{"id":249,"date":"2018-06-26T17:28:46","date_gmt":"2018-06-26T15:28:46","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=249"},"modified":"2018-06-27T07:40:14","modified_gmt":"2018-06-27T05:40:14","slug":"usa-cina-e-russia-tra-guerre-commerciali-e-de-dollarizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/06\/26\/usa-cina-e-russia-tra-guerre-commerciali-e-de-dollarizzazione\/","title":{"rendered":"USA, Cina e Russia tra guerre commerciali e de-dollarizzazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/dollarcrack.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-medium wp-image-250 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/dollarcrack-300x242.jpg\" alt=\"dollarcrack\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/dollarcrack-300x242.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/dollarcrack.jpg 942w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Corre su un crinale rischioso la guerra dei dazi tra gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese, che potrebbe trasformarsi in una guerra anche finanziaria tra i due Paesi, un conflitto, in tal caso, dalle proporzioni potenzialmente imprevedibili. Il prossimo 6 luglio infatti, salvo colpi di scena, diverranno operativi i dazi voluti dal presidente americano Donald Trump per 34 miliardi di dollari su beni come macchinari ed elettrodomestici. Dazi cui, ha minacciato Trump, potrebbero aggiungersene altri per centinaia di miliardi di dollari, in risposta a eventuali contro-dazi cinesi. A proposito di questo, nella giornata di gioved\u00ec il presidente cinese Xi Jinping ha affermato a una delegazione di rappresentanti di multinazionali che <a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/xi-jinping-avvisa-i-ceo-globali-la-cina-sui-dazi-non-porgera-l-altra-guancia-201806252111092866\">&#8220;<em>in Occidente si ha l&#8217;idea che se qualcuno ti colpisce sulla guancia sinistra, si porge l&#8217;altra guancia. Nella nostra cultura restituiamo il colpo<\/em> &#8220;<\/a>. Parole durissime, ancor pi\u00f9 se contestualizzate in una situazione finanziaria esplosiva. Basti pensare che, n<a href=\"https:\/\/www.rt.com\/business\/430289-china-investment-plunge-trade-war\/\">ei primi cinque mesi dell&#8217;anno, gli investimenti cinesi negli Stati Uniti sono calati del 92% rispetto allo stesso periodo nel 2017<\/a>.<\/p>\n<p><strong>LA MINACCIA DI UN'&#8221;OPZIONE NUCLEARE&#8221; E\u00a0LA SPESA MILITARE DA RIDURRE<\/strong><\/p>\n<p>Da far rientrare in questo scenario la ventilata, da alcuni osservatori,\u00a0ipotesi di una &#8220;opzione nucleare&#8221; da parte cinese, ossia la possibilit\u00e0 di una vendita massiccia di titoli del debito sovrano americano, che la Repubblica Popolare possiede in numero di 1,18 trilioni di dollari (su un totale di 20,7 trilioni di debito complessivo). <a href=\"http:\/\/www.wallstreetitalia.com\/russia-liquida-meta-riserve-usa-anticamera-opzione-nucleare-cinese\/\">Nel mese di aprile, quando la Banca Centrale della Federazione Russa ha venduto 47 miliardi dollari di titoli di Stato americani, dei 96 posseduti in totale, si \u00e8 consumata la pi\u00f9 alta svendita di titoli statunitensi da parte di Mosca<\/a>. Forse si \u00e8 trattato di un&#8217;anticipazione di quanto potrebbe accadere con la Cina? Chiss\u00e0, una mossa di questo tipo, dopotutto, visti i numeri,\u00a0sarebbe rischiosa per tutti gli attori coinvolti. Certo \u00e8 che la retorica di Trump sulla necessit\u00e0 degli alleati europei di rispettare l&#8217;impegno finanziario per l&#8217;appartenenza alla\u00a0<em>NATO<\/em>\u00a0pu\u00f2 avere a che fare con la necessit\u00e0 di <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/05\/08\/spesa-militare-gli-usa-dieci-volte-la-russia\/?repeat=w3tc\">ridurre l&#8217;enorme impegno statunitense nel settore militare<\/a>, che assorbe <a href=\"https:\/\/www.thebalance.com\/current-u-s-federal-government-tax-revenue-3305762\">circa un\u00a0quinto del gettito fiscale annuale<\/a> e potrebbe essere la chiave quantomeno nel tentare di ridurre l&#8217;esposizione del debito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rt.com\/business\/430781-us-dollar-trade-war\/\">Nel frattempo tra gli analisti c&#8217;\u00e8 chi, come Peter Schiff, ipotizza che l&#8217;avvio di uno scontro finanziario oltre che commerciale tra gli Usa da un lato e la Cina (e la Federazione Russa) dall&#8217;altro potrebbe accelerare il processo di transizione verso un mondo de-dollarizzato<\/a>, cio\u00e8 verso una fine dell&#8217;era del dollaro come unica valuta di riserva globale. Lo scorso 