Sono tante le cronache di ordinaria giustizia che passano sotto silenzio. O relegate alle ultime pagine dei quotidiani locali, più o meno nei pressi dei necrologi. Quando Francesco Magnano, noto a tutti come il “geometra di Berlusconi”, fu prima indagato e poi condannato in primo grado a un anno e sei mesi per falso in atto pubblico, non fu certamente così: i giornali nazionali e lombardi non parlavano d’altro. “Condannato il geometra di Berlusconi”, era il titolo prevalente, con conseguente distruzione dell’immagine pubblica del personaggio. La storia era questa: il Magnano, all’epoca sottosegretario della Giunta regionale lombarda guidata da Roberto […]