Accendendo la televisione su qualsiasi canale Rai e a qualsiasi ora si sente parlare, soprattutto male, del Governo. Qualsiasi trasmissione o talk show sembra essere uno spot elettorale fuori tempo massimo: salotti autoreferenziali dove i conduttori cambiano ma gli opinionisti sono sempre gli stessi. E pendono tutti dalla stessa parte. Uno potrebbe essere tentato di rifugiarsi nella carta stampata, nell’approfondimento. Macché. I primi due quotidiani più diffusi nel Paese stanno, abbastanza evidentemente, dalla stessa identica parte. Sempre la medesima, ovviamente. Per non parlare degli attori, dei cantanti, dei conduttori, degli scrittori (Saviano docet). Una faccia, una razza. Sempre e comunque […]