LOCANDINA_streaming Identitas Fede e ScienzaUn confronto in video-conferenza tra intelligenze mondiali sul rapporto tra fede e scienza, in tempi di Coronavirus. A organizzarlo un brillante intellettuale italiano. Anzi, per la precisione friulano. Si tratta del poliedrico filosofo, scrittore e poeta autodidatta Emanuele Franz, che lo scorso anno, in occasione della prima edizione, tenutasi proprio nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, aveva portato in Italia il teorico eurasiatista Aleksandr Dugin. Quest’anno “Identitas. Fede e Scienza” era inizialmente previsto per il 31 marzo al teatro Palamostre di Udine, ma, ovviamente, dato il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorzo 11 marzo, si terrà ora “a distanza”, con una video-conferenza che si potrà seguire attraverso il canale Youtube dell’associazione Identitas Clara, presieduta dallo stesso Franz, sempre il giorno 31 marzo a partire dalle ore 16.

Nonostante questo intoppo, dovuto alla ben nota situazione di emergenza, il video-convegno, che comprende ben diciotto interventi complessivi da sei nazionalità differenti, con quattro premi Nobel coinvolti, avrà luogo in ogni caso perché, secondo le volontà dell’ideatore: “è proprio in un frangente drammatico come questo che c’è maggior necessità di un dialogo fra Fede e Scienza e sono altresì convinto che è proprio in momenti come questi che non deve venir meno il confronto, la ricerca, il dialogo, ma, soprattutto, l’intelligenza e la conoscenza. È per questo che ho deciso di non venir meno al mio proposito e fare comunque il Convegno, perché le Idee trascendono le circostanze, non mutano e non vengono meno nemmeno di fronte a difficoltà drammatiche”.

L’evento, che è stato patrocinato e promosso dal Comune di Udine e dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, vedrà gli interventi di figure di primo piano della scena intellettuale internazionale: dal Dalai Lama (già, proprio così) a Noam Chomsky, passando per Alain de Benoist, Marcello Veneziani, Reinhold Messner, Angelo Branduardi, Piergiorgio Odifreddi, monsignor Guido Genero, Antonino Zichichi, Gian Luigi Gigli, Urgyen Norbu Rinpoche, Vittorio Sgarbi, Vito Mancuso, Guido Tonelli e don Alessio Geretti, oltre a tre scienziati premi Nobel (Werner Arber, Brian Josephson e Steven Weinberg) e un premio Pulitzer, Douglas Hofstadter.

Sensibilità e figure diversissime che si confronteranno su un tema complesso. La vera domanda, tuttavia, è “perché non ne ha parlato (quasi) nessuno?”. O, per lo meno, nessuno dei grandi media generalisti. Già, perché un’iniziativa di tale portata, tralasciando la necessaria trasposizione dell’evento in una sua versione “virtuale”, avrebbe dovuto necessariamente godere di ampia comunicazione. Così non è stato. C’entrerà il Covid-19? Può darsi. Ma, più probabilmente, c’entra la consueta disattenzione del sistema mediatico mainstream per tutto ciò che non sia fedelmente “allineato”. Ebbene, a maggior ragione è sembrato opportuno che, su questo modesto spazio, “Identitas. Fede e Scienza” trovasse posto.

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Noam Chomsky con Emanuele Franz 

 

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