Il 2018 volge ormai al termine e, a oltre sei mesi dall’insediamento e con la prima manovra finanziaria approvata dalle due camere e in attesa del decisivo passaggio a Montecitorio, è forse arrivato il momento di tirare le somme su questo primo semestre di “Governo del cambiamento“. Ma, più che di somme, sarebbe forse corretto parlare di sottrazioni. Quantomeno rispetto alle aspettative della vigilia. UN’ALTRA MANOVRA AUSTERISTA? La politica economica, che doveva essere il cavallo di battaglia dirompente su cui convergere per un esecutivo nato dalla “fusione fredda” di due forze politiche molto eterogenee (Lega e Movimento 5 Stelle) al […]