{"id":1887,"date":"2019-11-21T17:05:07","date_gmt":"2019-11-21T16:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=1887"},"modified":"2019-11-21T17:05:07","modified_gmt":"2019-11-21T16:05:07","slug":"la-geopolitica-del-futuro-e-quella-del-litio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2019\/11\/21\/la-geopolitica-del-futuro-e-quella-del-litio\/","title":{"rendered":"La geopolitica del futuro? \u00c8 quella del litio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1889 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2019\/11\/battery-3281346_960_720-300x200.jpg\" alt=\"battery-3281346_960_720\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2019\/11\/battery-3281346_960_720-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2019\/11\/battery-3281346_960_720.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Quando si tratta di politica internazionale e, soprattutto, di geopolitica si \u00e8 abituati a collegare le crisi che sorgono in questo o in quel Paese, con l&#8217;inevitabile lotta per il controllo delle fonti di materie prime, in particolare il petrolio o il gas. Eppure, visto lo sviluppo della mobilit\u00e0 elettrica, c\u2019\u00e8 un\u2019altra<em> commodity<\/em> che \u00e8 da ritenersi strategica per le politiche di sviluppo delle grandi potenze mondiali. Si tratta chiaramente del litio, con il quale vengono realizzate le batterie ricaricabili delle automobili <em>\u201cgreen<\/em>\u201d, ma anche degli utilizzatissimi\u00a0<em>smartphone<\/em>.<\/p>\n<p>Un metallo la cui domanda \u00e8 sempre pi\u00f9 elevata negli Stati Uniti, in Cina, ma anche in Europa. E che, con il tempo e vista anche la spinta culturale verso l&#8217;energia e la mobilit\u00e0 cosiddetta pulita, \u00e8 destinata a crescere. Controllare le fonti di litio, nel futuro, potrebbe equivalere al controllo dei pozzi petroliferi. Un <a href=\"https:\/\/www.globalresearch.ca\/china-usa-geopolitics-lithium\/5695377\" target=\"_blank\">interessante articolo<\/a> al riguardo \u00e8 stato pubblicato pochi giorni fa dal sito del <em>think tank<\/em> <em>Centre for Research on Globalization<\/em>, a firma di F. William Engdahl, consulente e docente di rischio strategico e collaboratore del &#8220;<em>New Eastern Outlook<\/em>&#8220;, da cui il testo \u00e8 stato ripreso.<\/p>\n<p>Un testo che spiega, per esempio, come \u201c<em>per la Cina, che ha fissato importanti obiettivi per diventare il pi\u00f9 grande produttore mondiale di veicoli elettrici, lo sviluppo di materiali per batterie al litio \u00e8 una delle priorit\u00e0 per il tredicesimo piano quinquennale (2016-2020). Sebbene la Cina abbia le proprie riserve di litio, il recupero \u00e8 limitato e la Cina \u00e8 interessata a garantirsi i diritti di estrazione di questo minerale anche all&#8217;estero\u201d.\u00a0<\/em>E cos\u00ec, in Australia, \u201c<em>la societ\u00e0 cinese Talison Lithium (\u2026) estrae e possiede le riserve di spodumene pi\u00f9 grandi (\u2026)nell&#8217;Australia occidentale vicino a Perth. La Talison Lithium Inc. \u00e8 il pi\u00f9 grande produttore di litio primario al mondo. Il sito (\u2026) in Australia produce oggi circa il 75% della domanda cinese di litio e circa il 40% della domanda mondiale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Anche in Cile, spiega Engdahl, i cinesi stanno acquisendo una quota importante della Sociedad Quimica Y Minera, uno dei maggiori produttori mondiali di litio. Un minerale, questo, che \u00e8 presente in pochi stati al mondo. Uno di questi, oltre a quelli sopra citati, \u00e8 la Bolivia, teatro del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2019\/11\/11\/evo-morales-e-la-bolivia-il-socialismo-sudamericano-sotto-attacco\/?repeat=w3tc\" target=\"_blank\">recente colpo di Stato che ha visto la caduta del presidente indigeno Evo Morales<\/a>. Curiosamente, come illustra ancora l\u2019autore dell\u2019articolo sopra menzionato \u201c<em>dal 2015 una societ\u00e0 mineraria cinese, la CAMC Engineering Company, ha gestito un grande impianto in Bolivia per produrre cloruro di potassio come fertilizzante. Ci\u00f2 che CAMC minimizza \u00e8 il fatto che al di sotto del cloruro di potassio si trovano le pi\u00f9 grandi riserve di litio conosciute al mondo, nelle saline di Salar de Uyuni. Si tratta di una delle 22 saline con queste caratteristiche in Bolivia. Nel 2014 la cinese Linyi Dake Trade ha infatti costruito un impianto pilota per batterie al litio nello stesso sito. Quindi, nel febbraio 2019, il governo Morales ha firmato un altro accordo per il litio, con la cinese Xinjiang TBEA Group Co. Ltd, che deterr\u00e0 una partecipazione del 49% in una joint venture con la societ\u00e0 statale boliviana YLB. L&#8217;accordo, dal valore di circa 2,3 miliardi di dollari, \u00e8 per produrre litio e altri materiali dalle saline di Coipasa e PastosGrandes\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Secondo Goldman Sachs la Cina potrebbe, entro un decennio, fornire il 60% del fabbisogno globale di litio per i veicoli elettrici.<br \/>\nConsiderando che il primo rivale di Pechino, in questa strategia, sono gli Stati Uniti, le proteste esplose in Bolivia ma anche in un Paese tradizionalmente considerato allineato alle politiche americane, come il Cile, assumono un\u2019altra dimensione.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, se in Medio Oriente si continua a lottare per le risorse energetiche del presente e del passato, dall\u2019America Latina passa la lotta per le risorse del futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Quando si tratta di politica internazionale e, soprattutto, di geopolitica si \u00e8 abituati a collegare le crisi che sorgono in questo o in quel Paese, con l&#8217;inevitabile lotta per il controllo delle fonti di materie prime, in particolare il petrolio o il gas. 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