{"id":2053,"date":"2020-04-25T11:19:12","date_gmt":"2020-04-25T09:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2053"},"modified":"2020-09-26T18:59:02","modified_gmt":"2020-09-26T16:59:02","slug":"il-coronavirus-bill-gates-e-loms-tra-fatti-e-allarmi-complottisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/04\/25\/il-coronavirus-bill-gates-e-loms-tra-fatti-e-allarmi-complottisti\/","title":{"rendered":"Il Coronavirus, Bill Gates e l&#8217;OMS: tra fatti e allarmi complottisti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/04\/1382621985-gates1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-2054 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/04\/1382621985-gates1-300x221.jpg\" alt=\"1382621985-gates1\" width=\"300\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/04\/1382621985-gates1-300x221.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/04\/1382621985-gates1-1024x754.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/04\/1382621985-gates1.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mentre nel mondo ci si avvia verso la cosiddetta \u201cFase 2\u201d della pandemia da Coronavirus, cio\u00e8 quella di una timida e parziale riapertura delle attivit\u00e0, ancora non sembrano esserci dati certi sull\u2019origine della patologia. E neppure su una possibile cura. Tanto che, sebbene il momento sia caratterizzato a livello globale da una sempre pi\u00f9 insistente presenza di virologi e infettivologi che intervengono sui media e, in alcuni casi, dettano la linea di nazioni e governi, la comunit\u00e0 scientifica sta senza dubbio accusando un calo di credibilit\u00e0, dividendosi in fazioni sostenitrici di pareri fortemente discordanti tra loro. In Italia, uno dei Paesi purtroppo pi\u00f9 colpiti, ha, per fare un esempio, tenuto banco nelle ultime settimane lo scontro a distanza tra il professor Giulio Tarro, infettivologo allievo di Albert Sabin (padre del vaccino contro la poliomielite), virologo e primario emerito dell\u2019ospedale Cotugno di Napoli e l\u2019onnipresente Roberto Burioni, professore di Microbiologia dell\u2019Universit\u00e0 Vita e Salute del San Raffaele di Milano. Il primo,<a href=\"https:\/\/m.dagospia.com\/funky-tarro-alla-riscossa-basta-stare-chiusi-in-casa-bisogna-riaprire-e-andare-al-mare-234236\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> nel corso di un\u2019intervista a TPI,<\/a> ha sostenuto che: \u201c<em>il virus pu\u00f2 essere controllato con le normali misure igieniche e con la diffusione degli anticorpi: la dimensione del contagio verr\u00e0 abbattuta dal cambio di clima indotto dalla stagione estiva, anche al nord<\/em>\u201d, auspicando dunque una fine del lockdown imposto dal Governo di Giuseppe Conte nel belpaese. Secondo Tarro, le percentuali di mortalit\u00e0 andrebbero sdrammatizzate, perch\u00e9 <em>\u201cnon \u00e8 possibile che in Germania siamo al 3 per cento di mortalit\u00e0 e in Lombardia al 18,7 per cento. \u00c8 matematicamente impossibile. Da noi i contagiati reali sono molti di pi\u00f9 di quello che non dicono i tamponi. Solo che non li monitoriamo, per via del modo in cui facciamo i tamponi. Esiste uno studio su un caso particolare che per\u00f2 pu\u00f2 essere preso a misura. Sul Corriere della Sera due ricercatori, Foresti e Cancelli, hanno usato come modello la Diamond Princess, la nave da crociera dove lo screening ha investito il 100 per cento della popolazione censibile. Quello \u00e8 l\u2019unico luogo al mondo dove le percentuali di contagio sono &#8216;giuste&#8217; perch\u00e9 tutti sono stati monitorati uno ad uno con i tamponi. Il classico caso di scuola. Se si proiettasse quel dato, a marzo nel periodo coevo, avremmo gi\u00e0 in Italia 11 milioni e 200mila contagiati. Una enormit\u00e0. Questo dato \u201creale\u201d farebbe calare la percentuale di mortalit\u00e0 italiana. Perch\u00e9 se questa \u00e8 la proporzione significa che il tasso di reale mortalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 basso di quello apparente\u201d.