{"id":2311,"date":"2020-10-08T08:33:16","date_gmt":"2020-10-08T06:33:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2311"},"modified":"2020-10-08T08:35:11","modified_gmt":"2020-10-08T06:35:11","slug":"il-libro-nero-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/10\/08\/il-libro-nero-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"Il libro nero del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/10\/9788833371771_0_0_519_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2312 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/10\/9788833371771_0_0_519_75-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/10\/9788833371771_0_0_519_75-212x300.jpg 212w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/10\/9788833371771_0_0_519_75.jpg 366w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>&#8220;Come abbiamo fatto a ritrovarci in ginocchio, indifesi, impauriti, a piangere i nostri cari che morivano, soli, nelle terapie intensive congestionate degli ospedali?<\/em>&#8220;. Gi\u00e0, come abbiamo fatto? Esattamente questa \u00e8 la domanda che si pongono Andrea Indini, giornalista e saggista, nonch\u00e9 responsabile de <em>IlGiornale.it<\/em>, e Giuseppe De Lorenzo, gi\u00e0 autore del saggio &#8220;<em>Arcipelago ONG<\/em>&#8221; nel 2017, nella loro ultima fatica, <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/coronavirus-Retroscena-segreti-pandemia-sconvolto\/dp\/8833371778\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&#8220;Il libro nero del Coronavirus. Retroscena e segreti della pandemia che ha sconvolto l&#8217;Italia<\/em><\/a>&#8220;, edito da Historica &#8211; Giubilei Regnani. Il saggio si prefigge proprio lo scopo di indagare tutto quello che, in Italia, \u00e8 andato storto nella fase pi\u00f9 grave della pandemia, quella degli scorsi mesi di febbraio, marzo e aprile, quando le terapie intensive degli ospedali risultavano al collasso e quando i decessi si contavano a centinaia giornalmente.<\/p>\n<p>Gli italiani, ancora oggi, non riescono a darsi pace di quanto accaduto, in quelle settimane difficili. Si torna, allora, alla domanda fondamentale: cosa non ha funzionato?<\/p>\n<p><em>&#8220;Purtroppo<\/em> &#8211; spiega Andrea Indini &#8211; <em>trovare una sola causa \u00e8 impossibile. Sono una caterva. A partire dal governo cinese, che ha a lungo taciuto la gravit\u00e0 dei casi affetti da polmonite atipiche, e dall&#8217;OMS, che ha dissimulato la pericolosit\u00e0 di un virus del tutto sconosciuto. E poi ci sono gli egoismi degli Stati europei che hanno requisito i respiratori anzich\u00e9 condividerli con l&#8217;Italia quando si trovava in ginocchio. Fino ad arrivare al nostro governo: per quanto la pandemia sia un evento del tutto imprevedibile, l&#8217;impreparazione \u00e8 stata la cifra distintiva dei giallorossi.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>Secondo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2020\/05\/Rapporto_Istat_ISS.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un&#8217;indagine dell&#8217;ISTAT di maggio 2020,<\/a> le province pi\u00f9 colpite dall\u2019epidemia hanno pagato un tributo, in termine di vite umane, che \u00e8 risultato particolarmente incisivo in alcuni territori. In particolare, rispetto al marzo 2015-2019, nel mese di marzo 2020 i maggiori incrementi percentuali dei decessi si sono riscontrati nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi, Brescia, Piacenza, Parma, Lecco, Pavia e Mantova. La Lombardia, in generale, \u00e8 risultata la regione pi\u00f9 colpita. Ci sono regioni che hanno agito meglio e altre che si sono fatte trovare meno preparate?