{"id":2287,"date":"2020-09-30T08:45:13","date_gmt":"2020-09-30T06:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2287"},"modified":"2020-09-30T08:45:13","modified_gmt":"2020-09-30T06:45:13","slug":"quella-guerra-senza-limiti-tra-cina-e-stati-uniti-che-coinvolge-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/09\/30\/quella-guerra-senza-limiti-tra-cina-e-stati-uniti-che-coinvolge-litalia\/","title":{"rendered":"Quella &#8220;guerra senza limiti&#8221; tra Cina e Stati Uniti. Che coinvolge l&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/09\/Copertina-4-2020-Prima-1-scaled-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2286 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/09\/Copertina-4-2020-Prima-1-scaled-1-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/09\/Copertina-4-2020-Prima-1-scaled-1-213x300.jpg 213w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/09\/Copertina-4-2020-Prima-1-scaled-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>&#8220;Guerra senza limiti&#8221;<\/em> tra Stati Uniti e Cina. Questa \u00e8 la copertina scelta per il <a href=\"https:\/\/www.eurasia-rivista.com\/negozio\/lx-guerra-senza-limiti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sessantesimo numero della rivista di studi geopolitici <em>Eurasia<\/em><\/a>, recentemente pubblicato. La formula fu coniata vent&#8217;anni da due colonnellli dell&#8217;esercito cinese, Qiao Liang e Wang Xiangsui. Ma davvero siamo dentro a un conflitto di questo tipo?<\/p>\n<p><em>&#8220;Qiao Liang e Wang Xiangsui<\/em> &#8211; spiega il direttore di <em>Eurasia<\/em>, Claudio Mutti &#8211;<em> hanno chiamato &#8216;guerra senza limiti&#8217; il conflitto caratteristico dell\u2019et\u00e0 della globalizzazione, che si svolge su un campo di battaglia illimitato in quanto trascende l\u2019ambito militare ed \u00e8 affare di politici, di scienziati, di banchieri, pi\u00f9 che di soldati. Le armi che vengono usate in questo tipo di guerra sono le sanzioni commerciali, gli embarghi, le speculazioni finanziarie, le azioni di pirateria informatica, le manifestazioni per i &#8216;diritti umani&#8217;, le &#8216;rivoluzioni colorate&#8217;, i movimenti secessionisti, gli attentati terroristici, il bioterrorismo. L\u2019autorevole analista William Engdahl, membro del comitato scientifico di &#8216;Eurasia&#8217;, sospetta che fra le armi usate nella &#8216;guerra senza limiti&#8217; in atto fra Stati Uniti e Cina rientrino anche eventi come il devastante attacco della peste suina africana alle scorte alimentari della Cina o come le esondazioni dello Yangtze, che hanno minacciato la gigantesca diga delle Tre Gole e hanno inondato Wuhan ed altre grandi citt\u00e0 della Cina devastando milioni di ettari di terreni coltivati&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ma \u00e8 possibile uno scontro aperto di carattere militare tra Cina e Stati Uniti? I due rivali sono destinati a cadere in quella \u201ctrappola di Tucidide\u201d prefigurata, per esempio, da Graham Allison nel suo saggio &#8220;<em>Destined for war&#8221;<\/em>?<\/p>\n<p><em>&#8220;Secondo Graham Allison<\/em> &#8211; prosegue Mutti &#8211; <em>negli ultimi cinquecento anni si possono individuare almeno sedici casi storici in cui una potenza in ascesa ha sfidato il potere costituito di un\u2019altra potenza e dodici di questi casi sono sfociati in una guerra. Da ci\u00f2 egli conclude che la guerra fra Stati Uniti e Cina non \u00e8 inevitabile, ma \u00e8 possibile; anzi, se la tendenza attualmente in atto proseguir\u00e0, uno scontro armato non solo \u00e8 possibile, ma \u00e8 molto probabile. Allison, che ha scritto il suo libro nel 2017, prevede che occorra almeno una decina d\u2019anni perch\u00e9 le capacit\u00e0 militari della Cina possano raggiungere il livello di quelle statunitensi; nel frattempo, perci\u00f2, Pechino si impegner\u00e0 ad accumulare vantaggi decisivi nel Mar Cinese Meridionale. Lo scontro militare sarebbe sicuro qualora i Cinesi attaccassero le basi americane in Giappone o a Guam&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Cinesi, che, prosegue Mutti &#8220;<em>da un pezzo non sono pi\u00f9 prigionieri di stantii dogmi ideologici, sono convinti che il futuro si configurer\u00e0 sulla base delle realt\u00e0 geografiche ed economiche, sicch\u00e9 la loro strategia si impronta alla realpolitik. Essi ritengono che la grande strategia americana nei confronti della Cina comporti cinque obiettivi: isolare la Cina, &#8216;contenere&#8217; la Cina, ridurre la Cina, dividere la Cina al suo interno e sabotare la dirigenza cinese. Tuttavia si aspettano che prima o poi gli Americani tornino ad occuparsi dell\u2019Asia occidentale, della Russia e dei loro problemi interni. Quanto alla strategia di Pechino, essa mira a rafforzare le relazioni diplomatiche ed economiche coi vicini, incoraggiandoli a cooperare con la Cina ed allentando in tal modo i loro vincoli con gli Stati Uniti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Ma le relazioni economiche, e anche importanti, sono state stabilite anche con l&#8217;Italia. Ilprimo Governo Conte aveva siglato il memorandum per la Nuova Via della Seta. Poi sono arrivate le pressioni americane per il 5G cinese&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Alla vigilia dell\u2019ispezione di Mike Pompeo a Roma<\/em> &#8211; afferma ancora il direttore di <em>Eurasia<\/em> &#8211; <em>in un articolo pubblicato sul &#8216;Messaggero&#8217; (27 settembre 2020) l\u2019ambasciatore Lewis Eisenberg ha ricordato all\u2019Italia che qui i padroni sono loro (&#8216;L\u2019Italia ospita oltre 30.000 membri delle forze armate statunitensi&#8217;) e quindi il governo italiano non deve permettersi eccessive libert\u00e0 nei rapporti coi nemici della potenza egemone. La quale, per quanto riguarda in particolare il 5G, esige l\u2019esclusione totale di Huawei dall\u2019Italia, sul modello della decisione netta e radicale assunta dal governo di Londra dopo i tentativi di resistenza al diktat americano. D\u2019altronde gi\u00e0 nel marzo dell\u2019anno scorso, quando il presidente del consiglio italiano Giovanni Conte firm\u00f2 il memorandum d\u2019intesa sulla Nuova Via della Seta, il portavoce del National Security Council (il principale organo consultivo della Casa Bianca in materia di politica estera) avvert\u00ec il governo di Roma che l\u2019avvicinamento alla Cina, oltre a non recare all\u2019Italia alcun vantaggio economico, ne avrebbe pericolosamente danneggiato l\u2019immagine internazionale&#8221;<\/em>. A buon intenditor&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Guerra senza limiti&#8221; tra Stati Uniti e Cina. Questa \u00e8 la copertina scelta per il sessantesimo numero della rivista di studi geopolitici Eurasia, recentemente pubblicato. La formula fu coniata vent&#8217;anni da due colonnellli dell&#8217;esercito cinese, Qiao Liang e Wang Xiangsui. 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