Un poliziotto. Anzi, un commissario di polizia. Un servitore dello Stato. Aggredito da una banda di africani, tra cui un ospite per “motivi umanitari”, in casa propria, a Catania, e ridotto a un bagno di sangue. Lui è Nuccio Garozzo e la sua storia è circolata sul web nei giorni scorsi. Eppure su di lui, a fronte delle prevedibili e giuste espressioni di vicinanza di una certa parte politica e dei suoi rappresentanti istituzionali, è calato un osceno e assordante silenzio da parte di quell’altra fazione politica. Sì, proprio quella. Quella pronta alle rumorose marce per i migranti della Diciotti, […]