{"id":2393,"date":"2020-11-10T08:45:38","date_gmt":"2020-11-10T07:45:38","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2393"},"modified":"2020-11-10T19:12:41","modified_gmt":"2020-11-10T18:12:41","slug":"elezioni-usa-con-biden-vincono-il-capitalismo-del-silicio-e-lagenda-globalista-e-la-pace-con-pechino-non-ci-sara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/11\/10\/elezioni-usa-con-biden-vincono-il-capitalismo-del-silicio-e-lagenda-globalista-e-la-pace-con-pechino-non-ci-sara\/","title":{"rendered":"Elezioni USA: con Biden vincono il capitalismo del silicio e l&#8217;agenda globalista. E la &#8220;pace&#8221; con Pechino non ci sar\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2394 size-medium\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse-300x200.jpg\" alt=\"Democratic presidential candidate former Vice President Joe Biden speaks to supporters, early Wednesday, Nov. 4, 2020, in Wilmington, Del. (AP Photo\/Paul Sancya\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2020\/11\/1604680862-biden-lapresse.jpg 1698w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;era di Donald Trump alla Casa Bianca \u00e8 ufficialmente terminata. Al termine di una lunga e faticosa elaborazione (complice il voto per corrispondenza, che molti Stati hanno introdotto in virt\u00f9 dell&#8217;emergenza Coronavirus) Joe Biden, forte di 279 grandi elettori contro i 214 del rivale, \u00e8 stato dichiarato presidente eletto degli Stati Uniti d&#8217;America. Gi\u00e0 vicepresidente durante l&#8217;era Obama, Biden, con i suoi 78 anni, al momento del giuramento, previsto per il 20 gennaio 2021, sar\u00e0 il presidente pi\u00f9 anziano nella storia degli <em>States<\/em> e il secondo di fede cattolica dopo John Fitzgerald Kennedy. Al suo fianco, come vicepresidente, avr\u00e0 Kamala Harris, che sar\u00e0 la prima donna a ricoprire la carica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, mentre Trump denuncia brogli e si prepara a dimostrare che il voto sia stato truccato (il <em>tycoon<\/em> ha intentato una causa contro il segretario di stato della Pennsylvania, Kathy Boockvar, mentre il segretario alla Giustizia William Barr ha autorizzato il suo Dipartimento di a indagare sulle presunte irregolarit\u00e0), la realt\u00e0 che emerge \u00e8 quella di un Paese, gli USA, profondamente diviso.<\/p>\n<p>Anche sulle mappe. Da un lato ci sono gli stati \u201crossi\u201d, cos\u00ec definiti per il colore che caratterizza la vittoria dei repubblicani sulle cartine elettorali. Tra questi il Texas, la Florida, il Montana, la Louisiana, l&#8217;Alabama. Dall&#8217;altra gli stati \u201cblu\u201d, quelli a maggioranza \u201c<em>dem<\/em>\u201d: la California, su tutti, la Pennsylvania, New York. La divisione in America \u00e8 quella che, piuttosto rozzamente e in virt\u00f9 di una necessaria semplificazione, si pu\u00f2 delineare tra le realt\u00e0 del West produttivo e rurale, degli Stati del sud, da un lato, e dall&#8217;altro degli Stati dominati dall&#8217;ideologia globalista che permea il ceto intellettuale e alto-borghese, delle metropoli e della<em> Silicon Valley<\/em>. Lo scenario, rispetto al 2016, non \u00e8 cambiato. A cambiare \u00e8 stato il risultato, complice, probabilmente, anche la pandemia.<\/p>\n<p><strong>I GIGANTI DELL&#8217;HI-TECH CELEBRANO BIDEN<\/strong><\/p>\n<p>Con Biden sar\u00e0, per paradosso, il presidente pi\u00f9 anziano di sempre a portarsi sulle spalle il mantello del capitalismo del silicio, dei giganti del<em> web,<\/em> nuovi padroni di un mondo sempre pi\u00f9 digitalizzato e sorvegliato. <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2020\/11\/07\/jeff-bezos-bill-gates-and-other-tech-luminaries-react-to-biden-win.