{"id":2124,"date":"2020-06-29T11:17:55","date_gmt":"2020-06-29T09:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2124"},"modified":"2020-06-29T11:45:20","modified_gmt":"2020-06-29T09:45:20","slug":"sinofobia-e-nuova-guerra-fredda-il-virus-acceleratore-nellultimo-numero-di-eurasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/06\/29\/sinofobia-e-nuova-guerra-fredda-il-virus-acceleratore-nellultimo-numero-di-eurasia\/","title":{"rendered":"Sinofobia e nuova guerra fredda: il &#8220;virus acceleratore&#8221; nell&#8217;ultimo numero di Eurasia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2125 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/Copertina-3-2020-Prima-500x706-212x300.jpg\" alt=\"Copertina-3-2020-Prima-500x706\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/Copertina-3-2020-Prima-500x706-212x300.jpg 212w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/Copertina-3-2020-Prima-500x706.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/>Il Covid-19 \u00e8 stato il tema pi\u00f9 dibattuto di questi ultimi mesi. Se molto si \u00e8 detto circa l&#8217;aspetto sanitario e, successivamente, economico-sociale della crisi pandemica, poco per\u00f2 ci si \u00e8 soffermati sull&#8217;aspetto geopolitico. Che, in realt\u00e0, \u00e8 tutt&#8217;altro che ininfluente. <a href=\"https:\/\/www.eurasia-rivista.com\/negozio\/lix-il-virus-acceleratore\/\" target=\"_blank\">Ci pensa, per\u00f2, l\u2019ultimo numero della rivista di studi geopolitici &#8220;<em>Eurasia<\/em>&#8220;, il terzo uscito in questo 2020.<\/a> La copertina presenta un titolo intrigante, &#8220;<em>Il virus acceleratore&#8221;<\/em>. A spiegarne il senso \u00e8 il direttore di Eurasia, il professor Claudio Mutti.<\/p>\n<p><em>&#8220;Secondo l\u2019interpretazione data da alcuni<\/em> &#8211; spiega &#8211; l<em>\u2019emergenza Covid-19 sarebbe un evento acceleratore di diversi fenomeni di deglobalizzazione, in quanto essa avrebbe incrinato i &#8216;pilastri&#8217; dell\u2019ideologia globalista, inducendo a riflettere criticamente sul presupposto liberoscambista della libert\u00e0 di movimento di merci e persone e a riprendere in considerazione l\u2019utilit\u00e0 delle frontiere. Insomma, la prima vittima del Coronavirus sarebbe proprio il mito della mondializzazione. Occupandosi degli effetti prodotti dall\u2019evento epidemico sulle relazioni internazionali, \u201cEurasia\u201d ha messo in particolare rilievo il fatto che la gi\u00e0 esistente tensione fra Stati Uniti e Cina ha subito un\u2019accelerazione notevole, la quale ha indotto molti osservatori a parlare dell\u2019inizio di una nuova &#8216;guerra fredda&#8217;, analoga a quella che contrappose gli USA all\u2019URSS. Insomma, \u00e8 stato accelerato quel processo che, facendo della Cina un avversario geopolitico degli USA in Africa, in Asia ed in Europa, verosimilmente porter\u00e0 al definitivo passaggio dall\u2019unipolarismo statunitense ad un ordinamento mondiale multipolare&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Su questo<em> blog<\/em> pi\u00f9 volte si \u00e8 parlato delle bizzarre coincidenze e delle pi\u00f9 strane teorie che hanno fatto da sfondo all\u2019esplosione della pandemia. E, tra le altre cose, anche alla possibile origine non naturale del Covid-19.\u00a0 Ma il virus \u00e8 nato davvero in laboratorio? &#8220;<em>Credo<\/em> &#8211; commenta al riguardo Claudio Mutti &#8211;<em> che pochi siano in grado di dare una risposta sicura a questa domanda, anche se un ex funzionario della US Central Intelligence Agency, Philip Giraldi, ha ipotizzato che il Coronavirus sia stato creato in laboratorio per essere usato come agente di guerra biologica contro la Cina e l\u2019Iran, i due paesi che in effetti sono stati aggrediti per primi dall\u2019epidemia. D\u2019altronde gli Stati Uniti non si sono astenuti, in passato, dal fare uso di armi biologiche: non solo agli esordi della loro breve storia, quando i coloni puritani distribuivano agli autoctoni coperte infette di vaiolo, ma anche all\u2019epoca della guerra di Corea, quando un comitato scientifico internazionale accert\u00f2 che Coreani e Cinesi erano stati oggetto dell\u2019impiego di armi biologiche usate da unit\u00e0 delle forze armate statunitensi, o nel 1981, quando venne diffusa a Cuba l\u2019epidemia di dengue. Venendo a tempi pi\u00f9 recenti, da un\u2019inchiesta della giornalista bulgara Dilyana Gaytandzhieva pubblicata nel settembre 2018 risulta che armi biologiche vengono prodotte nei laboratori dell\u2019esercito statunitense finanziati dall\u2019Agenzia per la Riduzione delle Minacce alla Difesa (Defense Threat Reduction Agency). In relazione ad una di tali installazioni (quella situata in Georgia nei pressi di Tbilisi) la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, ha testualmente dichiarato: &#8216;Non si pu\u00f2 escludere che in questo tipo di laboratorio ed in quelli ubicati nei paesi terzi gli americani svolgano il lavoro di ricerca per creare e modificare vari agenti patogeni di malattie pericolose, anche a fini militari'&#8221;.