{"id":2806,"date":"2025-02-10T16:00:57","date_gmt":"2025-02-10T15:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/?p=2806"},"modified":"2025-02-10T16:00:57","modified_gmt":"2025-02-10T15:00:57","slug":"il-nuovo-trump-e-i-rapporti-con-lue-e-la-russia-uno-sguardo-dinsieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2025\/02\/10\/il-nuovo-trump-e-i-rapporti-con-lue-e-la-russia-uno-sguardo-dinsieme\/","title":{"rendered":"Il &#8220;nuovo&#8221; Trump e i rapporti con l&#8217;UE e la Russia: uno sguardo d&#8217;insieme"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2809 alignright\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse-768x512.jpg 768w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/files\/2025\/02\/1736269429-azrbtmcmprnebn5ueypt-associated-press-lapresse.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Insediata da una ventina di giorni, la seconda amministrazione americana guidata da Donald Trump sta gi\u00e0 creando scompiglio e polarizzando il dibattito a livello globale. Le sparate di <em>The Donald<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/trump-gioca-ancora-risiko-resto-mondo-difesa-2420580.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dall&#8217;annessione della Groenlandia a quella del Canada<\/a>, passando per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/mondo\/nordamerica\/2025\/02\/09\/trump-mi-impegno-ad-acquistare-e-controllare-gaza_c399b1b7-33c6-4eee-a945-fc1e961ea5bc.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">acquisto di Gaza<\/a> si aggiungono ai vecchi cavalli di battaglia &#8220;trumpiani&#8221;, come i dazi contro UE e Cina, e alla volont\u00e0 di ristabilire un dialogo con la Russia di Vladimir Putin. Capire quanto vi sia di concreto, nelle minacce e nelle promesse dell&#8217;inquilino della Casa Bianca e quanto possa essere invece contestualizzato nel quadro di una spregiudicata strategia negoziale, rischia di essere complicato. Quello che \u00e8 certo, per\u00f2, \u00e8 che tentare di analizzare la nuova presidenza con le categorie che venivano utilizzate fino al 2021 (cio\u00e8 fino alla conclusione del primo mandato del <em>tycoon<\/em>), come molti stanno tuttora facendo, rischia di essere sbagliato. Il mondo, infatti, \u00e8 profondamente cambiato da allora. L&#8217;onda lunga della pandemia Covid-19 e le guerre in Ucraina e Medio Oriente hanno scosso l&#8217;ordine globale a un livello la cui portata non sar\u00e0 misurabile se non nel medio e lungo periodo. Lo stesso Trump rappresenta, oggi, interessi e forze parzialmente diverse da quelle che ne avevano lanciato la prima cavalcata, forze che sarebbe assolutamente illusorio ritenere possano essere contenute e controllabili da un singolo &#8220;uomo forte&#8221;.<\/p>\n<p><strong>SE L'&#8221;ILLUMINISMO OSCURO&#8221; E I SUOI CAPITALI RIMPIAZZANO L&#8217;ARMAMENTARIO WOKE<\/strong><\/p>\n<p>Se il primo Trump, l&#8217;<em>outsider<\/em> che si appoggiava inizialmente all&#8217;enigmatico consulente <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/quei-messaggi-bannon-guru-decaduto-trump-premier-e-alleuropa-2395136.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Steve Bannon<\/a> ma che fu poi costretto a scendere a patti con figure di <em>establishment<\/em> del Partito Repubblicano pi\u00f9 tradizionali, quali John Bolton, Mike Pompeo e Nikki Haley, si proponeva (almeno in termini di propaganda) come portavoce della cosiddetta &#8220;internazionale sovranista&#8221;,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/07\/16\/blm-e-trump-il-ruolo-cosmetico-della-destra-nellordine-mondiale-liberale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> alternando, per\u00f2 e nei fatti, una confusa retorica anti-sistema con consolidate modalit\u00e0 di gestione del potere di impronta <em>neocon<\/em><\/a>, quello attuale sembra invece enormemente rafforzato nel suo rapporto-scontro con le <em>\u00e9lite<\/em> del Great<em> Old Party,<\/em> tanto da potersi permettere una maggiore autonomia di manovra, forte del supporto della sempre pi\u00f9 influente corrente <em>Maga<\/em> (&#8220;<em>Make America great again<\/em>&#8220;) e, soprattutto, dei potenti esponenti della Silicon Valley che, sulla scia di Elon Musk, sono saliti sul &#8220;carro del vincitore&#8221;. Proprio Musk rappresenta la chiave di lettura pi\u00f9 interessante del trumpismo rivisitato, che,<a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2025\/01\/27\/da-bannon-a-vance-passando-per-thiel-e-musk-che-cose-davvero-il-trumpismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> attraverso la vicinanza del patron di <em>Tesla<\/em> ma anche del co-fondatore di <em>PayPal<\/em> e investitore di <em>Facebook<\/em> Peter Thiel, strizza l&#8217;occhio all'&#8221;illuminismo oscuro&#8221;<\/a>, ossia a quella <a href=\"https:\/\/www.ilprimatonazionale.it\/cultura\/accelerazionismo-nick-land-149325\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">corrente di pensiero anglosassone<\/a> che, come sorta da una distopia <em>cyberpunk<\/em> degli anni Novanta, fonde al proprio interno elementi di futurismo transumanista, reazionarismo ed elitismo anti-democratico e che, proprio come in un racconto distopico, pare oggi in grado di realizzare piani di dominio fantascientifici grazie a immense disponibilit\u00e0 di tecnologia e capitali. Ci\u00f2 che, comunque, accomuna il &#8220;nuovo Trump&#8221; al &#8220;vecchio&#8221; \u00e8 la volont\u00e0 di rilanciare e conservare l&#8217;egemonia americana, superando per\u00f2 e al contempo le strutture e i rituali del globalismo mondialista figli di quella medesima egemonia. L&#8217;eccezionalismo americano, in Trump, non si concreta nel progetto di una &#8220;pedagogia del mondo&#8221; a colpi di rivoluzioni colorate e propaganda progressista a cavalcioni dell&#8217;<em>USAID<\/em>, del <em>National Endowment for Democracy<\/em> e di molte altre strutture similari ma anche del cosiddetto &#8220;capitalismo woke&#8221;, ma in una volont\u00e0 di potenza basata su una retorica e una prassi muscolare, improntata a un pragmatismo negoziale scevro da motivazioni ideologiche e fantasie palingenetiche.<\/p>\n<p><strong>UCRAINA: DAVVERO POSSIBILE UN&#8217;INTESA CON MOSCA?<\/strong><\/p>\n<p>Proprio su queste basi, potrebbe essere trovato un terreno d&#8217;intesa con Mosca, anche se potrebbe non bastare a risolvere le divergenze in merito all&#8217;Ucraina. A rilevare questa differenza di scenario, rispetto a quanto accaduto con Biden, recentemente e tra gli altri, anche il vicedirettore del Centro per gli studi comprensivi europei e internazionali dell&#8217;<em>HSE University di Mosca<\/em>, Dmitry Suslov, che<a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/esteri\/cosa-fara-trump-per-la-guerra-in-ucraina-la-reazione-di-mosca-e-i-negoziati-parla-il-consulente-di-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> in un&#8217;intervista con <em>Fanpage.it<\/em> <\/a>ha dichiarato che &#8220;<em>per la tradizione del Partito democratico, l\u2019eccezionalismo rappresenta l&#8217;idea che gli Stati Uniti siano un faro di valori universali,\u00a0 la &#8216;citt\u00e0 splendente sulla collina&#8217; destinata a trasformare il mondo. Ma la versione di Trump \u00e8 molto diversa. Per lui, si tratta solo di affermare la grandezza americana: primato economico, dominio militare ed egemonia globale. Niente valori liberali.(&#8230;) E questo \u00e8 positivo, perch\u00e9 legittima la politica di potenza che la Russia promuove e ha sempre promosso: un mondo governato da alcune grandi potenze che intrattengono relazioni competitive e\/o cooperative tra di loro. Senza stupidaggini liberali&#8221; <\/em>(il termine &#8220;liberali&#8221; va qui letto nell&#8217;accezione di &#8220;<em>liberal<\/em>&#8220;, Nda)<em>.