Il leader leghista Matteo Salvini, da quando è al Governo, ha adottato una linea chiarissima in politica estera, che si è andata via via consolidando nel corso dei mesi: appiattimento assoluto alla geopolitica statunitense, come forse mai era accaduto in un Paese che pure dalla fine della Seconda Guerra Mondiale è, come noto, una “colonia” de facto del vasto impero americano. Così Salvini ha: espresso il suo appoggio al (tentato) regime-change USA in Venezuela, sostenendo addirittura il liberal Guaidò; accusato le milizie di Hezbollah, che pure combattono contro i gruppi jihadisti in Siria, di essere “terroristi”; preso nettamente le parti di Israele contro l’Iran; […]