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Un capitalismo che il nuovo presidente lo ha sostenuto ampiamente e a darne dimostrazione sono le reazioni di questo mondo alla notizia della sua elezione.<\/a><\/p>\n<p>Il fondatore di<em> Microsoft<\/em> Bill Gates, che ha criticato apertamente la risposta al Coronavirus di Trump, ha affermato di non vedere l&#8217;ora di &#8220;<em>lavorare con la nuova amministrazione e i leader di entrambe le parti al Congresso per tenere sotto controllo la crescente pandemia&#8221;<\/em>. Il presidente della stessa azienda, Brad Smith, ha scritto un post sul proprio <em>blog<\/em> congratulandosi con Biden e Harris, mentre invocava l&#8217;unit\u00e0 in tutto il paese. &#8220;<em>Se vogliamo andare avanti come nazione, dobbiamo costruire nuovi ponti per colmare le lacune che ci dividono&#8221;<\/em>, ha detto Smith.<\/p>\n<p>Il COO di Facebook Sheryl Sandberg e Priscilla Chan, moglie del CEO di Facebook Mark Zuckerberg e cofondatore della Chan Zuckerberg Initiative, si sono entrambi congratulati con Biden e Harris. &#8220;<em>Dopo alcuni lunghi giorni, ora sappiamo che Joe Biden sar\u00e0 il nostro prossimo presidente e, per la prima volta in 231 anni, il nostro prossimo vicepresidente sar\u00e0 una donna afroamericana di colore e figlia di immigrati&#8221;<\/em>, ha scritto Sandberg in un post. \u201c<em>Ci sono momenti in cui l&#8217;America fa un grande passo verso la creazione di un governo che rifletta il diverso paese che siamo. Oggi \u00e8 uno di quei giorni.&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Laurene Powell Jobs, fondatrice di Emerson Collective e vedova del fondatore di Apple Steve Jobs, ha anche celebrato la vittoria di Biden e Harris in un <em>tweet<\/em>, sottolineando che la vittoria del vicepresidente eletto rappresenta un &#8220;<em>soffitto di vetro infranto una volta per tutte<\/em>&#8220;. Il CEO di Cisco Chuck Robbins ha scritto in un <em>tweet<\/em> che la societ\u00e0 \u00e8 in linea con la <em>&#8220;convinzione di Biden e Harris che dobbiamo costruire un futuro pi\u00f9 inclusivo per tutti&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 concludere con il patron di Amazon, Jeff Bezos, che ha festeggiato su <em>Instagram<\/em> la vittoria del nuovo duo presidenziale commentando che <em>&#8220;l&#8217;unit\u00e0, l&#8217;empatia e la decenza non sono caratteristiche di un&#8217;epoca passata&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><strong>CON LA CINA NON SI TORNERA&#8217; AI RAPPORTI DEL PRE-TRUMP<\/strong><\/p>\n<p>Queste reazioni, e questo supporto, lasciano presagire cosa potr\u00e0 accadere ora negli USA. Con Biden, sicuramente, vi sar\u00e0 un ritorno al multilateralismo \u201cunilaterale\u201d che aveva caratterizzato l&#8217;era Obama. La Casa Bianca, cio\u00e8, rientrer\u00e0 nell&#8217;OMS e ricomincer\u00e0 a tentare di sfruttare a proprio esclusivo vantaggio quelle organizzazioni sovranazionali che dal secondo dopoguerra sono il frutto dell&#8217;egemonia atlantica. Questo, per\u00f2, non significa, come qualche osservatore ha forse superficialmente ipotizzato, che con Biden si rassereneranno i rapporti con la Cina, una situazione questa pi\u00f9 volte paventata da Trump durante la campagna elettorale. <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-usa-election-china-biden-idUSKBN27N0XP\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Come riporta l&#8217;agenzia <em>Reuters<\/em><\/a>, Biden <em>\u201c\u00e8 spesso andato anche oltre il