<\/em> Le tesi del professor Tarro hanno inviperito Burioni, sostenitore della linea dura, il quale lo ha duramente apostrofato. La risposta del virologo napoletano? <em>\u201cQuesto Burioni brillante polemista \u00e8 forse lo stesso famoso virologo Burioni che il 2 febbraio disse: \u2018In Italia non ci sar\u00e0 nemmeno un caso di Covid?\u2019<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><strong>PER PAOLO BECCHI I MORTI IN ITALIA SONO MENO CHE NELL&#8217;ULTIMO QUINQUENNIO&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Nel frattempo va detto che, mentre la narrazione mediatica dell\u2019epidemia raggiunge ormai ovunque livelli apocalittici, secondo alcuni dati ISTAT, la mortalit\u00e0 in Italia del primo quadrimestre del 2020 sarebbe inferiore alla media nazionale degli ultimi cinque anni. \u201c<em>Il crollo del PIL<\/em> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/siamo-l-unico-paese-mondo-che-sta-distruggendo-sua-economia-e-sua-cultura-causa-virus-ADemZwK\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riportano in un articolo sul <i>Sole 24 Ore<\/i> <i>online<\/i> Paolo Becchi e Giovanni Zibordi <\/a>&#8211; <em>atteso in Italia ora \u00e8 dell\u2019ordine del 20% (&#8230;). Una buona parte di questo disastro economico \u00e8 autoinflitto perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 il paese che ha adottato il \u2018modello Wuhan\u2019 di chiusura totale (&#8230;) prima e pi\u00f9 di qualunque altro (&#8230;). In Italia si assume che questo \u2018total lockdown\u2019 stile Wuhan sia giustificato data la mortalit\u00e0 triplicata o quadruplicata a Bergamo, Brescia, Piacenza, Pavia e altre province del Nord nel mese di marzo rispetto agli anni precedenti e si possono leggere articoli che citano \u201914mila morti in pi\u00f9\u2019. (&#8230;) In Italia siamo circa in 60 milioni, abbiamo 650 mila decessi l\u2019anno e circa 230 mila decessi nel periodo gennaio-aprile e quest\u2019anno, in base ai dati Istat, non si riscontra un aumento complessivo di mortalit\u00e0 rispetto agli anni precedenti. Nessuno ovviamente nega che in Lombardia, a Piacenza, in diverse province del Veneto e in Piemonte o persino a Genova si verifichi un picco drammatico di decessi rispetto agli anni precedenti, ma quando parliamo della mortalit\u00e0 complessiva nel nostro Paese, le cause dei decessi sono diverse, le province afflitte dai casi di Covid hanno un 20% della popolazione e questo inverno, come hanno notato diversi report (&#8230;) c\u2019erano meno morti del solito. Se ci limitiamo a rilevare allora i dati dei decessi nazionali da inizio anno vediamo che, per gli anni precedenti, l\u2019Istat fornisce un totale, dei primi 4 mesi dell\u2019anno di 231 mila morti (arrotondando alle migliaia), parliamo di tutti i morti dal 1 gennaio al 30 aprile in tutta Italia. Quest\u2019anno, alla data dell\u2019ultimo aggiornamento del 13 aprile, siamo arrivati a 191 mila decessi. Per fare un confronto dobbiamo allora stimare quanti saranno allora i decessi nell\u2019aprile 2020 per il quale abbiamo i dati fino al 13 aprile. Dato che ad esempio il 13 aprile ci sono stati 1.457 decessi, stimiamo il totale dei decessi per il resto del mese di aprile come 1.457 X 17 giorni = 25 mila decessi (arrotondando alle migliaia). Se allora sommiamo ai 191mila decessi alla data del 13 aprile (partendo dal 1 gennaio), la stima di altri 25 mila decessi nel resto del mese di aprile, ottengo 216mila decessi nei primi 4 mesi del 2020 in Italia complessivamente. Dato che la media degli anni precedenti \u00e8 di 231 mila decessi (sempre nei primi 4 mesi dell\u2019anno), si avrebbe che nel 2020 si stanno verificando meno decessi (&#8230;). In parole povere, in base ai dati pubblicati finora, non \u00e8 morta pi\u00f9 gente quest\u2019anno rispetto agli anni precedenti in Italia nel suo complesso \u2013 fermo restando, ripetiamo, che