<\/p>\n<p><em>&#8220;Nessuno al mondo<\/em> &#8211; prosegue Indini &#8211;\u00a0 <em>scorder\u00e0 l&#8217;immagine dei camion dell&#8217;esercito incolonnati per le vie di Bergamo mentre portano le salme che traboccano dagli obitori della citt\u00e0. Sono molteplici le ipotesi messe sul tavolo per spiegare perch\u00e9 il virus si sia accanito maggiormente in Lombardia. In Val Seriana, per esempio, \u00e8 stato isolato un ceppo molto pi\u00f9 virulento e contagioso. C&#8217;\u00e8 poi da tener conto della densit\u00e0 del territorio che ne ha sicuramente favorito la diffusione. E va tenuto conto anche dell&#8217;et\u00e0 media. Insomma, non \u00e8 giusto dire che la Lombardia ha avuto pi\u00f9 morti di altre regioni perch\u00e9 meno preparata. Di sicuro \u00e8 stata lasciata da sola dal governo: non solo Conte non si \u00e8 mai fatto vedere, ma si arrogato tutti i poteri mettendo pi\u00f9 volte il Pirellone in difficolt\u00e0. L&#8217;apice di questo scontro \u00e8 stato il braccio di ferro sull&#8217;istituzione di nuove zone rosse.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In questi giorni sembra che si stia tornando indietro con le lancette e, dopo un&#8217;estate relativamente (e forse prevedibilmente, dato che i virus influenzali seguono regolarmente questo andamento) tranquilla si inizia a parlare di nuove misure restrittive.<\/p>\n<p><em>&#8220;\u00c8 vero<\/em> &#8211; prosegue l&#8217;autore del saggio &#8211;<em> che i numeri stanno tornando a crescere ma \u00e8 anche vero che non possono essere paragonati a quelli registrati a inizio anno. Ci vuole prudenza, per carit\u00e0, ma ora abbiamo imparato ad aggredire il virus e la mortalit\u00e0 sta calando anche nelle fasce pi\u00f9 deboli. Il governo \u00e8 subito partito in quarta imponendo la mascherina anche all&#8217;esterno. Una misura che molti virologi hanno criticato aspramente. Il problema \u00e8 che questo esecutivo corre sempre ai ripari con norme inutili e non interviene mai con misure strutturali. Perch\u00e9 non ha ordinato ancora pi\u00f9 vaccini influenzali quando aveva il tempo di farlo? Perch\u00e9 non ha indetto i bandi per implementare le terapie intensive? Perch\u00e9 continua a osteggiare le Regioni anzich\u00e9 collaborare?&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Durante la pandemia \u00e8 emerso prepotentemente il conflitto tra la necessaria tutela della salute e quella delle libert\u00e0 fondamentali dei cittadini. Il lockdown \u00e8 sembrato a molti, soprattutto per le sue drammatiche conseguenze socio-economiche, una misura non in linea con i principi fondanti di uno stato democratico. Si poteva fare diversamente?<\/p>\n<p>&#8220;<em>Le libert\u00e0 individuali<\/em> &#8211; afferma ancora Andrea Indini <em>&#8211; finiscono laddove si scontrano con il bene e la salute pubblica. Probabilmente il governo si \u00e8 mosso in ritardo. Abbiamo pagato caro gli iniziali tentennamenti. Mentre faticava a capire come tamponare l&#8217;emergenza sanitaria, non si curava dell&#8217;altro grande malato del nostro Paese: l&#8217;economia. Gi\u00e0 ad aprile, in un cinico ma illuminante articolo dal titolo Covid-19 presents stark choices between life, death and the economy, l\u2019Economist cercava gi\u00e0 di far luce su qualcosa che noi, accecati dalla paura e dal dolore, non avevamo spazio per vedere: le conseguenze socio-economiche del lockdown. La domanda che si poneva era semplice: il costo di questo lockdown globale non finir\u00e0 per superare i benefici che inizialmente ha portato? Se inizialmente Conte non se ne \u00e8 curato, ora dovrebbe interessarsene. Perch\u00e9 un altro lockdown porterebbe il Paese definitivamente al collasso&#8221;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>&#8220;Come abbiamo fatto a ritrovarci in ginocchio, indifesi, impauriti, a piangere i nostri cari che morivano, soli, nelle terapie intensive congestionate degli ospedali?&#8220;. Gi\u00e0, come abbiamo fatto? Esattamente questa \u00e8 la domanda che si pongono Andrea Indini, giornalista e saggista, nonch\u00e9 responsabile de IlGiornale.it, e Giuseppe De Lorenzo, gi\u00e0 autore del saggio &#8220;Arcipelago ONG&#8221; nel 2017, nella loro ultima fatica, &#8220;Il libro nero del Coronavirus. Retroscena e segreti della pandemia che ha sconvolto l&#8217;Italia&#8220;, edito da Historica &#8211; Giubilei Regnani. 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