presidente uscente nell&#8217;attaccare la Cina. Ha definito il presidente cinese Xi Jinping un &#8216;delinquente&#8217; e ha promesso di guidare una campagna internazionale per &#8216;fare pressione, isolare e punire la Cina&#8217;. La sua campagna ha anche etichettato le azioni della Cina contro i musulmani nello Xinjiang &#8216;genocidio&#8217;, con implicazioni significative se tale designazione sar\u00e0 formalizzata\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cGli Stati Uniti devono fare i duri con la Cina\u201d<\/em>, ha detto Biden in un articolo pubblicato a marzo quando la pandemia di Coronavirus, iniziata nella citt\u00e0 cinese di Wuhan, ha preso piede.<em> &#8220;Il modo pi\u00f9 efficace per affrontare questa sfida \u2013 ha aggiunto &#8211; \u00e8 costruire un fronte unito di alleati e partner statunitensi per affrontare i comportamenti abusivi e le violazioni dei diritti umani della Cina&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8, quindi, all&#8217;orizzonte la bench\u00e9 minima possibilit\u00e0 che si ricostruica quel sodalizio a guida della globalizzazione che lo storico inglese Niall Ferguson aveva definito \u201c<em>Chimerica<\/em>\u201d. O che si ritorni alla situazione di quel \u201c<em>congagement<\/em>\u201d (un neologismo formato dalle parole \u201ccontenimento\u201d e \u201ccoinvolgimento\u201d),<a href=\"https:\/\/www.rand.org\/content\/dam\/rand\/pubs\/issue_papers\/2006\/IP187.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> suggerito in un<em> paper<\/em> della Rand Corporation nel 2006.<\/a> Pechino \u00e8 ormai un rivale con mire geopolitiche troppo ampie per poter anche solo pensare che si torni alla situazione precedente alla presidenza Trump.<\/p>\n<p><strong>SARA&#8217; GUERRA AL GAS RUSSO. CON IL RISCHIO DI UN&#8217;EUROPA NUOVAMENTE ALLINEATA<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda il Cremlino, le previsioni sono pi\u00f9 scontate: la pressione nei confronti di Mosca non si \u00e8 mai arrestata nonostante certa retorica vedesse in Trump un \u201c<em>amico<\/em>\u201d del presidente Putin. Anzi: quanto sta accadendo in Bielorussia dimostra come la volont\u00e0 di sfruttare le tensioni interne ai Paesi della sfera d&#8217;influenza della Federazione Russa non sia mai venuta meno. Con Biden \u00e8 facile intuire che la situazione possa solo aggravarsi, e la guerra all&#8217;influenza energetica di Mosca sull&#8217;Europa, con i gasdotti in costruzione North Stream 2 e Turkish Stream, sar\u00e0 combattuta tenacemente.<\/p>\n<p>A proposito dell&#8217;Europa, il suo \u00e8 forse il caso pi\u00f9 interessante. Se la presidenza Trump aveva avuto il merito di accentuare le differenze con i <em>leader<\/em> liberali del vecchio continente, costringendoli quindi a prendere coscienza del proprio ruolo geopolitico, accelerando cos\u00ec un processo di autonomia prima impensabile, il rischio \u00e8 che, ora, torni quella sintonia che, ai tempi di Obama, aveva portato Bruxelles, Berlino e Parigi a dimostrare una sudditanza pedissequa ai desiderata di Washington e della sua agenda globalista. In tal caso si potrebbe, forse, tornare in breve tempo a sentir parlare del progetto abortito del TTIP, con la volont\u00e0 di costruire un unico mercato euro-atlantico. Per l&#8217;Europa, tuttavia, tornare a ricoprire, come se nulla fosse accaduto, il ruolo di \u201calleato minore\u201d, rischierebbe di essere un importante passo indietro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;era di Donald Trump alla Casa Bianca \u00e8 ufficialmente terminata. 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