{"id":868,"date":"2013-02-15T17:17:45","date_gmt":"2013-02-15T16:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/?p=868"},"modified":"2013-02-15T17:17:46","modified_gmt":"2013-02-15T16:17:46","slug":"il-bilancio-rosso-di-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/02\/15\/il-bilancio-rosso-di-stato\/","title":{"rendered":"Il bilancio rosso di Stato"},"content":{"rendered":"<p>Oggi la banca d&#8217;Italia ha pubblicato il suo <a href=\"http:\/\/www.bancaditalia.it\/statistiche\/finpub\/pimefp\/2013\/sb9_13\/suppl_9_13.pdf\">bollettino statistico<\/a> sui nostri debitucci. Ha certificato ci\u00f2 che gi\u00e0 sapevamo: nel 2012 il debito pubblico \u00e8 cresciuto di 81,5 miliardi. Attenzione i numeri che cuciniamo in questa zuppa non sono mai percentuali. Altrimenti mettendo in rapporto il debito al Pil, potremmo sempre pensare che il peggioramento della situazione sia solo un effetto ottico derivante dalle decrescita del Pil e non gi\u00e0 dalla crescita del debito. Un po&#8217; incasinato, ma spero sia chiaro il senso.<br \/>\nAndiamo a vedere i numeretti. Come detto il debito \u00e8 salito a 1988,4 miliardi di euro a fine 2012, rispetto ai 1906,8 miliardi di fine 2011, periodo nel quale a detta di tutti (tranne che degli interessati) l&#8217;Italia non era in grado di pagare gli stipendi.<br \/>\nGli incassi di bilancio sono passati da 436 miliardi a 453 miliardi del 2012. Un incremento di 17 miliardi. La bestia statale ha recuperato diciassette miliadri di cassa in pi\u00f9 dai contribuenti.<br \/>\nQualche ingenuo potrebbe ritenere che sia diminuita la spesa corrente, le uscite di cassa. Ma va l\u00e0. Nel 2012 lo Stato ha sborsato 469 miliardi, dieci miliardi in pi\u00f9 rispetto all&#8217;anno precedente (da questo calsolo abbiamo escluso le spese in conto capitale, per gli investimenti insomma, che invece sono diminuite da 42 a 40 miliadri).<br \/>\nFinalmente, scorrendo il bollettino, si arriva al Fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche. Ebbene quello del 2012 \u00e8 stato superiore rispetto a quello di quando stavamo per fallire di 2 miliardi di euro e pari a 65 miliardi di euro.<br \/>\nRiepologhiamo le poste fondamentali: la Bestia statale ha mangiato pi\u00f9 biada nel 2012 che nel 2011 gentilmente fornita dai contribuenti italiani. Ha speso con maggiore allegria. E il saldo finale (entrate &#8211; uscite) \u00e8 andato peggiorando.<br \/>\nLa Banca d&#8217;Italia nota come l&#8217;aumento del debito sia dovuto per 30 miliardi (su 81 complessivi) dagli aiuti che abbiamo dato ai meccanismi di stabilit\u00e0 europea.<br \/>\nLa morale \u00e8 molto semplice. Il debito aumenta nonostante le finte privatizzazioni (spostare aziende pubbliche dal Tesoro al Cassa depositi e prestiti ha reso circa sette miliardi). L&#8217;aumento delle tasse non riesce mai a stare appresso a quello delle uscite e la differenza si scarica in maggiore debito pubblico. Le spese, in termini assoluti non si fermano mai. L&#8217;unica soluzione resta quella di affamare la Bestia, fare la chemio alla bestia statale orami malata cronica: e cio\u00e8 mettere un tetto, in termini assoluti, alle entrate. E con quella cifra sfamare lo sfamabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Oggi la banca d&#8217;Italia ha pubblicato il suo bollettino statistico sui nostri debitucci. Ha certificato ci\u00f2 che gi\u00e0 sapevamo: nel 2012 il debito pubblico \u00e8 cresciuto di 81,5 miliardi. Attenzione i numeri che cuciniamo in questa zuppa non sono mai percentuali. Altrimenti mettendo in rapporto il debito al Pil, potremmo sempre pensare che il peggioramento della situazione sia solo un effetto ottico derivante dalle decrescita del Pil e non gi\u00e0 dalla crescita del debito. Un po&#8217; incasinato, ma spero sia chiaro il senso. Andiamo a vedere i numeretti. Come detto il debito \u00e8 salito a 1988,4 miliardi di euro a [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/2013\/02\/15\/il-bilancio-rosso-di-stato\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[23],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=868"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":871,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868\/revisions\/871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/porro\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}