Umbria: il duro risveglio per “fighetti” e “gretini”

Colpiti, affondati, umiliati. Inizia male, malissimo l’avventura del nuovo centrosinistra governativo con la clamorosa sconfitta delle elezioni regionali in Umbria, dove la candidata del centrodestra Donatella Tesei ha letteralmente asfaltato il rivale Vincenzo Bianconi. Un risultato che, per la compagine che sostiene l’attuale esecutivo, assume ancora più il sapore della beffa dopo la passeggiata umbra di Conte, Zingaretti, Di Maio e Speranza. Gli accrocchi di palazzo, d’altronde, non portano mai bene. Ma, soprattutto, non porta bene la mai doma sicumera della sinistra, la sua pretesa di rappresentare il “bene”, il “meglio” o, per dirla con un recente post apparso sul […]

  

Preti, società civile e oratori: così la sinistra vince nei comuni…

Perché alle elezioni amministrative (e solo in quelle) gli italiani continuano a votare PD? La domanda che in molti si saranno posti è il legittimo frutto dei risultati del voto comunale dello scorso 26 maggio e dei successivi ballottaggi che, a dispetto di dati per le consultazioni europee decisamente premianti per Lega e alleati di centrodestra, ha in diverse città italiane e, soprattutto, in svariati piccoli centri ribaltato pronostici che, in base alle preferenze espresse per l’emiciclo dell’europarlamento, sembravano davvero scontati. Eppure i cittadini che sono entrati nella cabina per partecipare al voto continentale sono stati gli stessi che hanno deciso, con un […]

  

Africa: a sinistra si marcia contro il razzismo, a destra si cercano soluzioni…

Aiutarli “a casa loro”? Non deve essere soltanto uno slogan, una frase buona per pulirsi la coscienza di fronte a un (comprensibile) rigetto dell’immigrazione incontrollata. Giusto, anzi, giustissimo. Ecco perché è importante che la politica faccia finalmente la sua parte, tornando a parlare, soprattutto quando ci si rivolge all’Africa, di cooperazione internazionale, il vero motore di una solidarietà non falsamente buonista, ma dalle finalità concrete e di lungo termine. E così fa piacere rilevare che, mentre la sinistra è nuovamente scesa in piazza a… manifestare contro un inesistente pericolo razzista, tra vip e attori strapagati, il centrodestra si trova in […]

  

La sinistra si adegui: gli italiani di immigrati non vogliono più saperne. Si chiama democrazia

Il dibattito che in queste ore sta avvolgendo il Decreto Sicurezza è francamente stucchevole e ridicolo. Lo dicono i costituzionalisti, lo dice la legge. Il decreto va rispettato e fatto rispettare e i sindaci che non lo applicheranno dovranno essere eventualmente puniti con gli strumenti che le norme prevedono. Punto. Non ci sono storie. Osceno il comportamento di certa stampa che parla di “sindaci contro il Governo”, come se tutti i primi cittadini d’Italia stessero sollevando criticità di natura tecnica sul provvedimento del Ministero dell’Interno… Poi basta leggere i nomi (Orlando, De Magistris, Nardella) e tutto si chiarisce: ma quali […]

  

La sinistra piange per i migranti e schifa un servitore dello Stato

Un poliziotto. Anzi, un commissario di polizia. Un servitore dello Stato. Aggredito da una banda di africani, tra cui un ospite per “motivi umanitari”, in casa propria, a Catania, e ridotto a un bagno di sangue. Lui è Nuccio Garozzo e la sua storia è circolata sul web nei giorni scorsi. Eppure su di lui, a fronte delle prevedibili e giuste espressioni di vicinanza di una certa parte politica e dei suoi rappresentanti istituzionali, è calato un osceno e assordante silenzio da parte di quell’altra fazione politica. Sì, proprio quella. Quella pronta alle rumorose marce per i migranti della Diciotti, […]

  

Sinistra idiota: silenzio sui decapitatori sauditi, protestano contro Orban…

Era la solita massa di appecoronati acefali quella che ieri si è riunita, tra bandiere rosse e arcobaleno, in piazza San Babila per contestare il primo ministro ungherese, Viktor Orban, venuto a Milano per incontrare il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Non mancava nessuno. Da Fiano in giù. Ma cosa avrà mai fatto questo Orban? La sua colpa è forse quella di essere stato eletto da un popolo, quello magiaro, che dà la priorità al lavoro, all’interesse nazionale, piuttosto che all’accoglienza di bellimbusti africani in qualche albergo a spese dei contribuenti? Ebbene sì. Priorità cui lui, evidentemente, ha saputo negli anni […]

  

Craxi, Berlusconi e la Lega: se il problema è la democrazia

Accendendo la televisione su qualsiasi canale Rai e a qualsiasi ora si sente parlare, soprattutto male, del Governo. Qualsiasi trasmissione o talk show sembra essere uno spot elettorale fuori tempo massimo: salotti autoreferenziali dove i conduttori cambiano ma gli opinionisti sono sempre gli stessi. E pendono tutti dalla stessa parte. Uno potrebbe essere tentato di rifugiarsi nella carta stampata, nell’approfondimento. Macché. I primi due quotidiani più diffusi nel Paese stanno, abbastanza evidentemente, dalla stessa identica parte. Sempre la medesima, ovviamente. Per non parlare degli attori, dei cantanti, dei conduttori, degli scrittori (Saviano docet). Una faccia, una razza. Sempre e comunque […]

  

Cretinismo sentimentale e ragione di Stato

È forse arrivato il momento che qualcuno lo dica, ai signori della sinistra. Ragione di Stato e buoni sentimenti non vanno a braccetto. E non devono neppure andarci. Da chi governa ci si attendono altre qualità. Il saper leggere le sfide del presente e del futuro, ad esempio, e il saper prendere decisioni conseguenti. Impopolari talvolta, ma necessarie. Tutta questa tiritera sulla bellezza dell’accoglienza, sul “restare umani“, sono cose che non riguardano la politica. Ne la gestione dello Stato. E comunque non riguardano gli italiani, che hanno ben altro cui pensare: secondo un rapporto Coldiretti nel 2017 sono stati 2,7 […]

  

25 aprile e 1 maggio: resuscitano il fascismo, seppelliscono il lavoro

Che cos’è diventato il 25 aprile? L’indecorosa vicenda di Macerata, dove i centri sociali hanno dato vita nella piazza centrale della città a un vergognoso gioco della pignatta con un pupazzo dalle fattezze di Benito Mussolini, apre purtroppo a numerosi interrogativi sul significato di una festività che, nelle intenzioni dei padri costituenti, doveva essere patrimonio collettivo, un momento di riconciliazione nazionale. Oggi la Festa della Liberazione rappresenta invece in molti, troppi, casi l’occasione, per una sola e ben definita parte politica, in cui dare libero sfogo alla propaganda, travestendola da solenne momento istituzionale. Il 25 aprile, lungi dall’essere un momento […]

  

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