in Lombardia, a Piacenza e altre province da fine febbraio c\u2019\u00e8 stata un mortalit\u00e0 tripla in media della media. (&#8230;) L\u2019obiezione che il lockdown abbia ridotto la mortalit\u00e0 al punto di farla scendere persino sotto la media storica non sembra valida perch\u00e9 quella italiana \u00e8 la seconda pi\u00f9 alta del mondo per il Covid, con 338 morti per 1 milione di abitanti e tanti paesi che non hanno messo tutti agli \u2018arresti domiciliari\u2019 come noi (Corea, Giappone, Taiwan, Hong Kong, Australia, Svezia) hanno mortalit\u00e0 inferiore a 90 morti per 1 milione. Anche Paesi che hanno applicato una via di mezzo come l\u2019Olanda e gli USA hanno mortalit\u00e0 dimezzata rispetto a noi. Sembra cio\u00e8 poco plausibile che senza lockdown l\u2019Italia avrebbe avuto una mortalit\u00e0 ancora pi\u00f9 alta, visto che tanti altri paesi che lo applicano molto meno hanno anche molti meno morti. Del resto la Germania sta ottenendo ottimi risultati nel contenimento del virus con una politica che lascia molte libert\u00e0 ai cittadini.Lasciamo ad altri le spiegazioni nel merito. Ci limitiamo ad osservare che non \u00e8 la mortalit\u00e0 eccessiva a livello nazionale che giustifica il blocco prolungato dei diritti e della vita degli italiani. (&#8230;)\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Limitazioni che, ora, sembrano raggiungere nuovi livelli con la <em>app<\/em> governativa \u201c<em>Immuni<\/em>\u201d, che traccer\u00e0 gli spostamenti dei cittadini e l\u2019adesione alla quale ancora non si \u00e8 capito quanto potr\u00e0 essere volontaria, pena una limitazione della libert\u00e0 di movimento. Misure dal vago sapore orwelliano e totalitario, che fanno il paio con le ipotesi complottiste sull\u2019origine del Covid-19.<\/p>\n<p><strong>BILL GATES, IL VACCINO E I RAPPORTI CON L&#8217;OMS<\/strong><\/p>\n<p>Tra le tesi complottiste pi\u00f9 in voga vi \u00e8 quella che vede nel magnate statunitense dell\u2019informatica Bill Gates (patron della Microsoft) tra i possibili registi occulti della pandemia. Tesi sicuramente bizzarra, ma che si basa per\u00f2 su alcune curiose coincidenze, non le sole relativamente a questa epidemia (<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/03\/16\/il-coronavirus-la-nuova-via-della-seta-e-quelle-inquietanti-coincidenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">se ne era gi\u00e0 ampiamente discusso su questo <em>blog<\/em><\/a>). La prima \u00e8 quella che vede Gates molto influente sull\u2019OMS, l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 che redige i protocolli poi adottati da vari Paesi per la prevenzione del contagio, tra cui il mal digerito e liberticida distanziamento sociale. Come si apprende da diversi articoli di stampa, infatti, Gates \u00e8 \u201c<em>il donatore privato pi\u00f9 influente nell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, preceduto solo dalle donazioni pubbliche degli Stati Uniti (che adesso potrebbero diminuire in modo sostanziale dopo le accuse del disastro causato dal coronavirus negli USA) e seguito dal Regno Unito. Inoltre \u00e8 stato il primo privato a partecipare all\u2019assemblea generale dei paesi membri dell\u2019OMS\u201d<\/em>. Va poi aggiunto che <em>\u201csecondo Antoine Flahault, direttore dell\u2019Istituto di Sanit\u00e0 Globale della facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Ginevra, la presenza dei Gates nell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 sta diventando un po\u2019 troppo invadente<\/em>\u201d. <a href=\"https:\/\/www.money.it\/Bill-Gates-capo-OMS-finanziatore-piu-potente-dopo-USA?fonte=leggi-anche&amp;articolo=89403\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Inoltre, da un articolo di Martino Grassi per la testata economico-finanziaria <em>Money.it<\/em>, si apprende che <\/a>\u201c<em>negli ultimi 50 anni gli ingressi nelle casse dell\u2019OMS sono profondamente cambiati, nel 1970, il bilancio