A Matteo Salvini va sicuramente tributata un’intelligenza politica davvero fuori dal comune (e lo si è scritto proprio ieri su questo blog a proposito dell’idea di un asse Roma-Berlino per l’Europa). Tuttavia anche i più bravi possono scivolare. Un esempio è l’infelice uscita del vicepremier leghista durante il suo viaggio in Israele su Hezbollah, le milizie sciite libanesi da lui definite “terroristi islamici“. Nulla di più sbagliato, in realtà. Certo, Hezbollah e Israele non vanno sicuramente d’accordo, per usare un eufemismo. Ma questo non fa dei guerriglieri libanesi dei jihadisti. Anzi. Tutto l’opposto. Un esempio? Senza Hezbollah e le sue […]