<\/em><\/p>\n<p><strong>IL CROLLO DI OGNI ILLUSIONE SULL&#8217;UE, AVANGUARDIA DEL MONDIALISMO<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<em>Stupidaggini&#8221;<\/em>, quelle sprezzantemente liquidate da Suslov<em>, <\/em>che, invece e per contro, rimangono l&#8217;ideologia di riferimento dell&#8217;Unione Europea. La quale, se nel corso della prima presidenza Trump aveva strizzato l&#8217;occhiolino a Mosca (arrivando, addirittura e per il tramite del presidente francese Emmanuel Macron, a ipotizzare collaborazioni in ambito militare), oggi ha interrotto con Putin ogni dialogo, avendo trasformato il sostegno all&#8217;Ucraina in uno schieramento di civilt\u00e0, dalla parte (nelle idee dei burocrati di Bruxelles) dell&#8217;Occidente democratico e progressista contro la &#8220;barbarie&#8221; delle autocrazie eurasiatiche. Sotto la guida di Ursula Von Der Leyen <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2019\/07\/26\/europa-tedesca-no-con-la-von-der-leyen-la-ue-torna-pienamente-americana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">(e come chi qui scrive gi\u00e0 ipotizzava nel 2019<\/a>) l&#8217;UE ha abbandonato ogni velleit\u00e0 di autonomia rispetto al cosiddetto stato profondo di Washington in generale e ai centri direttivi del mondialismo in particolare, facendosi avanguardia di progetti dirigisti a forte valenza ideologica come quello sulla transizione ecologica: le illusioni e le maschere sono cadute e l&#8217;Europa unita si \u00e8 confermata da un lato come semplice riproposizione in abiti civili della <em>NATO<\/em> e, dall&#8217;altro, come <em>longa manus<\/em> di consessi anglo-mondialisti come il <em>World Economic Forum<\/em>, gi\u00e0 &#8220;patrono&#8221; del <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2020\/10\/23\/grande-reset-e-amazonizzazione-della-societa-cosa-prevede-il-paradiso-terrestre-della-superclass\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8220;Grande reset&#8221;<\/a>. Ruoli che, in fondo, l&#8217;UE ha sempre avuto, poich\u00e9 probabilmente costituita a tal fine, a dispetto di chi si era illuso in senso opposto nel quadriennio tra il 2017 e il 2021.<\/p>\n<p><strong>QUALI SPONDE PER BRUXELLES?<\/strong><\/p>\n<p>Persa definitivamente la Russia (che ormai pare condividere con Trump la volont\u00e0 di indebolire l&#8217;UE, verso la quale il Cremlino ha apparentemente perduto qualunque aspettativa), l&#8217;Europa comunitaria, assediata internamente dai sempre pi\u00f9 influenti &#8220;falchi atlantici&#8221; come i Paesi del Baltico e la Polonia (questi ultimi alleati naturali del trumpismo), potr\u00e0 trovare, nel suo difficile rapporto con la nuova Casa Bianca, la sponda del Canada, del Regno Unito e financo, su certi <em>dossier<\/em>, della Repubblica Popolare Cinese, la quale ha sempre promosso il rispetto del multilateralismo e, soprattutto, di quella globalizzazione economica (contro ogni dazio) che \u00e8 stata uno dei principali motori della sua ascesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Insediata da una ventina di giorni, la seconda amministrazione americana guidata da Donald Trump sta gi\u00e0 creando scompiglio e polarizzando il dibattito a livello globale. Le sparate di The Donald, dall&#8217;annessione della Groenlandia a quella del Canada, passando per l&#8217;acquisto di Gaza si aggiungono ai vecchi cavalli di battaglia &#8220;trumpiani&#8221;, come i dazi contro UE e Cina, e alla volont\u00e0 di ristabilire un dialogo con la Russia di Vladimir Putin. Capire quanto vi sia di concreto, nelle minacce e nelle promesse dell&#8217;inquilino della Casa Bianca e quanto possa essere invece contestualizzato nel quadro di una spregiudicata strategia negoziale, rischia di [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/2025\/02\/10\/il-nuovo-trump-e-i-rapporti-con-lue-e-la-russia-uno-sguardo-dinsieme\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1106,"featured_media":2809,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20879],"tags":[62770,64886,19,19200,4698],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2806"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1106"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2806"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2811,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2806\/revisions\/2811"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/puglisi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}