{"id":2724,"date":"2022-10-04T16:29:57","date_gmt":"2022-10-04T14:29:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2724"},"modified":"2025-02-12T11:51:57","modified_gmt":"2025-02-12T10:51:57","slug":"la-santa-follia-e-i-pazzi-di-dio-nellultimo-libro-dellaudace-emanuele-franz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2022\/10\/04\/la-santa-follia-e-i-pazzi-di-dio-nellultimo-libro-dellaudace-emanuele-franz\/","title":{"rendered":"La \u201csanta follia\u201d e i \u201cpazzi di Dio\u201d nell\u2019ultimo libro dell\u2019audace Emanuele Franz"},"content":{"rendered":"<p>A Emanuele Franz, filosofo friulano (per la precisione di Moggio Udinese) ed editore di testi controcorrente, non manca di certo l\u2019audacia. Come quella che, recentemente, <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/udine\/filosofo_vive_cassonetto_chi_e_emanuele_franz_moggio_udinese-6862413.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lo ha condotto a trascorrere il mese di agosto all\u2019interno di un cassonetto dell\u2019immondizia<\/a>, trasformato per l\u2019occasione in un giaciglio di fortuna. E all\u2019audacia fa riferimento anche il nome della sua casa editrice, la \u201cAudax\u201d, che, da qualche giorno a questa parte, ha dato alle stampe il suo nuovo saggio dal titolo<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.audaxeditrice.com\/images\/Pazzi%20di%20Dio%20Emanuele%20Franz%20Copertina.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201c<em>Pazzi di Dio. La Santa follia da Diogene di Sinope agli Stolti di Cristo, dai Veda ad Albert Einstein<\/em>\u201d<\/a>. Il volume \u00e8, per l\u2019appunto, un viaggio attraverso la storia del poco noto fenomeno della \u201csanta follia\u201d, ossia quella pratica che ha portato diversi mistici cris<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/03\/9788896144558_0_424_0_75.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2725 alignleft\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/03\/9788896144558_0_424_0_75-207x300.jpg\" alt=\"\" width=\"207\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/03\/9788896144558_0_424_0_75-207x300.jpg 207w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/03\/9788896144558_0_424_0_75.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 207px) 100vw, 207px\" \/><\/a>tiani a vivere in condizioni impensabili per le societ\u00e0 del loro tempo, volendo in questo modo testimoniare il messaggio di Cristo perch\u00e9, come \u00e8 scritto anche nella prima lettera di San Paolo ai Corinzi, \u201c<em>quello che \u00e8 stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che \u00e8 debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Un esempio su tutti \u00e8, ai primordi dell\u2019era cristiana, quello degli Stiliti, che erano soliti trascorrere le loro giornate su una colonna. Nell\u2019opera di Franz si cerca di risalire alle possibili origini del fenomeno, scoprendo nel contempo la vita di alcuni personaggi significativi come Simeone, uno Stilita appunto, ed esplorando, come spiega l\u2019autore, <em>\u201cle verit\u00e0 profonde che hanno portato santi e sante a imitare Cristo attraverso la simulazione della follia, svelando la dicotomia del mondo. Perch\u00e9, come diceva Ges\u00f9 Cristo, occorre essere nel mondo ma non del mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019originalit\u00e0 di Franz, tuttavia, si fa sentire anche in questo saggio, in cui teorizza l\u2019esistenza di una tecnica segreta che, valicando i confini storici e religiosi del cristianesimo, fu <em>\u201ctramandata di maestro in discepolo, gi\u00e0 conosciuta da Aristotele e trasmessa ad Alessandro Magno che se ne serv\u00ec per conquistare le Indie. Una teoria audace, naturalmente, che intende la follia, o meglio, la simulazione della follia, come una tecnica per provocare il potere dominante, scardinare le convenzioni sociali e cos\u00ec modificare il mondo\u201d.