dell\u2019Organizzazione era composto da un 80% proveniente dagli Stati membri, ed un restante 20% da donatori privati, nel 2016 il rapporto si \u00e8 completamente ribaltato, con il risultato che interi dipartimenti e progetti sono interamente appannaggio della fondazione Bill &amp; Melinda Gates. Nicoletta Dentico, direttrice della ONG di Ginevra, Health innovation in practice ha dichiarato alla tv svizzera che: \u2018Questo ha, inevitabilmente, un impatto. Non tanto su quello che l\u2019OMS dice ma, piuttosto, su quello che omette di dire\u2019\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ora, Gates, che nel 2015 aveva previsto che il prossimo grave problema dell\u2019umanit\u00e0 sarebbe stato causato da \u201c<i>un agente patogeno<\/i>\u201d, con oltre 250 milioni di dollari \u00e8 anche il finanziatore del principale progetto di vaccino contro il Coronavirus. Quella delle donazioni, da parte della famiglia Gates (che, al contrario della narrativa \u201cufficiale\u201d non \u00e8 nata con il giovane Bill, smanettone informatico nel <em>garage<\/em> di casa) \u00e8 una tradizione di lunga data. <a href=\"https:\/\/www.maurizioblondet.it\/genealogia-di-bill-gates-eugenetici-malthusiani-vaccinatori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come riporta Maurizio Blondet<\/a>, \u201c<em>il nonno, il pastore battista Frederick Taylor Gates (1853-1929) co-azionista della Standard Oil\u201d <\/em>era<em> \u201cintimo consigliere di John D. Rockefeller, per il quale invent\u00f2 e organizz\u00f2 secondo una precisa ideologia il sistema di \u2018donazioni filantropiche\u2019 esentasse del miliardario\u201d<\/em>. Un progetto, quello del vaccino, che si affianca alla visione di \u201c<em>un un futuro non troppo lontano<\/em>\u201d in cui \u201c<em>potremmo trovarci a inserire un microchip sottocutaneo con i dati di un archivio sanitario digitale, vaccini inclusi, per poter varcare le frontiere in tutta tranquillit\u00e0. Lo scenario sembra lontano ma non troppo se Bill Gates sta gi\u00e0 pensando di lanciare delle capsule sottocutanee impiantabili che accertino l\u2019avvenuta vaccinazione per il Coronavirus. Certificati digitali biocompatibili su cui sta lavorando il MIT di Boston con la Rice University, da abbinare a ID2020, un ambizioso progetto di identit\u00e0 digitale\u201d<\/em>, <a href=\"https:\/\/m.dagospia.com\/bill-gates-pensa-al-chip-sottopelle-con-il-certificato-digitale-di-vaccinazione-da-coronavirus-231518?fbclid=IwAR3qV1caCa9mBiXeXdhSoYPy9qrXb9pB7f4630JBSa3VHtD2kbYo7-fEbtY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come ha raccontato su <em>Il Sole 24 Ore<\/em> Barbara Carfagna.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Data la per lo pi\u00f9 acritica adesione, da parte delle masse mondiali, alle pesanti misure imposte in mezzo mondo, su suggerimento dell\u2019OMS e dei suoi esperti di riferimento, con il<em> lockdown<\/em>, c\u2019\u00e8 la seria possibilit\u00e0 che questa prospettiva, decisamente distopica, possa essere accolta con favore popolare. Perch\u00e9, quando a rischio c\u2019\u00e8 la libert\u00e0, il virus pi\u00f9 pericoloso \u00e8, purtroppo, quello dell\u2019omologazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mentre nel mondo ci si avvia verso la cosiddetta \u201cFase 2\u201d della pandemia da Coronavirus, cio\u00e8 quella di una timida e parziale riapertura delle attivit\u00e0, ancora non sembrano esserci dati certi sull\u2019origine della patologia. E neppure su una possibile cura. Tanto che, sebbene il momento sia caratterizzato a livello globale da una sempre pi\u00f9 insistente presenza di virologi e infettivologi che intervengono sui media e, in alcuni casi, dettano la linea di nazioni e governi, la comunit\u00e0 scientifica sta senza dubbio accusando un calo di credibilit\u00e0, dividendosi in fazioni sostenitrici di pareri fortemente discordanti tra loro. 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