{"id":2739,"date":"2024-06-14T15:04:16","date_gmt":"2024-06-14T13:04:16","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2739"},"modified":"2024-10-18T16:15:30","modified_gmt":"2024-10-18T14:15:30","slug":"transumanesimo-lideologia-da-incubo-della-post-umanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2024\/06\/14\/transumanesimo-lideologia-da-incubo-della-post-umanita\/","title":{"rendered":"Transumanesimo. L&#8217;ideologia (da incubo) della post-umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/06\/transumanesimo_copertina_med.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2740 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/06\/transumanesimo_copertina_med-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/06\/transumanesimo_copertina_med-211x300.jpg 211w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2024\/06\/transumanesimo_copertina_med.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><\/a>Sviluppatosi a partire dall&#8217;et\u00e0 moderna, quello del progresso \u00e8 certamente uno dei miti fondanti della nostra civilt\u00e0. Le diverse rivoluzioni industriali che l&#8217;umanit\u00e0 ha sperimentato dal XVIII secolo in avanti e, successivamente, l&#8217;oggettivo e splendente periodo di crescita economica e sociale che in Occidente ha fatto seguito al secondo conflitto mondiale hanno senza dubbio fornito ottimi argomenti a questa mitologia. L&#8217;idea di uno sviluppo lineare e inarrestabile della storia umana verso &#8220;magnifiche sorti e progressive&#8221;, in cui il passato viene\u00a0considerato prevalentemente (oggi esclusivamente) come negazione (di conoscenza, di diritti, di cultura tecnica) e riscattabile soltanto da una continua proiezione verso un futuro sempre pi\u00f9 luminoso \u00e8, con il tempo, entrata a far parte del sentire comune dell&#8217;uomo occidentale.<\/p>\n<p>Lo ha fatto a tal punto che neppure le diverse crisi che si sono susseguite senza posa dalla fine dello scorso millenio (finanziarie, economiche, sanitarie e geopolitiche) e che hanno stravolto le prospettive di vita per i pi\u00f9 hanno potuto scalfirla. Anzi, proprio nello scontro con un&#8217;evidenza empirica che minaccia di mettere in dubbio i connotati esclusivamente positivi che gli erano stati attribuiti, il progresso ha oggi lasciato i panni del mito per tramutarsi in fede. Nella parodia di una religione, veicolata da un&#8217;industria mediatica e culturale onnipervasiva e tristemente ridotta a grancassa di potenti circoli elitari. Cos\u00ec, chiunque osi porsi dei dubbi sui percorsi recentemente intrapresi dalla razza <em>homo sapiens<\/em>, soprattutto nel suo rapporto con la tecnica (ma non solo), rischia di essere messo all&#8217;indice. <em>&#8220;Se una cosa diventa possibile, \u00e8 anche desiderabile<\/em>&#8220;, sembra essere il pensiero prevalente all&#8217;interno della cultura egemone. E non importa se, per fare un esempio, l&#8217;intelligenza artificiale rischia di spazzare via (<a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/elon-musk-lavorare-non-servira-piu-grazie-robot-e-intelligenza-artificiale-AGYZvOG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">come ha recentemente ammesso, pur condendo la &#8220;profezia&#8221; con poco plausibili risvolti idilliaci, il patron di Tesla Elon Musk<\/a>) e lasciare privi di uno scopo milioni di lavoratori. Non importa se gli elementi costitutivi dell&#8217;identit\u00e0 di un individuo, come il sesso (degradato a &#8220;genere&#8221;), siano considerati ormai dei semplici costrutti e, come tali, ripudiabili e rimovibili (chirurgicamente o anche, pi\u00f9 semplicemente, con un tratto di penna e un&#8217;autodichiarazione). Si tratta sempre e comunque di &#8220;progresso&#8221; e quindi, come tale, non si pu\u00f2 mettere in dubbio. Chiunque lo facesse si esporrebbe automaticamente all&#8217;accusa di essere &#8220;retrogrado&#8221;, &#8220;non al passo con i tempi&#8221; e via proseguendo di luoghi comuni portatori di uno stigma difficilmente sostenibile.