8 giugno, in occasione del meeting della <em>Shanghai Cooperation Organization<\/em> di Qingdao, in Cina, Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin avevano rilasciato una dichiarazione congiunta promettendo, tra le altre cose, &#8220;<a href=\"https:\/\/www.rt.com\/business\/429229-russia-china-national-currencies\/\"><em>il rafforzamento della cooperazione sino-russa nel settore finanziario, con l&#8217;incremento della percentuale di pagamenti in valute nazionali<\/em>&#8220;<\/a>. Una dichiarazione non poco significativa, considerando che la Cina \u00e8 il primo<em> partner<\/em> commerciale della Federazione Russa, totalizzando il 15% degli scambi complessivi, per una cifra di circa 87 miliardi di dollari che, secondo alcune stime, potrebbe crescere fino a 100 miliardi alla fine dell&#8217;anno in corso. Al momento per\u00f2, la quota di questi scambi pagata in valute nazionali \u00e8 ridotta: il 9% in yuan, il 15% in rubli. Una crescita di queste percentuali, comunque gi\u00e0 aumentate enormemente nell&#8217;ultimo triennio, significherebbe una sostanziale riduzione degli scambi in dollari americani. Al di la dei dati sull&#8217;interscambio, comunque, ad apparire chiaro \u00e8 il significato politico del comunicato: Russia e Cina si preparano a lanciare una sfida alla supremazia del dollaro nei rispettivi mercati.<\/p>\n<p><strong>VERSO LA FINE DEL PETROLDOLLARO? LA GRANDE SCOMMESSA CINESE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/d215.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-257\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/d215-300x145.jpg\" alt=\"allegri\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/d215-300x145.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2018\/06\/d215-1024x494.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questo si aggiunge l&#8217;interscambio di <em>commodities<\/em> energetiche. Il mercato del petrolio vede infatti ormai la Cina al vertice dei maggiori acquirenti mondiali, <a href=\"http:\/\/www.worldstopexports.com\/crude-oil-imports-by-country\/\">per un totale di 162 miliardi di dollari, il 18,6% degli acquisti internazionali di <em>crude oil<\/em><\/a>. E, nello scorso mese di marzo, proprio Shanghai ha deciso di lanciare i <em>futures<\/em> sul petrolio in <em>yuan<\/em>. Un passo importante, considerando che uno dei capisaldi del predominio della moneta americana \u00e8 proprio il petroldollaro, che si somma alla lenta e progressiva sostituzione degli scambi in dollari anche per altri partner regionali come, ancora una volta, la Russia e l&#8217;Iran, che di risorse energetiche sono invece importanti produttori. Ma, del resto, una scelta naturale, considerando appunto il primato cinese negli acquisti di oro nero.<\/p>\n<p>A prescindere comunque dalle intenzioni cinesi (e russe), \u00e8 difficile prevedere quali conseguenze potr\u00e0 avere questa sempre pi\u00f9 decisa sfida al dollaro <a href=\"https:\/\/www.globalresearch.ca\/a-currency-war-will-escalate-as-chinas-petro-yuan-is-set-to-challenge-the-u-s-military-backed-petro-dollar\/5616456\">che \u00e8 pur sempre il pi\u00f9 qualificato strumento del predominio geoeconomico statunitense cos\u00ec come emerso dai due conflitti mondiali<\/a>. Di sicuro c&#8217;\u00e8 solo che quella che il mondo sta attraversando, nel lungo autunno del &#8220;secolo americano&#8221;, \u00e8 un&#8217;importante transizione. Verso cosa bisogner\u00e0 scoprirlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Corre su un crinale rischioso la guerra dei dazi tra gli Stati Uniti e la Repubblica Popolare Cinese, che potrebbe trasformarsi in una guerra anche finanziaria tra i due Paesi, un conflitto, in tal caso, dalle proporzioni potenzialmente imprevedibili. Il prossimo 6 luglio infatti, salvo colpi di scena, diverranno operativi i dazi voluti dal presidente americano Donald Trump per 34 miliardi di dollari su beni come macchinari ed elettrodomestici. Dazi cui, ha minacciato Trump, potrebbero aggiungersene altri per centinaia di miliardi di dollari, in risposta a eventuali contro-dazi cinesi. A proposito di questo, nella giornata di gioved\u00ec il presidente cinese [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2018\/06\/26\/usa-cina-e-russia-tra-guerre-commerciali-e-de-dollarizzazione\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20879],"tags":[25,27144,317174,3722,858,19,62841],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":265,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249\/revisions\/265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}