<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/mao-zedong-15983_960_720.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-2127 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/mao-zedong-15983_960_720-300x199.jpg\" alt=\"mao-zedong-15983_960_720\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/mao-zedong-15983_960_720-300x199.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/06\/mao-zedong-15983_960_720.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>L&#8217;ipotesi di un\u2019origine cinese del virus ha risvegliato anche sentimenti e manifestazioni sinofobe. Possono essere strumentalizzate?<\/p>\n<p><em>&#8220;La campagna sinofobica<\/em> &#8211; prosegue Mutti &#8211;<em> \u00e8 stata ufficialmente inaugurata dal presidente Donald Trump, il quale ha definito il coronavirus-19 come &#8216;the Chinese virus&#8217; ed ha collocato la crisi sanitaria nel contesto del braccio di ferro di Washington con Pechino. In questa campagna sinofobica si sono mobilitati, con argomenti affini e convergenti, gli esponenti pi\u00f9 rappresentativi delle due fazioni rivali del sistema statunitense, quella globalista e liberal e quella nazionalista e populista. &#8216;\u00c8 ovvio che la Cina costituisce una minaccia&#8217;, ha dichiarato in un\u2019intervista a &#8216;La Repubblica&#8217; il superspeculatore George Soros, che ha attaccato il &#8216;dittatore&#8217; (sic) Xi Jinping per il modo in cui ha affrontato l\u2019epidemia di coronavirus. Simultaneamente Steve Bannon, ideologo di Trump e patrono dei sovranisti europei, in un\u2019intervista al Corriere della Sera ha accusato Di Maio e i Cinque Stelle di avere &#8216;ceduto al Partito comunista cinese, a una dittatura totalitaria&#8217;. Quindi \u00e8 arrivato a dire testualmente: &#8216;All\u2019orizzonte si addensano nubi di guerra. L\u2019Europa deve capire che siamo di nuovo nel 1938&#8217;. \u00c8 evidente che l\u2019obiettivo politico della campagna anticinese consiste nel fare appello alla ricostituzione del &#8216;blocco occidentale&#8217;. in vista della nuova guerra fredda. &#8216;Dobbiamo avere un\u2019azione condivisa e resistere&#8217;, ha detto infatti Mike Pompeo, secondo il quale l\u2019Europa deve fronteggiare la minaccia della Cina insieme con gli Stati Uniti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Durante le fasi calde dell&#8217;epidemia l&#8217;approccio della politica sembra essere stato, quasi universalmente e senza dubbio in Europa, di stampo eccessivamente allarmistico, confrontando anche il numero dei morti dichiarati con quello di precedenti eventi pandemici&#8230;<\/p>\n<p><em>&#8220;Un\u2019epidemia<\/em> &#8211; conclude il direttore di <em>Eurasia<\/em> &#8211; <em>non \u00e8 soltanto la diffusione di una malattia contagiosa, ma \u00e8 anche un evento diffusore di paura. Ora, siccome la maggior parte degli individui ha pi\u00f9 a cuore la sicurezza che non la libert\u00e0, pur di non correre il rischio di ammalarsi e magari di morire \u00e8 disposta ad accettare che le libert\u00e0 individuali vengano controllate e ridotte. Essendo realistico pensare che il potere ceda alla tentazione di utilizzare la paura al fine di rafforzare il proprio controllo sui governati o comunque per verificare il loro grado di docilit\u00e0, mi sembra non solo possibile, ma probabile e verosimile che la recente pandemia sia stata strumentalizzata, in diversa misura, da diversi governi, compreso quello italiano. Tanto pi\u00f9 se si considera che sono in gioco profitti economici enormi legati all\u2019industria farmaceutica&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Covid-19 \u00e8 stato il tema pi\u00f9 dibattuto di questi ultimi mesi. 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A spiegarne il senso \u00e8 il direttore di Eurasia, il professor Claudio Mutti. &#8220;Secondo l\u2019interpretazione data da alcuni &#8211; spiega &#8211; l\u2019emergenza Covid-19 sarebbe un evento acceleratore di diversi fenomeni di deglobalizzazione, in [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/06\/29\/sinofobia-e-nuova-guerra-fredda-il-virus-acceleratore-nellultimo-numero-di-eurasia\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":2125,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47],"tags":[25,387511,192036,19200],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2124"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2124"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2129,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2124\/revisions\/2129"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}