<\/em> Nella follia simulata, infatti, Franz vede un rifiuto ricercato di ci\u00f2 che \u00e8 reputato &#8220;normale&#8221; dal senso comune, una tecnica mistica utilizzata per raggiungere una condizione di totale e assoluto distacco da qualsiasi forma di attaccamento e, soprattutto, dall&#8217;ego, giungendo cos\u00ec a una nullificazione di s\u00e9 che \u00e8, anche, totale armonia con l&#8217;energia dell&#8217;universo e, quindi, potenza. Il &#8220;pazzo di Dio&#8221;, o &#8220;stolto in Cristo&#8221; o, ancora, <em>&#8220;jurodivyj&#8221; <\/em>(in russo: il fenomeno, come si pu\u00f2 apprendere nel libro, \u00e8 documentato ampiamente nella\u00a0 storia del cristianesimo orientale-ortodosso) se, da un lato, ha l&#8217;ego come suo nemico giurato, dall&#8217;altro \u00e8, paradossalmente, anche un &#8220;narcisista&#8221; (etichetta che troppo spesso oggi viene affibbiata a chi, semplicemente, fatica a omologarsi a una societ\u00e0 senz&#8217;anima e senza scopo): egli, infatti, cerca e brama un pubblico che possa ridere di lui e, addirittura, insultarlo o umiliarlo per il suo anticonformismo. A differenza della pratica dell&#8217;umiliazione nel circoscritto ambito di una comunit\u00e0 religiosa ristretta, tematica affrontata da Franz nella sua precedente opera &#8220;<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2022\/01\/21\/una-storia-dellumiliazione-in-senso-mistico-e-ascetico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Umiliazione<\/em><\/a>&#8220;, la follia per Dio si manifesta alla luce del sole, nella pubblica piazza. Il tutto sempre nell&#8217;ottica di un superamento dell&#8217;attaccamento, in questo caso a una reputazione. Una concezione completamente opposta alla visione calcolante che, per giungere ai nostri giorni, caratterizza il modello borghese, per il quale l&#8217;apparenza \u00e8 strettamente legata a una visione squisitamente razionale della realt\u00e0, quale biglietto da visita per incrementare il proprio valore &#8220;commerciale&#8221;. Il pazzo di Dio non si cura della miseria offerta da ci\u00f2 che, per il benpensante, \u00e8 la realt\u00e0, l&#8217;unica possibile. La sua mente \u00e8 presa da ben altro, dalla ricerca instancabile che mira a raggiungere superbe vette di consapevolezza e liberazione. Egli sa bene che, per intraprendere questo percorso, non potr\u00e0 contare sul plauso di quella che il Sommo poeta avrebbe definito &#8220;<em>la gente grossa&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Un volume unico, questo di Franz, che ha generato numerosi interessamenti da parte del mondo intellettuale: da Noam Chomsky allo storico Franco Cardini, che ha definito la tesi di Franz \u201c<em>metafisica, metastorica e metalogica<\/em>\u201d, passando per lo scienziato Paul Davies, dell\u2019Universit\u00e0 di Cambridge.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>A Emanuele Franz, filosofo friulano (per la precisione di Moggio Udinese) ed editore di testi controcorrente, non manca di certo l\u2019audacia. Come quella che, recentemente, lo ha condotto a trascorrere il mese di agosto all\u2019interno di un cassonetto dell\u2019immondizia, trasformato per l\u2019occasione in un giaciglio di fortuna. E all\u2019audacia fa riferimento anche il nome della sua casa editrice, la \u201cAudax\u201d, che, da qualche giorno a questa parte, ha dato alle stampe il suo nuovo saggio dal titolo \u201cPazzi di Dio. La Santa follia da Diogene di Sinope agli Stolti di Cristo, dai Veda ad Albert Einstein\u201d. Il volume \u00e8, per [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2022\/10\/04\/la-santa-follia-e-i-pazzi-di-dio-nellultimo-libro-dellaudace-emanuele-franz\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":2725,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[47],"tags":[259215],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2724"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2724"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2816,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2724\/revisions\/2816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2725"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}