<\/p>\n<p>Non stupisce, perci\u00f2, che in tale contesto, a fronte di un coro diffuso (abbondano, per esempio, tra i politici cosiddetti &#8220;conservatori&#8221;) di pavidi &#8220;critici moderati&#8221; che, pur disapprovando interiormente le derive pi\u00f9 estreme di certo &#8220;progressismo&#8221;,\u00a0 posseduti dal terrore della riprovazione sociale non osano spingersi oltre timide osservazioni, poche siano le voci che si azzardano a sollevare obiezioni di tipo radicale, respingendo non le singole convinzioni ma l&#8217;intero paradigma. Tra queste, nel nostro Paese, pu\u00f2 essere annoverato il valido Gianluca Marletta. Romano, laureato in Storia medievale all&#8217;Universit\u00e0 di Roma Tre e in Scienze religiose alla Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, saggista gi\u00e0 autore, tra gli altri, di un volume intitolato <em><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/12\/23\/lera-dellultima-religione-dalleugenetica-alla-pandemia\/\">&#8220;L&#8217;ultima religione&#8221;<\/a> <\/em>(scritto a quattro mani con Paolo Gulisano nel 2020 per Historica Edizioni), ha ultimamente apposto la sua firma su un testo dal titolo <a href=\"https:\/\/cinabroedizioni.it\/prodotto\/gianluca-marletta-transumanesimo-maschera-e-volto-della-post-umanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>&#8220;Transumanesimo. Maschera e volto della post-umanit\u00e0&#8221;<\/em><\/a>, edito da Cinabro Edizioni. Il libro, che vede la prefazione di Enrica Perucchietti e un saggio introduttivo di Enzo Pennetta, indaga, per l&#8217;appunto, quella che \u00e8 ormai l&#8217;ideologia di un mondo terminale. Il nostro mondo. Quello in cui la (pur giusta) tensione verso un progressivo miglioramento delle condizioni di vita attraverso la tecnica e la conoscenza si \u00e8, in tempi relativamente recenti, tramutata e rovesciata nell&#8217;aspirazione sulfurea e luciferina di superamento e, forse, di una distruzione dell&#8217;uomo biologico e della sua natura pi\u00f9 profonda, anche interiore: il transumanesimo.<\/p>\n<p>Questa visione del mondo, tuttavia, in questo testo non \u00e8 solo analizzata (e pure finemente) nelle sue origini e nei suoi pi\u00f9 traumatici risvolti (in svariati ambiti: dall\u2019animalismo radicale al<em> gender<\/em>, dall\u2019ambientalismo estremista ai movimenti<em> child free<\/em>, dal dogma della digitalizzazione fino al mito dell\u2019intelligenza artificiale). A differenza di quanto avviene in altri volumi di argomento similare, infatti, Marletta prova anche a indicare un antidoto al veleno: la via che passa del recupero di un&#8217;antropologia spirituale delle grandi tradizioni. Non una via semplice, questo \u00e8 chiaro, ma anche quella che, forse, \u00e8 l&#8217;unica percorribile perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 non cada, nel volgere di breve tempo, dritta in un burrone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Sviluppatosi a partire dall&#8217;et\u00e0 moderna, quello del progresso \u00e8 certamente uno dei miti fondanti della nostra civilt\u00e0. Le diverse rivoluzioni industriali che l&#8217;umanit\u00e0 ha sperimentato dal XVIII secolo in avanti e, successivamente, l&#8217;oggettivo e splendente periodo di crescita economica e sociale che in Occidente ha fatto seguito al secondo conflitto mondiale hanno senza dubbio fornito ottimi argomenti a questa mitologia. 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