Mentre a Roma Salvini e la Lega protestano per le misure liberticide del Governo, a Milano la Giunta presieduta dal governatore Attilio Fontana, leghista, dopo aver vietato con un’ordinanza la vendita di alcolici dopo le 18 (ma il pericolo è il virus o l’epatite?) vara un nuovo provvedimento (a tarda sera, segno che la moda lanciata da Giuseppe Conte sta facendo breccia…) per imporre un coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino. Questo, naturalmente, comporterà un danno economico per tutto il settore della ristorazione, a cui il Governo, con l’ultimo DPCM, consentiva quantomeno di chiudere alle ore 24, un orario più compatibile con le esigenze organizzative di una cucina.

Così, l’ultimo baluardo di libertà in quest’Italia puritana e proibizionista, dove si pensa a castigare i cittadini senza mai parlare, invece, di misure proattive, sembra essere costituito da Fratelli d’Italia. I vertici regionali del partito, infatti, sono insorti contro le prescrizioni del governatore, della cui coalizione pure fanno parte.

“Ci sembra – hanno messo per iscritto in una nota la coordinatrice regionale del partito meloniano, Daniela Santanché, il capodelegazione in Giunta Riccardo De Corato e il capogruppo in consiglio regionale, Franco Lucente – che si stia seguendo troppo da vicino quelle linee guida già espresse dal Governo, che noi abbiamo criticato e considerato poco utili. Così come ci sembra che non sia stato adeguatamente trattato quello che noi riteniamo uno dei nodi più importanti da sciogliere: il trasporto pubblico”.

Finalmente un po’ di lucidità. Qualcuno vorrà prendere nota?

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