u00bb. Ecco, questo \u00e8 il senso vero del saggio di Mingardi. Rende appieno l\u2019idea di quello che andremo a leggere. Il denaro, come ci spiegher\u00e0 il testo, \u00e8 pi\u00f9 o meno una merce, e merita il posto che merita. \u00c8 utile pi\u00f9 di un sacchetto di patate o di una conchiglia per permettere agli uomini di scambiarsi reciproche utilit\u00e0. Non pi\u00f9 di questo. Il vero processo rivoluzionario \u00e8 il mercato, e il suo funzionamento \u00e8 quello che Mingardi guarda, legge e spiega in modo fresco e inusuale per l\u2019Italia.<br \/>\nFatta questa premessa, che nasce dalla semplice esigenza di trovare almeno un difetto a qualcosa che \u00e8 piaciuto da impazzire, possiamo andare alla ciccia.<br \/>\nIl libro di Mingardi, abbiamo gi\u00e0 detto, \u00e8 un lungo viaggio nel racconto del mercato. Non \u00e8 per addetti ai lavori, ma non \u00e8 neanche semplicistico. Si presta, come tutti i buoni saggi, a diverse chiavi di lettura. Una pi\u00f9 superficiale che offre un\u2019infarinatura non scontata dei meccanismi che regolano il mercato. E una pi\u00f9 sofisticata che legge tra le righe i maestri del pensiero liberale. Mingardi non ne risparmia uno. Almeno di quelli che contano. State certi che ogni autore citato \u00e8 come un collegamento ipertestuale verso i nuovi e i vecchi mondi del liberalismo classico e dunque rivoluzionario. Gli austriaci ovviamente escono ad ogni nota, e poi Chicago, con Friedman, ma non solo. C\u2019\u00e8 spazio per Manzoni sulla formazione dei prezzi e ovviamente i grandi della politica liberista. Per Mingardi il liberale \u00e8 il liberista. Ma il tema non \u00e8 declinato alla Zingales, per intendersi: che pure ha recentemente pubblicato l\u2019ottimo Manifesto capitalista (Rizzoli). Mingardi parte da prima, dalla base: dal mercato. Ci racconta attraverso la nascita dei primi e pesanti telefoni cellulari la metafora del mercato, il suo senso pi\u00f9 profondo. Il mercato non \u00e8 un progetto, \u00e8 un processo che si nutre di due condizioni fondamentali dell\u2019antropologia: l\u2019ignoranza e l\u2019incertezza. Il mercato non \u00e8 un orologio ma un caleidoscopio. Non \u00e8 un esercito, non \u00e8 fisica, semmai \u00e8 biologia. Il mercato non si definisce per differenza, ma per coloro che ne fanno parte: che sono e sempre resteranno singoli esseri umani, consumatori e produttori, portati alla cooperazione sempre in modo volontario, anche se talvolta in modo non consapevole.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 un\u2019originalit\u00e0 scientifica in ci\u00f2 che scrive Mingardi, c\u2019\u00e8 una originalit\u00e0 metodologica. Il giovane economista, tra i tanti nodi del pensiero liberale che avrebbe potuto sciogliere, parte a nostro avviso da quello pi\u00f9 importante, dal principio. La scelta \u00e8 sostanza. Il mercato ha una sua lingua che \u00e8 quella dei prezzi. Viene prima il luogo e poi il modo di affrontarlo. Ad ogni passaggio logico Mingardi si fa aiutare da un grande del pensiero liberale: Carl Menger (1840-1921) per il significato della moneta, quel danaro presente nel titolo. La Thatcher sulla disputa degli universali: esiste forse una societ\u00e0? O si tratta di una somma di individui? Hayek e Mises sui prezzi e Friedman sui consumatori.<br \/>\nI primi due capitoli del libro sciolgono nell\u2019acido del buon senso le incrostazioni socialiste e fintamente liberali che sono state costruite intorno ai concetti di mercato, prezzi, regole, imprenditori e profitto. E anche qualche abusata copertina di Linus che noi liberali ci ostiniamo a mantenere: interessante la critica (simile a quella che farebbe un telecronista allo swing di Tiger Woods) all\u2019arcinota definizione di mercato e mano invisibile. Mingardi ci vede un rischio di ambiguit\u00e0: di attribuzione di un progetto, poco importa se positivo, a un processo che per definizione non ne pu\u00f2 avere. Da approfondire, cos\u00ec come la teoria, ovviamente ben pi\u00f9 matura, del fallimento come aspetto fondamentale di un mercato libero. Senza di esso che processo \u00e8? In questi primi capitoli anche l\u2019abbozzo della tesi forse pi\u00f9 attuale del saggio: regole e regolamenti sono oggi rischi largamente sottovalutati. Viene come immediata conseguenza dunque la sintesi fatta per l\u2019ultimo capitolo, \u00abdove si sconfessa il legame tra la crisi finanziaria (del 2007-2008) e un ipotetico fallimento del mercato: quella che abbiamo di fronte \u00e8 una crisi di certezza, generata proprio dalla scelta di optare per la sospensione delle regole di mercato a favore di interventi discrezionali\u00bb.<br \/>\nQuattro, cinque persone condividono questa tesi in Italia. Speriamo che la legga e se ne convinca qualcuna di pi\u00f9, grazie ad Alberto Mingardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>C&#8217;\u00e8 una cosa che non va nel nuovo libro di Alberto Mingardi: il titolo. \u00c8 il seguente: L\u2019intelligenza del denaro (Marsilio, pagg. 334,euro 21). Un po\u2019 conosciamo editori ed editor e forse hanno pensato che la parola \u00abdenaro\u00bb fosse pi\u00f9 accattivante di altre. Ma il problema \u00e8 che non dovevano chiosarlo. La Marsilio ha infatti deciso di sottotitolare le 334 pagine del giovane economista liberale cos\u00ec: \u00abPerch\u00e9 il mercato ha ragione anche quando ha torto\u00bb. Ecco, questo \u00e8 il senso vero del saggio di Mingardi. Rende appieno l\u2019idea di quello che andremo a leggere. Il denaro, come ci spiegher\u00e0 il [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/01\/23\/il-mercato-batte-tutti-un-bel-libro-di-mingardi\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[28],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=845"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":911,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/845\/revisions\/911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}